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Ingredienti per 4 persone

  • PEPERONCINO  - 1  n
  • PEPE   qb
  • AGLIO  - 2  sp
  • FINOCCHIO SEMI  - 1  cu
  • OLIO DI OLIVA  - 5  cu
  • PASTA DI SEMOLA  - 320  g
  • PESCE SPADA  - 300  g
  • PISTACCHI FRESCHI  - 30  gr
  • SALE   qb
  • FINOCCHIETTO  - 2  cu

PREPARAZIONE


Rosolate 300 g di pesce spada a cubetti in una padella con 5 cucchiai d’olio, 2 spicchi d’aglio, mezzo peperoncino, un cucchiaio di semi di finocchio pestati, 30 g di pistacchi tritati, sale e pepe per 10 minuti. Unite 320 g di bavette
cotte molto al dente e 2 cucchiai di finocchietto tritato e saltate tutto insieme per 2 minuti.

Alternativa: il pesce spada si può sostituire con il salmone fresco.

scritto da hilios

Ingredienti per 4 persone
  • PEPE   qb
  • CODE DI GAMBERI  - 12  n
  • CALAMARO  - 12  n
  • LIMONI  - 2  n
  • OLIO DI OLIVA EXTRAVERGINE  - 1  cu
  • PESCE SPADA  - 4  ft
  • SALE   qb


4 fette di pesce spada da 100 g l’una
12 piccoli calamari
12 code di gamberoni
sale
pepe
1 cucchiaio d’olio d’oliva extravergine
2 limoni.Pulire i calamari e sciacquarli bene; metterli in un piatto fondo con olio, sale e pepe; infilare le code di gamberi su 4 spiedini e ungere leggermente lo spada; scaldare la griglia e cuocere i calamari 5-6 minuti per lato.

 

 

Per il pesce spada e i gamberi, invece, occorre la metà del tempo per lato.

Servire con limone e insalata.

scritto da hilios

Ingredienti per sei persone

  • PEPERONCINO
  • BROCCOLI
  • POMODORI CILIEGIA
  • PESCE SPADA
  • AGLIO
  • ALLORO
  • OLIO DI OLIVA EXTRAVERGINE
  • PASTA DI SEMOLA
  • SALE

Rosolate 300 g di pesce spada a cubetti in una padella con 5 cucchiai d’olio, 2 spicchi d’aglio, mezzo peperoncino, sale e pepe per 10 minuti.

Da parte cuocere i broccoletti Unite 320 g di spaghetti cotti molto al dente e i pomodorini, saltate tutto insieme per 2 minuti.

scritto da hilios

Il concorso è terminato, ecco qua i risultati con gli abbinamenti degli alberi ai vari partecipanti:

Albero A   AGNESE=0 VOTI

Albero B  CIPO71=13 VOTI VINCITRICE!!

Albero C  CRISSY=2VOTI


Albero D  DIAVOLETTAELETTRICA=0 VOTI


Albero E  ELENAG=1 VOTO


Albero F  ETABETA=0 VOTI


Albero G  HARUKO=1 VOTO


Albero H  HILIOS=1 VOTO


Albero I  NADIA=1 VOTO


Albero L  NATY=2 VOTI


Albero M  PAOLA=2 VOTI


Albero N  ROSMIRK=6 VOTI


Albero O  SARETTA=6 VOTI

Albero P  HEIDI_K=1 VOTO

Riccardo Marasco è un  poeta menestrello, capace con le sue canzoni irriverenti ma colte di farti ridere da far male allo stomaco o commuoverti fino alle lacrime.Cantautore dai primi anni ‘60 è famoso doprattutto per canzoni come L’alluvione, La Teresina, Signora Beatrice e la Lallera (assolutamente da ricercare su Youtube).
Un poeta, un musicista, un vero genio della tradizione Toscana.
Ecco alcuni testi :

L’alluvione (dedicata all’alluvione di Firenze del ‘66)

Prologo parlato: Lui: Oh Rosa, ma che l’hai chiuso l’acquaio ieri sera??? Eh sento un gran pisciolio d’acqua!!!

