Riccardo Marasco è un poeta menestrello, capace con le sue canzoni irriverenti ma colte di farti ridere da far male allo stomaco o commuoverti fino alle lacrime.Cantautore dai primi anni ‘60 è famoso doprattutto per canzoni come L’alluvione, La Teresina, Signora Beatrice e la Lallera (assolutamente da ricercare su Youtube).
Un poeta, un musicista, un vero genio della tradizione Toscana.
Ecco alcuni testi :
L’alluvione (dedicata all’alluvione di Firenze del ‘66)
Prologo parlato: Lui: Oh Rosa, ma che l’hai chiuso l’acquaio ieri sera??? Eh sento un gran pisciolio d’acqua!!!
Lei: Agesilao, vien via, e tu lo sai, è la solita storia. La ’sora Algisa del pian di sopra, i’ su marito l’è andao ni’ bagno!!!, e lei la fa pisciare i su figliolo dalla finestra.. Su mi fiori Agesilao, vai a digni quarcosa te, sennò quì l’è buriana!!!
Lui: E … e … va beh, andrò Rosa, e andrò a vedere… ma … Oh Dio Rosa, oicch’é gliè successo?? UUUUUUUHHHHHHHHHHHHH, quanta roba gialla che passa, oh mammina i’sor Stecchetti sull’armadio!!! Indove torna di casa???? OhohohhhohRooorooororororossrorror……
Canzone:
Nuoti sommerso in un mare di cacca
non sai se d’uomo oppure di vacca
Non sai capire icche t’è successo
Ti pare troppa per esser d’un cesso.
E mentre cerchi di restare a galla
l’Arno trabocca laggiu dalla falla,
scorre veloce per via Tornabuoni
al David lava fremente i coglioni
Sei trascinato per via Calzaioli
e pensi che ieri dicevi ai figlioli
“Sarà, ma domani, maremma puttana,
l’è pioggia, c’ho un callo che segna buriana.
Tutto d’un tratto sei nel Battistero
ti par di sognare, ma invece l’è vero!
Quel mondo dorato di santi e Gesù
Lo tocchi con mano, l’è sceso quaggiù
Ma sei vomitato e gettato in via Roma
e ridi, tu ridi, pensando alla chioma
che porgerle schiava dovea la vittoria
e poi come Pisa la prese in meloria
e via bordeggiando per 1000 stradine
in quattro e quattrotto sei già alle Cascine
là dove c’erano tanti finocchi
adesso ci cantano 4 ranocchi
“Fermati oh Palle”, via fermati adesso
lascia che l’acqua ti scorra un po’ addosso
“Attaccati a un palo, su non fare i’ pazzo!!”
Se un tu c’hai i’ palo, attaccati ai’…. lilli
Ma la corrente la ti porta via
fin sulla Piazza della Signoria
Là dove Cosimo monta a cavallo
“Aicchè tu t’attacchi?????” Ai lilli di’ lallo!!!
Tutte le statue che son sui’ piazzale
berciano in coro: “ma questo è triviale!!”
Lo dice Ercole e sotto c’ha Caco
che per quell’acqua oramai l’è ‘briaco
Grida Leoferne con la su Giuditta
e la Medusa che l’è la più dritta
perchè Perseo co’ una sciabolata
su i’pelo dell’acqua la testa gli ha alzata
Mortificato per questa gran lagna
cerchi rifugio alla Loggia d’Orcagna
dove il Romano fa becco il Sabino
gli soffia la moglie e lo lascia lì chino
Anche il Marzocco un’sa più cosa fare
perchè i leoni e un sanno nuotare….
senza costume stà lì tutto nudo
“Speriamo che l’acqua, un mi freghi lo scudo!”
Non hai più salvezza, non hai più speranza
ovunque c’è cacca in frenetica danza
e trascinato dall’onda feroce
giungi stremato in Santa Croce
Dante di marmo, poeta divino
mira sdegnato l’immane casino
“Oh fiorentini, mi avete esiliato…
prendete la merda che Dio vi ha mandato!”
La Teresina
Te la portai a i’ barre
a prendere un sorbetto
la ci scaracchiò dentro
la mi fece scomparì.
Teresina un ti ci porto più
quant’è ver che c’è Gesù!
S’andò a un ricevimento
tra decoltè e brillanti
la si scaccolò co’ guanti,
la mi fece scomparì.
Teresina un ti ci porto più…
S’andò dalla Ruggini
a prendere una pasta,
la se la mise ‘n tasca
la mi face scomparì.
