L’acqua è la sostanza di cui il nostro corpo ha più bisogno e di conseguenza ha un ruolo essenziale per la salute. Durante l’arco della propria vita l’uomo beve una quantità di acqua circa 600 volte (25.000 lt.) superiore al suo peso corporeo ed è facile intuire che l’assunzione continua di acqua inquinata comporta disturbi alla salute, mentre l’introduzione di acqua pura genera benessere.
IL CORPO È IMMERSO NELL’ACQUA, DALLA PIÙ PICCOLA CELLULA
ALL’ORGANISMO NELLA SUA INTEREZZA.
Il corpo di una persona adulta è composto per circa il 65% di acqua, che equivale a 45 lt.
Tutti i sistemi organici sono in contatto con l’acqua: quello circolatorio, urogenitale, respiratorio, digestivo, ma anche quello nervoso e sensoriale; ognuno di essi è a suo modo dipendente dall’ acqua; ma anche il tessuto dipende da essa così come ogni singola cellula è “acquadipendente”.
I liquidi corporei più “acquosi” sono il liquido cerebrale e il midollo osseo con il 99%, il plasma sanguigno segue con l’85% e il cervello ne ha il 75%. Solamente questi valori ci dovrebbero convincere di quale importanza ha l’acqua pura e libera da sostanze tossiche per la nostra vita!
NELL’ORGANISMO UMANO L’ACQUA SVOLGE
NUMEROSE E SVARIATE FUNZIONI:
Regolazione dell’equilibrio idrico e quindi il bilanciamento delle entrate e le uscite di acqua.
Il valore ideale di riferimento di scambio di acqua per una persona europea è di 2,5 lt. al giorno.
Le perdite di acqua si hanno attraverso l’urina, la defecazione, la respirazione nonché la sudorazione.
Queste uscite vengono compensate bevendo (1300 ml. al dì) mangiando (900 ml. al dì)
e dall’acqua di ossidazione (300 ml. al dì).
Mezzo di trasporto di nutrimenti.
L’acqua del sangue trasporta alimenti e ossigeno dall’intestino e dai polmoni alle cellule; viceversa le scorie e l’ossido di carbonio vengono trasportati mediante l’acqua ai reni, ai polmoni e alla pelle per essere espulsi purificando il corpo.
Eliminazione di scorie.
L’acqua pura elimina le sostanze nocive dal corpo. Una delle più significative funzioni dell’acqua consiste nell’espellere dal corpo le sostanze nocive, le scorie e i minerali inorganici. Per fare un esempio una sostanza molto comune, ma particolarmente dannosa se assunta in smodate quantità è il sale, anche se, purtroppo, la maggior parte delle popolazioni ne fa un uso eccessivo. Anche nelle persone giovani un eccessivo consumo di sale può procurare disturbi renali, pressione alta, artrite e indurimento dei vasi sanguigni. Per contrastare efficacemente questo grave problema è consigliabile bere grandi quantitativi di acqua pura, la quale è in grado di aiutare, grazie al suo maggiore potere solvente, il nostro organismo ad espellere agevolmente ciò che è in eccesso.
L’acqua pura inoltre è il miglior tonico per la salute e la bellezza. Stimola una buona conservazione delle cellule del corpo ed evita la loro disidratazione, quindi anche la pelle ne ha giovamento.
ANCHE SE TUTTI SAPPIAMO QUANTO SIA IMPORTANTE L’ACQUA
PER LA NOSTRA SALUTE,
POCHI SANNO VERAMENTE COSA C’È NELL’ACQUA
Se si prova a chiedere alle persone comuni che cosa sono gli acari, tutti sanno rispondere, anche chi non ha un’elevata cultura. Ma se si chiede che cosa sono i TRIALOMETANI che sono nell’acqua, nessuno lo sa. Eppure sapere cosa sono sarebbe molto più importante, perché gli acari, al massimo sono dannosi per chi soffre di asma, mentre i TRIALOMETANI possono essere causa di tumori.
Sarebbe molto interessante studiare e conoscere i motivi, le cause, le responsabilità, di questa generale disinformazione, non solo a livello dei semplici cittadini, ma spesso anche fra gli operatori della salute.
EPPURE, LA QUALITÁ DELL’ACQUA È UN ASPETTO
FONDAMENTALE PER LA SALUTE UMANA!