Lei: Agesilao, vien via, e tu lo sai, è la solita storia. La ’sora Algisa del pian di sopra, i’ su marito l’è andao ni’ bagno!!!, e lei la fa pisciare i su figliolo dalla finestra.. Su mi fiori Agesilao, vai a digni quarcosa te, sennò quì l’è buriana!!!

Lui: E … e … va beh, andrò Rosa, e andrò a vedere… ma … Oh Dio Rosa, oicch’é gliè successo?? UUUUUUUHHHHHHHHHHHHH, quanta roba gialla che passa, oh mammina i’sor Stecchetti sull’armadio!!! Indove torna di casa???? OhohohhhohRooorooororororossrorror……

Canzone:

Nuoti sommerso in un mare di cacca
non sai se d’uomo oppure di vacca
Non sai capire icche t’è successo
Ti pare troppa per esser d’un cesso.

E mentre cerchi di restare a galla
l’Arno trabocca laggiu dalla falla,
scorre veloce per via Tornabuoni
al David lava fremente i coglioni

Sei trascinato per via Calzaioli
e pensi che ieri dicevi ai figlioli
“Sarà, ma domani, maremma puttana,
l’è pioggia, c’ho un callo che segna buriana.

Tutto d’un tratto sei nel Battistero
ti par di sognare, ma invece l’è vero!
Quel mondo dorato di santi e Gesù
Lo tocchi con mano, l’è sceso quaggiù

Ma sei vomitato e gettato in via Roma
e ridi, tu ridi, pensando alla chioma
che porgerle schiava dovea la vittoria
e poi come Pisa la prese in meloria

e via bordeggiando per 1000 stradine
in quattro e quattrotto sei già alle Cascine
là dove c’erano tanti finocchi
adesso ci cantano 4 ranocchi

“Fermati oh Palle”, via fermati adesso
lascia che l’acqua ti scorra un po’ addosso
“Attaccati a un palo, su non fare i’ pazzo!!”
Se un tu c’hai i’ palo, attaccati ai’…. lilli

Ma la corrente la ti porta via
fin sulla Piazza della Signoria
Là dove Cosimo monta a cavallo
“Aicchè tu t’attacchi?????” Ai lilli di’ lallo!!!

Tutte le statue che son sui’ piazzale
berciano in coro: “ma questo è triviale!!”
Lo dice Ercole e sotto c’ha Caco
che per quell’acqua oramai l’è ‘briaco

Grida Leoferne con la su Giuditta
e la Medusa che l’è la più dritta
perchè Perseo co’ una sciabolata
su i’pelo dell’acqua la testa gli ha alzata

Mortificato per questa gran lagna
cerchi rifugio alla Loggia d’Orcagna
dove il Romano fa becco il Sabino
gli soffia la moglie e lo lascia lì chino

Anche il Marzocco un’sa più cosa fare
perchè i leoni e un sanno nuotare….
senza costume stà lì tutto nudo
“Speriamo che l’acqua, un mi freghi lo scudo!”

Non hai più salvezza, non hai più speranza
ovunque c’è cacca in frenetica danza
e trascinato dall’onda feroce
giungi stremato in Santa Croce

Dante di marmo, poeta divino
mira sdegnato l’immane casino
“Oh fiorentini, mi avete esiliato…
prendete la merda che Dio vi ha mandato!”


La Teresina

Te la portai a i’ barre
a prendere un sorbetto
la ci scaracchiò dentro
la mi fece scomparì.
Teresina un ti ci porto più
quant’è ver che c’è Gesù!