Teresina un ti ci porto più…
Te la portai da i’ Vivoli
a prendere un gelato
la disse: ” L’è marmato! ”
la mi fece scomparì.
Teresina un ti ci porto più…
Volea giocà a biliardo
s’andò a i’ Gambrinushalle
la mi toccò le palle
la mi fece scomparì.
Teresina un ti ci porto più…
S’andiede alla prima
de i’ Maggio Musicale
e la fece pe’ le scale
la mi fece scomparì.
Teresina un ti ci porto più..
S’andiede all’ Harriss barre
tra inglesi e americani
la mangiò colle mani
la mi fece scomparì.
Teresina un ti ci porto più…
E la volea un bitterre
s’andiede a i’ Bottegone,
mollò tre cureggione,
la mi fece scomparì.
Teresina un ti ci porto più…
Te la portai a i’ teatro
pe’ vedere Stenterello
la mi stuzzicò i’ pisello,
la mi fece scomparì.
Teresina ‘un ti ci porto più…
S’andiede da Giacosa,
un bar di quelli fini,
la chiese du’ quartini
la mi fece scomparì.
Teresina un ti ci porto più…
S’andiede da i’ dentista
ma l’ era tanto brutto
te lo spettinò co’ un rutto,
la mi fece scomparì.
Teresina un ti ci porto più…
S’andiede in un negozio
colla moquette pe’ terra
l’avea pestao ‘na merda
la mi fece scomparì.
Teresina un ti ci porto più…
Te la portai a i’ barre
di piazza della Passera:
la cominciò a grattassela,
la mi fece scomparì.
Teresina ‘un ti ci porto più
quant’è ver che c’è Gesù.
E poi alla fine
s’andiede pe’ piallalla
‘un la si riusci a sveglialla,
la si fece scomparì!
Teresina ‘un ti ci porto più
quant’è ver che c’è Gesù.
La Lallera
Voglio andare sull’alte montagne a vedere volar gli uccelli
passerotti
filinguelli
e di tutte le qualità
e col tirabadarabatirabadarabatirabadaraba
e col tirabadarabatirabadarabatirabadaraba (rit1)
la vo’ dare a’ marinai
alle guardie di finanza
la vo’ dare finchè ne avanza
la vo’ dare finchè ce n’è
(rit1)
la vo’ dare a tutti quanti
a chi tengo in simpatia
oh alla fine l’è roba mia
ne vol fare quel che mi va
Dammi la lallera
si fa i’trallàllero
si fa i’trallàllero lerolallà….(rit2)
non lo vedi che l’albero pende
e le foglie le cascan giù
e pe’ contentà le donne
e pe’ contentà le donne
non lo vedi che l’albero pende
e le foglie le cascan giù
e pe’ contentà le donne
e ci vole la gioventù
(rit2)
Le ragazze di Settimello
con la scusa di’ fidanzato
vanno fori a 4 a 4
alla cerca di’tirabuscion
[e il tirabuscion l'abbiam trovato
ma ci manca la bottiglia
prima la madre
poi la figlia
e la serva se la c'è!]
[variante: e il tirabucion l'abbiamo noi
stapperemo la madre
e poi la figlia
e la serva se la c'è]
(rit2)
Le ragazze di Monticelli
Cian la gabbia gli mancan gli uccelli
Mentre quelle di Legnaia
E ce n’hanno a centinaia…
(rit2)x2
le ragazze di Porta Romana
piglian solo chi è pieno di grana
mentre quelle di San Frediano
piglian quel che gli capita in mano
(rit2)x2
Le ragazze di Borgo la Croce
l’hanno un modo di fare veloce
mentre quelle di San Giovanni
te la fanno aspettare degli anni
(rit2)x2
Le ragazze di via Gora
l’hanno il letto a 4 e 3
quando le piscian le piscian di fora
e coi culo le fanno peppé
(rit2)x2
Le ragazze di via Panicale
con le cioccie le spazzan le scale
mentre quelle di Borgo dei Greci
coi grilletto raccattano i ceci
(rit2)x2
Le ragazze di Via dei Macci
le maneggiano certi uccellacci
mentre quelle di via Palazzolo
tu ‘lle guardi ti becchi lo scolo
(rit2)x2
le ragazze della Standa
le un ti portan la mutanda
son ragazze di bottega
e se tu voi le ti fanno anche una… 
dammi la lallerallero làllà
Scritto da Haruko