Un’alimentazione quotidiana, sia per bere che per cucinare, con un’acqua “cattiva” è nel “tempo” una possibile causa di malattie spesso gravi.Certamente questa diffusa ignoranza favorisce interessi di parte. Se si chiede alle persone se sia preferibile un’acqua “PESANTE” o un’acqua “LEGGERA”, tutti intuitivamente rispondono “LEGGERA”.
Ma le stesse persone bevono poi regolarmente ACQUE MINERALI PESANTISSIME, con 800-1000 milligrammi di RESIDUO FISSO, semplicemente perché non hanno la più pallida idea di cosa sia quest’ultimo, anche se indicato in etichetta.E nessuno, in nessun ambito, glielo ha mai detto!
Ma pur bevendo acqua minerale, tutti però cucinano con l’acqua di rubinetto non dando importanza, o comunque sottovalutando l’importanza della qualità dell’acqua con cui vengono cotti i cibi.
In realtà, invece, l’acqua per cucinare è altrettanto, se non forse, più importante dell’acqua da bere.
MA QUAL’ È L’ACQUA BUONA?
Potrà sembrare incredibile, ma sull’acqua si conosce tutto. Sono stati fatti da parte di illustri scienziati tutti gli studi possibili; sperimentazioni sull’uomo hanno portato a stabilire tutte le caratteristiche e i parametri scientifici giusti che dovrebbe avere l’acqua per essere definita BUONA per l’uso alimentare. Esiste una vasta documentazione scientifica di prim’ordine sull’acqua, ma tutto ciò sembra relegato in una zona elitaria di conoscenza, quasi per iniziati, mentre la massa viene tenuta nella più totale ignoranza. Le informazioni di seguito contenute sono estremamente semplici ed accessibili a tutti.
Esse consistono nel minimo essenziale ed indispensabile che ognuno dovrebbe sapere sull’acqua che ingerisce ogni giorno.
Le informazioni sono suddivise in brevi capitoli che ci consentono di stabilire le caratteristiche fondamentali dell’acqua:
1) LA COMPOSIZIONE DELL’ACQUA.
L’acqua è composta da:
• IDROGENO (H2 = 2 atomi di idrogeno)
• OSSIGENO ( O = 1 atomo di ossigeno)
L’acqua così composta è definita distillata, e non contenendo altro è al suo massimo stato di purezza. Ma l’acqua dolce che troviamo sulla terra è sottoposta ad un perenne ciclo di trasformazione che viene detto CICLO DELL’ACQUA, e consiste in:
• EVAPORAZIONE;
• CONDENSAZIONE;
• RICADUTA (PIOGGIA);
• PENETRAZIONE NEGLI STRATI SUPERIORI (TERRENO);
• PENETRAZIONE NEGLI STRATI PROFONDI (ROCCE);
• RISALITA E FUORIUSCITA (SORGENTE);
• ACCUMULO IN DEPOSITI SOTTERRANEI (FALDA).
Allo stato di evaporazione l’acqua è distillata, in quanto nessun altra sostanza disciolta evapora (tranne qualche gas come l’anidride carbonica), e per definizione il vapore acqueo è solo H2O.
Nel suo percorso nell’aria e poi nella terra, l’acqua incontra una grande quantità di sostanze che si mescolano ad essa e molte si disciolgono.
Lo scioglimento di una sostanza è quel processo per il quale le molecole di questa sostanza si fondono con le molecole dell’acqua.
Le molecole delle sostanze disciolte si chiamano IONI.
Sostanzialmente si può dire che nell’acqua sono contenute tre categorie di sostanze:
• MINERALI INORGANICI;
• METALLI PESANTI E VELENI;
• MICROBI.
2) RESIDUO FISSO.
Il Residuo Fisso è la somma dei minerali inorganici che si trovano disciolti nell’acqua. Essi sono frammenti di roccia che l’acqua ha assorbito durante il percorso sotterraneo, prima di sgorgare in superficie. Il valore del residuo fisso si ottiene facendo evaporare un litro d’acqua a 180 C°.
