Leggendo i consigli mi sono detta subito “ma io non faccio così”; lì per lì ho pensato” che mamma sciagurata, tutte queste accortezze non le ho avute”, invece alla fine mi sono soffermata a pensare che mia figlia è arrivata incolume alla veneranda età di un anno e non è successo nulla di grave.
Allora posso riportare la mia esperienza di mamma distratta che non si è mai fatta molti problemi.
Dunque neanche io mi ero posta molto il problema di cosa fare appena arrivata in casa;avevo acquistato di tutto, ma poi all’atto pratico non avevo mai accudito ad un neonato. Però vi assicuro che è vero che tutto viene naturale, e soprattutto: QUANDO NASCE UN BAMBINO, NASCE UNA MAMMA!
CAMBIO PANNOLINO: Consiglio di non comprare un fasciatoio con vaschetta abbinato al lettino da tenere in cameretta perché molto più comodo cambiare il pannolino, fare il bagnetto e tutto il resto in bagno! Quindi fate come me: acquistate un fasciatoio da tenere in bagno, scarno come volete e come lo spazio consente, ma in bagno, più vicino possibile al lavandino. Quindi sul fasciatoio tenete un asciugamano grande e uno piccolo per asciugare le parti intime, e a portata di mano salviette, crema, e pannolini. Sul lavandino tenete il sapone liquido con dosatore.
Togliete il pannolino sporco e se c’è pupù togliete il grosso con le salviette e poi passate al lavandino. Come tengo Alice? Non ve lo so spiegare bene, ma ci provo: con la schiena sua contro il mio corpo, la sua schiena appoggiata nell’incavo braccio-avambraccio sinistro-dorso mio, tengo le gambe con la mano sinistra, così il sederino penzola sul lavandino (vorrei farvi un disegno); lavo con il sapone sciacquo e velocemente la riporto sul fasciatoio (io ce l’ho di fronte al lavandino, ma se lo avete più distante potete portarvi un asciugamanetto per non fare gocce sul pavimento). Asciugate le parti intime con l’asciugamano piccolo, mettete il pannolino tirando su le bambine del bimbo e infilando il pannolino sotto, mettete crema se serve (io non la metto quasi mai, solo se la vedo un po’ rossa) e chiudete!
Per vestirla siccome in genere i vestiti sono in cameretta io avevo comprato un piano fasciatoio da pochissimi soldi da mettere sul comò dove tenevo i vestitini.
Ah vi porrete da subito il problema: quando lo cambio? Ogni quanto? Prima o dopo la poppata? In genere fanno la pupù durante la poppata quindi se li cambiate prima rischiate di doverli ricambiare, ma dopo la poppata in genere si addormentano, quindi cambiargli il pannolino li sveglierebbe. Come mi regolavo? diciamo che la cambiavo ogni 3-4 ore anche se non aveva fatto la pupù; in genere la cambiavo dopo la poppata, ma se dormiva la lasciavo dormire e la cambiavo dopo; non è mai successo nulla, nessuna infiammazione, ma mia figlia ha la pelle non particolarmente sensibile. Dalle prime volte capirete come è il vostro bimbo, cosa gli fa bene, cosa gli fa male. E diventerete espertissime sulle sue esigenze.
MEDICAZIONE CORDONE OMBELICALE
Comprate più che il kit per la medicazione che costa un sacco e non serve, garze sterili e alcol assoluto. Quando togliete il pannolino cambiate la garzina. Allora io inumidivo la garzina con alcol la piegavo in modo che fosse lunga e stretta e la giravo intorno al moncone, senza fermarla con retina e niente; poi mettevo il pannolino sopra. Quando è caduto il moncone disinfettavo invece con acqua ossigenata l’ombelico sporco di sangue. L’alcol credetemi, da chimica ve lo dico, asciuga e disinfetta, mentre l’acqua ossigenata lascia il moncone bagnato e si stacca più lentamente.
Però fate come credete, in fondo una verità assoluta non c’è; di sicuro il cordone cadrà in tutti i modi lo trattiate, quello che dovete curare è la disinfezione.
BAGNETTO
Acquistate la vaschetta anatomica OKBABY o Foppapedretti, così potete lavare il bimbo senza tenerlo e senza avere paura che cada. Avrete così le mani libere per lavare il bimbo. Riempite la vaschetta con acqua alla temperatura di circa 37-38 gradi (il termometro da bagnetto vi servirà magari le prime volte, ma poi diventerete esperte e non vi servirà perché a sensazione saprete se è calda o no. Per sciacquare il bimbo dal sapone sconsiglierei la spugna perché restando umide per parecchio fa proliferare i batteri, quindi preferite un bicchiere di carta, ma comunque va benissimo la spugna purchè evitiate di usarla su occhi e genitali. Poi una cosa voglio spiegare che mi è stata utile: come tirare fuori il bimbo dall’acqua e avvolgerlo nell’asciugamano senza avere l’aiuto di un’altra persona e se non avete il piano fasciatolo libero (visto che è tirato su perché la vaschetta sta sotto). Mettete la parte con il triangolo dell’accappatoio sotto il vostro mento e stendete l’accappatoio addosso al vostro petto con un altro lembo dell’accappatoio sotto ad un’ascella; così avrete le mani libere per prendere il bimbo e portandovelo al petto lo potrete avvolgere nell’asciugamano. Asciugatelo con cura, poi olio se volete, non talco perché occlude i pori e impedisce che la pelle traspiri (nonché mia figlia strillava quando ci ho provato, quindi ho evitato).
E poi una cosa: tutti dicono “asciugare benissimo”! io tutta questa attenzione non l’ho mai avuta; asciugo, come asciugo me stessa, non è necessario togliere ogni molecola d’acqua. Almeno mia figlia ha un pelle non particolarmente sensibile e non si è mai macerata come dicono in tanti perché è rimasta un po’ umida.