S’andò a un ricevimento
tra decoltè e brillanti
la si scaccolò co’ guanti,
la mi fece scomparì.
Teresina un ti ci porto più…

S’andò dalla Ruggini
a prendere una pasta,
la se la mise ‘n tasca
la mi face scomparì.
Teresina un ti ci porto più…

Te la portai da i’ Vivoli
a prendere un gelato
la disse: ” L’è marmato! ”
la mi fece scomparì.
Teresina un ti ci porto più…

Volea giocà a biliardo
s’andò a i’ Gambrinushalle
la mi toccò le palle
la mi fece scomparì.
Teresina un ti ci porto più…

S’andiede alla prima
de i’ Maggio Musicale
e la fece pe’ le scale
la mi fece scomparì.
Teresina un ti ci porto più..

S’andiede all’ Harriss barre
tra inglesi e americani
la mangiò colle mani
la mi fece scomparì.
Teresina un ti ci porto più…

E la volea un bitterre
s’andiede a i’ Bottegone,
mollò tre cureggione,
la mi fece scomparì.
Teresina un ti ci porto più…

Te la portai a i’ teatro
pe’ vedere Stenterello
la mi stuzzicò i’ pisello,
la mi fece scomparì.
Teresina ‘un ti ci porto più…

S’andiede da Giacosa,
un bar di quelli fini,
la chiese du’ quartini
la mi fece scomparì.
Teresina un ti ci porto più…

S’andiede da i’ dentista
ma l’ era tanto brutto
te lo spettinò co’ un rutto,
la mi fece scomparì.
Teresina un ti ci porto più…

S’andiede in un negozio
colla moquette pe’ terra
l’avea pestao ‘na merda
la mi fece scomparì.
Teresina un ti ci porto più…

Te la portai a i’ barre
di piazza della Passera:
la cominciò a grattassela,
la mi fece scomparì.
Teresina ‘un ti ci porto più
quant’è ver che c’è Gesù.

E poi alla fine
s’andiede pe’ piallalla
‘un la si riusci a sveglialla,
la si fece scomparì!
Teresina ‘un ti ci porto più
quant’è ver che c’è Gesù.

La Lallera
Voglio andare sull’alte montagne a vedere volar gli uccelli
passerotti
filinguelli
e di tutte le qualità
e col tirabadarabatirabadarabatirabadaraba
e col tirabadarabatirabadarabatirabadaraba (rit1)
la vo’ dare a’ marinai
alle guardie di finanza
la vo’ dare finchè ne avanza
la vo’ dare finchè ce n’è
(rit1)
la vo’ dare a tutti quanti
a chi tengo in simpatia
oh alla fine l’è roba mia
ne vol fare quel che mi va
Dammi la lallera
si fa i’trallàllero
si fa i’trallàllero lerolallà….(rit2)
non lo vedi che l’albero pende
e le foglie le cascan giù
e pe’ contentà le donne
e pe’ contentà le donne
non lo vedi che l’albero pende
e le foglie le cascan giù
e pe’ contentà le donne
e ci vole la gioventù
(rit2)
Le ragazze di Settimello
con la scusa di’ fidanzato
vanno fori a 4 a 4
alla cerca di’tirabuscion
[e il tirabuscion l'abbiam trovato
ma ci manca la bottiglia
prima la madre
poi la figlia
e la serva se la c'è!]
[variante: e il tirabucion l'abbiamo noi
stapperemo la madre
e poi la figlia
e la serva se la c'è]
(rit2)
Le ragazze di Monticelli
Cian la gabbia gli mancan gli uccelli
Mentre quelle di Legnaia
E ce n’hanno a centinaia…
(rit2)x2
le ragazze di Porta Romana
piglian solo chi è pieno di grana
mentre quelle di San Frediano
piglian quel che gli capita in mano
(rit2)x2
Le ragazze di Borgo la Croce
l’hanno un modo di fare veloce
mentre quelle di San Giovanni
te la fanno aspettare degli anni
(rit2)x2
Le ragazze di via Gora
l’hanno il letto a 4 e 3
quando le piscian le piscian di fora
e coi culo le fanno peppé
(rit2)x2
Le ragazze di via Panicale
con le cioccie le spazzan le scale
mentre quelle di Borgo dei Greci
coi grilletto raccattano i ceci
(rit2)x2
Le ragazze di Via dei Macci
le maneggiano certi uccellacci
mentre quelle di via Palazzolo
tu ‘lle guardi ti becchi lo scolo
(rit2)x2
le ragazze della Standa
le un ti portan la mutanda
son ragazze di bottega
e se tu voi le ti fanno anche una… ;)
dammi la lallerallero làllà