Il residuo fisso viene espresso in mg./lt. ed è un parametro determinante per la valutazione della qualità dell’acqua. Infatti, più è basso il residuo fisso, migliore è la qualità dell’acqua. Questo perché quasi tutti i minerali inorganici non sono assimilabili dalle cellule umane e si depositano all’interno dell’organismo dando origine, nel medio-lungo periodo, a disturbi funzionali.
Il problema per quanto concerne le discussioni sui minerali contenuti nelle acque, risiede nelle diverse forme dei minerali, vale a dire i cosiddetti minerali “inorganici” sono quelli che provengono direttamente dal terreno, e vengono raccolti dall’acqua che fuoriesce dalle rocce. I minerali “organici” sono quelli che sono stati già metabolizzati dalle piante o dagli animali.
I minerali “inorganici” provenienti dal terreno e contenuti nelle acque non possono essere metabolizzati direttamente dalle cellule umane, ossia trasformate in sostanze proprie dell’organismo; essi devono essere innanzitutto metabolizzati dalle cellule vegetali ed essere trasformati in materiali “organici”. (In effetti anche i minerali “inorganici” possono essere metabolizzati dall’uomo, ma questo richiede un notevolissimo impegno dell’organismo perché esso è obbligato a produrre quello che nel caso dei minerali “organici” è già presente, vale a dire deve costruire veicoli organici che trasportino la maggior parte dei minerali attraverso le fessure delle pareti cellulari.)
Nelle acque tuttavia, questi veicoli di trasporto per i minerali “inorganici”non sono presenti, per cui, se il corpo non ne produce in misura sufficiente, essi non riescono a penetrare nelle cellule attraverso il tessuto connettivo e quindi si depositano in tutto l’organismo.
I minerali “inorganici” contenuti nell’acqua difficilmente o non assimilabili da parte delle cellule umane possono determinare un sovraccarico di elettroliti nel sangue; essi devono essere eliminati attraverso il filtraggio renale. L’eliminazione costante degli elettroliti non assimilabili disturba con l’andar del tempo la normale funzione escretoria delle cellule renali urinarie: il sangue non viene purificato completamente, il filtraggio incompleto dei minerali nei reni determina la precipitazione di queste sostanze nel sangue e nei tessuti, causando quindi ulteriori depositi di minerali. Si formano così calcificazioni all’interno dell’organismo dovuti a depositi di minerali sulla colesterina e sulle pareti irregolari dei vasi e anche nei vasi sanguigni del cuore e del cervello (placche arteriosclerotiche). Si ha la comparsa di “calcificazioni” così come un probabile invecchiamento precoce.
È quindi consigliabile sempre un’acqua con un residuo fisso non superiore a 30 mg./lt.
3) IL PH DELL’ACQUA (ALCALINITÀ O ACIDITÀ)
Uno dei parametri più importanti dell’acqua è il valore del ph. Dato che l’organismo umano tende ad alcalinizzarsi con gli anni di vita, ciè ad aumentare il ph, il valore ideale dell’acqua per la salute dell’uomo europeo è compreso fra 6,4 e 6,8, cioè leggermente acido: in questo modo si riesce ad aiutare l’organismo a conservare l’equilibrio biochimico ideale.
4) METALLI PESANTI E VELENI
Sostanze indesiderate ma purtroppo presenti, sia nelle acque di rubinetto, che in quelle minerali, sono i metalli pesanti e i veleni.
La loro presenza è consentita dalla legge secondo un elenco che ne prende in considerazione fino a 35 e ne regola la quantità secondo due parametri:
Il Valore Guida (VG) cioè la quantità indicata per non far male alla salute;
La Concentrazione Massima Ammissibile (CMA), cioè il valore di tolleranza oltre il quale l’acqua non è più potabile.
La legge che indica il VG e la CMA di tutte le sostanze previste e permesse nell’acqua potabile, sia i minerali che i metalli pesanti e i veleni, è il D.P.R. 236 del 1988.
5) METALLI PESANTI E VELENI NELLE ACQUE MINERALI
Le acque minerali, sono state regolamentate fino al 31/5/2001 dal D.M. 542 del 1992.
Anche nelle acque minerali è permessa la presenza di sostanze tossiche, nel numero di ben 19, ma quelli che appaiono assurdi e incredibili sono due aspetti:
1) Alcune di queste sostanze potevano, e alcune ancora possono, essere presenti in dosi addirittura superiori alle quantità massime permesse per l’acqua di rubinetto.