POPPATE E RUTTINO
Se avrete la fortuna di poter allattare senza troppi problemi benissimo; allattate o 10-15 minuti per seno o con un solo seno per volta, troverete entrambe le correnti di pensiero. Se il bambino dopo pochi minuti si addormenta cercate di tenerlo sveglio e stuzzicatelo per farlo ricominciare a mangiare. Massaggiatelo sotto la pianta del piede, perché lì c’è il punto per lo stimolo della suzione (provato, credeteci). Comunque se non riuscite a far fare poppate lunghe pazienza! Allatterete piu’ spesso, ma di certo non morirà di fame. Dopo la poppata tenete un po’ il bimbo verticale e date qualche colpettino sulla schiena. In genere il ruttino arriva subito o al massimo entro 2-3 minuti; se dopo 10 minuti non lo ha fatto rassegnatevi, magari non deve farlo, quindi rimettelo giù, magari con l’accortezza di metterlo su un fianco. Mia figlia ha sempre fatto pochi ruttini e io non sono mai stata lì a guardare l’orologio ad aspettare i 10 minuti; la mettevo giù, se vedevo che era irrequieta la rimettevo in piedi e lei lo faceva subito. Nelle poppate notturne, mai fatto fare il ruttino credo. Sarò stata incosciente, ma lei dormiva sempre di lato, quindi non ero preoccupata.
Mi hanno sempre detto che per evitare ingorghi bisogna svuotare il seno dopo la poppata, quindi io ero preoccupatissima di questa cosa, e frustata perché dopo la poppata non avevo tempo di farmi spugnature o altro! Non sono mai riuscita a farmi le spugnature; le poche volte, per poco non mi ustionavo; quindi se sentivo il seno pieno provavo a tirare il latte con il tiralatte, ma il più delle volte lasciavo perdere; se però sentite l’esigenza di svuotare il seno, fatelo, ma consiglio di non viverlo come un obbligo “altrimenti mi viene un ingorgo”. A me non è venuto. Sarò solo stata fortunata?
E poi allattando al seno vi chiederete ad ogni pianto “avrà fame o altro?” io non sapendolo la attaccavo al seno e lei ciucciava; il più delle volte si calmava così, quindi o aveva fame o sete o aveva voglia di ciucciare, altre volte no, quindi aveva altro, allora la passeggiavo un po’, le cambiavo il pannolino, la massaggiavo con l’olio, le provavo tutte.
Poi per tirarvi il latte con il tiralatte vi dico come sono riuscita a tirarmi una quantità decente senza acquistare il tiralatte elettrico. Mentre allattavo da una parte tiravo il latte dall’altro seno. Mi sono accorta fin da subito che quando la bimba era attaccata da una parte l’altro seno gocciava spontaneamente, allora ho cominciato a sfruttata questo fenomeno, e così riuscivo a tirarmi anche 120 g di latte senza troppa fatica, perché bastava che facessi un po’ di vuoto con il tiralatte e il latte usciva a getto da solo; quando smetteva di uscire così di getto smettevo. Mettevo il latte tirato in frigo (sterilizzavo il tiralatte) e alla poppata successiva ne raccoglievo altro che andavo a unire al precedente. In genere quello che mi tiravo nella giornata lo davo la sera prima della nanna; se non lo usavo entro 48 ore, lo congelavo per usarlo successivamente (entro 3 mesi).
POPPATA CON LATTE ARTIFICIALE
E qui le sentirete tutte. Volete la versione ufficiale e sicura? Eccola:
Con allattamento artificiale è meglio aspettare circa 3 ore tra una poppata e l’altra. Preparate il biberon al momento e non prima; sciacquatevi le mani, riscaldate l’acqua (nello scaldabiberon e non nel microonde) direttamente nel biberon sterilizzato (sterilizzate fino a 5 mesi) e poi aggiungete i misurini di latte in polvere. Date al bambino e buttate l’eventuale residuo.
Poi in pratica ci sarà gente che vi dirà che preparava i bibe per tutta la giornata e li dava al momento che il bimbo chiedeva, chi vi dirà che conservava l’eccedenza e riscaldava nuovamente, chi dirà che il latte rimasto può essere dato entro un’ora dalla preparazione, ma non va riscaldato di nuovo. Insomma le sentirete davvero tutte.
Posso dire cosa ho provato io senza far del male alla mia bambina: latte preparato la sera per le poppate notturne; latte preparato al momento e dato, residuo messo in frigo e dato anche 3 ore dopo riscaldandolo di nuovo (mai scaldato più di 2 volte); latte residuo dato a temperatura ambiente più o meno entro un’ora dalla preparazione. Rigorosamente. Latte scaldato nel micro! È vero che non si riscalda omogeneamente, però non è di marmo, quindi se agitate il biberon la temperatura diventa omogenea, quindi tranquille! E se lo scaldate troppo, immergetelo in acqua fredda fino a che raggiungerà la temperatura ottimale.
Scritto da Francyede



Giovedì, 22. Luglio 2010
fra’ sei un mito! aspettando giulia mi rendo conto di essermi rimbambita completamente e tutto questo è utile e .. divertente! mi viene in mente quante pi .. quanti scrupoli ci siamo fatti con ale, quante inutili pèreoccupazioni e precauzioni ..
quello che dici sul moncone ombelicale è assolutamente giusto, mia zia disinfettava con il bi-alcool e stava marcendo, io ad ale con una spruzzatina di katoxin e un pezzetto di garza libera appoggiato sopra, tre nata al lunedì il moncone è caduto al venerdì!