Scritto da Haruko

Ingredienti per il bollito per 8 persone:
300 gr. Di testina
300 gr. Caramella
300 gr. Costine
300 gr. Tenerone
300 gr. Lingua
300 gr. Coda
300 gr. Cotechino
2 carote
2 cipolle
2 coste di sedano
1 ciuffetto di prezzemolo
2 spicchi d’aglio
1 rametto di rosmarino
3 cucchiai d’olio extravergine
sale e pepe

Ingredienti per la salsa verde:
2 fette pane raffermo
5 cucchiai di prezzemolo tritato
3 foglie di salvia
1 pizzico di chiodi di garofano
1 pizzico di noce moscata
1 pizzico di cannella
1 pizzico di zenzero
3 cucchiai di aceto di vino
2 spicchi d’aglio
1 bicchiere d’acqua
sale e pepe nero

Preparazione:
In una grande pentola fate bollire dell’acqua con il sedano le carote il rosmarino le cipolle l’aglio ed il prezzemolo salate e pepate.
Unite la caramella le costine il tenerone e la coda. Cuocete per 2 o 3 ore a fiamma bassa.
Cuocete la lingua il cotechino e la testina con lo stesso procedimento in pentole diverse.
Schiumate il liquido di cottura di tanto in tanto
A cottura ultimata lasciate intiepidire la carne.
Nel frattempo preparate la salsa verde: mettete il pane a bagno nell’acqua e quando sarà ben inzuppato schiacciatelo con la forchetta.
Aggiungete le erbe le spezie l’aglio tritato, trasferire il tutto in un mortaio e pestate bene con il pestello fina ad ottenere un vero e proprio purè.
Stemperate con l’aceto. Aggiustate di sale e pepe.
Passate infine la salsa al setaccio e servitela in una salsiera per accompagnare il bollito.

Scritto da Etabeta

Ingredienti per il ripieno  per 4 persone:
250 gr di brasato o d’arrosto di manzo con il fondo di cottura
100 gr. D’arrosto di maiale
50 gr. Prosciutto crudo
1 cespo di lattuga
30 gr. Burro
1 uovo
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
un pizzico di noce moscata
1 rametto di rosmarino
sale

Ingredienti per la pasta:
350 gr. Di farina
3 uova
sale

Ingredienti per il condimento:
½ tazza di sugo d’arrosto

  
Preparazione:
Lavate la lattuga e scottatela in acqua bollente, sgocciolatela, asciugatela bene e tritatela finemente. Insaporitela in un tegame con burro e rosmarino.
Passate al tritatutto il prosciutto e l’insieme delle carni, unite la lattuga il fondo di cottura del brasato e dell’arrosto il parmigiano grattugiato e l’uovo
Insaporite con un pizzico di sale e di noce moscata in polvere, mescolate.
Disponete la farina a fontana aggiungete una presa di sale e ponete nel centro le uova. Impastate il tutto aggiungendo se necessario un po d’acqua sino ad ottenere un impasto di giusta consistenza.
Lasciate riposare l’impasto per una decina di minuti, coperto con uno strofinaccio, quindi stendetelo in due sfoglie sottili.
Distribuite su una delle sfoglie delle palline di ripieno grandi come una nocciola distanti circa 4 cm l’uno dall’altro. Ricoprite con l’altra sfoglia e con la punta delle dita premete tra un ripieno e l’altro in modo da far aderire bene la sfoglia. Con una rotellina dentata, ricavate i tipici agnolotti quadrati.
Portate a bollore abbondante acqua salata e cuocetevi gli agnolotti per non più di 2 minuti.
Condite con il sugo di brasato mescolate delicatamente e servite. Volendo potete completare con sottili fettine di tartufo d’alba.