2) Non vi è l’obbligo d’indicare queste sostanze tossiche in etichetta.
Fra le varie sostanze permesse, alcune facevano particolarmente allarmare, come il bario, una sostanza radioattiva che nell’acqua di rubinetto non è permessa neanche in minima quantità, mentre nell’acqua minerale ne potevamo trovare fino a 10.000 microgrammi per litro, e l’arsenico uno dei principali responsabili del cancro alla pelle, che nell’acqua minerale era permesso fino a 200 microgrammi per litro, mentre l’acqua di rubinetto non è più potabile se questa sostanza supera i 50 microgrammi per litro.
Questa realtà, certamente sconcertante, è stato oggetto nel 1999 di una denuncia all’Unione Europea da parte di un chimico italiano, Pasquale Merlino, a seguito della quale è stato avviato da parte dell’UE nei confronti dell’Italia la procedura d’infrazione N. 4849/1999 ex. art.226 del Trattato per la commercializzazione delle acque minerali.
Per fortuna dopo due anni dalla denuncia, grazie al D.M. del 31/05/2001, alcuni valori per alcune sostanze sono stati sensibilmente abbassati. Ma permane il non obbligo dell’indicazione in etichetta.
6) I NITRATI NELLE ACQUE POTABILI E NELLE ACQUE MINERALI
I Nitrati sono uno di quei veleni più frequentemente presenti nell’acqua, sostanze azotate derivanti principalmente dai pesticidi e dai fertilizzanti utilizzati in agricoltura.
Il VG dei nitrati indicato dalla legge è di 5mg/lt., mentre la CMA è di ben 10 volte superiore: 50mg/lt. la legge delle acque minerali li permette fino a 45 mg/lt..
Sempre la medesima legge sulle acque minerali indica come non adatte all’infanzia acque che contengono più di 10 mg./lt. di nitrati, con l’obbligo d’indicarlo in etichetta. Impunemente, le Aziende non rispettano mai questa prescrizione della legge.
È scientificamente dimostrato che un’acqua con più di 10 mg./lt. di nitrati non è buona per i bambini e le persone anziane, in quanto i nitrati riducono la circolazione dell’ossigeno nel sangue e quindi il suo afflusso al cervello. Un’acqua con più di 10 mg./lt. di nitrati è in realtà molto frequente nelle acque potabili italiane, e poiché quello che è prescritto per le acque minerali è ovviamente valido anche per quelle del rubinetto, di fatto “un’acqua potabile può a norma di legge non essere adatta all’infanzia”.
Se si considera che nelle famiglie italiane la presenza di bambini e anziani e nell’ordine dell’80%, il limite di tolleranza di 50 mg./lt. è veramente un valore inaccettabile.
Per quanto concerne le acque minerali, sono stati trovati nitrati in quantità superiore a 10 mg./lt. in molte acque minerali: la FABIA SORGENTI UMBRE (17mg.), la PANNA SORGENTE TIONE (18 mg.), la NATIA della FERRARELLE (18 mg.), la TOKA (19 mg.), l’EGERIA (25 mg.), l’APPIA (28 mg.), la S.CIRIO (28 mg.), la S.MARIA DEGLI ANGELI (28 mg.), la LILIA (30 mg.), la CAPANNELLE (36 mg.), la SORGENTE GENEROSA (42 mg.), solo per citarne alcune.
Ricerche scientifiche hanno anche dimostrato che un’alimentazione regolare con un’acqua con più di 10 mg./lt. in donne in gravidanza può essere la causa di aborti spontanei.
Con la bollitura dell’acqua, per effetto dell’evaporazione, in pochi minuti i nitrati raddoppiano la propria quantità, per cui un’acqua con 35/40 mg./lt., pur essendo “a norma di legge”, con la bollitura raggiunge i 70/80 mg./lt. e perciò diventa di fatto “fuori norma”!
Come se tutto ciò non bastasse, i nitrati hanno inoltre un’altra grave controindicazione: durante la digestione, a contatto con l’acido cloridico prodotto dallo stomaco, i nitrati si trasformano in NITRITI (o nitrosammine), sostanze altamente cancerogene.
La grande pericolosità dei nitriti si rileva nel fatto che la CMA dei nitriti è di 0,1 mg./lt., rispetto ai 50 mg./lt. dei nitrati.