Scritto da Etabeta

Ingredienti per 4 persone:
300 gr.  fontina valdostana
3 tuorli
80 gr. Burro
mezzo litro di latte
4 fette di pane rustico
sale e pepe

Preparazione:
Togliete la crosta dalla fontina tagliatela a dadini e mettetela in un recipiente alto e stretto. Bagnate con tutto il latte e lasciate riposare per un paio d’ore
Nel frattempo tagliate il pane in dadini di media grandezza e fateli dorare in una padella con 20 gr. Burro divideteli in 4 terrine. Scolate la fontina dal latte tenendone da parte 3 o 4 cucchiate.
Raccogliete in una casseruola il burro rimasto i tuorli la fontina con il latte. Mettete la casseruola a bagnomaria e mescolando in continuazione con un cucchiaio di legno in modo che la fontina assorba il latte e le uova senza diventare filante. Insaporite di sale e pepe a piacere distribuite la crema liscia e densa sui crostini servite subito. (fontina non troppo stagionata)

Scritto da Etabeta

Ingredienti per 4 persone:
2 bicchieri di panna fresca
100 gr. di zucchero
4 fogli di gelatina in fogli da 5 grammi
3 cucchiai di nocciole tritate
1 arancia
2 cucchiai di miele
1 cucchiaio d’acqua di fiori d’arancio

Preparazione:
Ammorbidire la gelatina in acqua fredda per 5 minuti. Nel frattempo portate ad ebollizione metà della panna con 4 cucchiai di zucchero. Togliete dal fuoco unite la gelatina strizzata e 2 cucchiai di nocciole
Lasciate raffreddare poi incorporatevi il resto della panna montata. Distribuite il composto in uno stampo rotondo e lasciate rassodare per almeno 2 ore in frigorifero.
Spremete l’arancia, filtratene il succo e fatelo scaldare con il miele e l’acqua di fiori d’arancio.
Al momento di servire immergetevi per un attimo lo stampo in acqua bollente quindi sformate la panna cotta su di un piatto distribuitevi sopra la salsina tiepida e completate con le nocciole rimaste.

Scritto da Etabeta

Ingredienti per 6 persone:
1 kg di codone ben frollato (o un altro pezzo di arrosto a piacere)
1 bottiglia di barolo piemontese
2 carote
2 cipolle
1 mazzetto d’erbe aromatiche (salvia rosmarino alloro prezzemolo)
40 gr. Burro
1 bicchiere di cognac
1 cucchiaio di spezie miste

Preparazione:
Mettete la carne a marinare nel vino, unite le carote le cipolle tagliate a metà il mazzetto di erbe aromatiche le spezie sale e pepe
Lasciate il codone a macerare da un minimo di 6 ore ad un massimo di 2 giorni ad una temperatura tra i 6 agli 8 gradi.
Scolate la carne dal vino e rosolatela nel burro facendolo colorire da tutte le parti a fiamma alta. Irrorate con il cognac e fiammeggiante.
Aggiungete le carote intere le cipolle il vino della marinatura e le erbe aromatiche, Cuocete a fiamma bassissima per 3 o 4 ore.
A metà cottura togliete le carote e le cipolle che terrete da parte
Quando la carne sarà cotta passate le verdure insieme al sugo ricavato dalla carne.
Servite il brasato bollente con polenta e con purè di patate.

Scritto da Etabeta