7) MICROBI, CLORO E TRIALOMETANI.
I Microbi sono sostanze Organiche, che si dividono in BATTERI e VIRUS. Molti di questi sono dannosi per la salute umana, in quanto sono causa di malattie infettive.
I BATTERI patogeni più frequentemente presenti nell’acqua sono i coliformi totali, i coliformi e gli streptococchi fecali, gli enterobbatteri e gli streptococchi patogeni, l’escherichia coli.
Fra i Virus più pericolosi vi sono l’eterovirus e il virus dell’epatite.
Alla presenza dei microbi, nelle acque di rubinetto, è correlata la clorazione. “Greenpeace” lancia un allarme: la qualità dell’acqua erogata dalle reti pubbliche e più che pessima, in molti casi addirittura nociva. A provarlo sono le analisi effettuate in quattordici località italiane, per verificare la contaminazione dell’acqua potabile da trialometani, un gruppo di composti organici che si formano quando l’acqua viene trattata con prodotti a base di cloro.
Le concetrazioni rilevate dai tecnici di Greenpeace rientrano nei limiti previsti dalla legislazione italiana (30 microgrammi/litro cumolativi), ma sono ben al di sopra dei valori-guida suggeriti dalla direttiva europea (1 mcg/l). Insomma c’è da stare poco allegri, soprattutto a Milano, dove il 65% dei campioni d’acqua è risultato contaminato, ma anche a Torino (34%) e a Roma(30%). Questo perché l’assunzione dei derivati del cloro, soprattutto a concentrazioni elevate, sembra possa contribuire all’aumento dei tumori al fegato e alle vie urogenitali. Daltra parte lo stesso Istituto Superiore della Sanità ha recentemente messo in evidenza come l’impiego di cloro nella disinfezione selezioni forme di microbi resistenti, “fenomeno tanto maggiore quanto più si usino disinfettanti blandi, come l’ipoclorito, a dosi basse”.
PROVENIENZA E CONFEZIONAMENTO
Di grande importanza è anche il luogo di produzione, quanto più elevata è l’altitudine della sorgente tanto minori saranno i rischi di inquinamento.
La qualità dell’acqua dipende anche dalla natura della confezione. L’aumento di domanda ha spinto quasi tutte le aziende di acque minerali ad abbassare i costi dell’imballaggio sostituendo le bottiglie di vetro con quelle in plastica.
Oltre ad aumentare la quantità dei rifiuti plastici (nel nostro paese vengono prodotte oltre 5 miliardi di bottiglie in plastica all’anno) numerose ricerche hanno evidenziato i rischi di rilascio nell’acqua di monomeri di cloruro di vinile. Decisamente da scartare sono dunque le bottiglie in PVC, oggi per fortuna in gran parte abbandonate, ma anche quelle in Pet (polietileneftalato).
Il materiale più indicato per l’acqua rimane il vetro, anche se questo comporta costi maggiori e minore praticità.
COME SCEGLIERE L’ACQUA CHE DONA SALUTE
NO = RESIDUO FISSO >30 mg./lt
PH-pH>6,8 pH<6,4
PROVENIENZA-Superficie,pozzi,regioni con
agricoltura intensiva e/o industrie
NITRATI >5,0 mg./lt.
CONFEZIONE - Plastica,cartone
SI= RESIDUO FISSO <30 mg./lt
PH - 6,4<pH<6,8
PROVENIENZA-Alta montagna
NITRATI<5,0 mg./lt.
CONFEZIONE-Vetro
Solo con acqua che risponde a tutte le caratteristiche elencate nella precedente tabella è un’acqua salutare, che agevola quotidianamente il corretto lavoro dell’organismo, evitando depositi indesiderati e rallentando il processo di invecchiamento delle cellule. La quantità consigliata di questo tipo di acqua è di 1,5-2,0 litri al giorno perché in questo modo si purifica il corpo e lo si mantiene pulito, favorendo gli scambi intracellulari responsabili di un buon funzionamento delle reazioni chimiche dell’organismo e della lucidità intellettuale.
Acque che rispondono alle sopradescritte caratteristiche si possono anche trovare in commercio (Lauretana, Amorosa, Plose, S.Anna, ecc.).
Scritto da Luce

