DONNIE DARKO
(Donnie Darko USA 2001 Fantascienza)
Regia di Richard Kelly
con Jake e Maggie Gyllenhaal, Jena Malone, Drew Barrymore, Patrick Swayze

TRAMA
Donnie Darko è un adolescente americano in cura per problemi psichici. Una notte viene svegliato da un coniglio gigante che gli intima di alzarsi e seguirlo e gli predice la fine del mondo in 28 giorni. La mattina dopo Donnie si sveglierà in un campo da golf, mentre sulla camera in cui avrebbe dovuto dormire si è schiantato il motore di un boeing.
CONSIDERAZIONI
Uscito nel 2001 questo film non ebbe grosso successo nelle sale, ma grazie al passaparola dei fan nel 2004 venne riproposto con una versione più lunga, che gli valse la nomea come uno dei 100 film più belli della storia: e a mio modesto parere lo è davvero.
E’ un film che merita molta molta attenzione, così come lo meritano tutti quelli che trattano l’argomento “viaggio nel tempo”. Non è la solita americanata, l’atmosfera alla “twin peaks” rende tutto molto claustrofobico ed allo stesso tempo onirico, un incubo da cui ci si risveglia e che non lascia le idee chiare: il finale infatti lascia libera interpretazione allo spettatore.
Essendo volutamente ambientato negli anni 80 ci sono poi un sacco di citazioni che riportano chiaramente a quel periodo: dal balletto scolastico su musica dei Duran Duran alla scelta dei brani da usare come colonna sonora del film in sè. Fratello e sorella Gyllenhaal sono spettacolari, evidentemente buon sangue non mente (in famiglia sono tutti artisti, mamma e papà compresi) e per una volta tanto vediamo un Patrick Swayze in una parte un pò diversa dalle solite sue interpretazioni.
Assolutamente da vedere.
CURIOSITA’
Il film è stato girato in soli 28 giorni, esattamente quelli che mancano alla fine del mondo secondo Donnie.
Il costume che indossa Donnie alla festa in maschera è un chiaro omaggio al film “E.T.” che vedeva come una delle protagoniste anche Drew Barrymore.
CITAZIONE
“pensa se uno potesse tornare indietro nel tempo, prendere tutti i momenti neri e dolorosi e rimpiazzarli con qualcosa di meglio…”
“Ogni essere vivente segue un percorso prestabilito… Ma ci sono confini che a volte la vita ti chiede di varcare… Io, l’ho fatto”
TRAILER
scritto da Nadia
200gr di Filetti Di Platessa Al Naturale
40gr di Burro
Farina
1 Bicchiere di Vino Bianco Secco
3 Cucchiai di Panna Liquida
Sale
Fare sciogliere il burro in una padella e cuocervi i filetti surgelati a fuoco vivo per 2-3 minuti. Infarinare i filetti così scongelati e deporli in una pirofila. Versarvi sopra il vino e la panna, precedentemente portati a bollore nella padella di cottura dei filetti. Passare in forno ben caldo (250 gradi) per 6-7 minuti e servire.
scritto da Malizia
(Valkyrie USA\Germania 2009 storico)
Regia di Bryan Singer
con Tom Cruise, Kenneth Branagh, Tom Wilkinson, David Bamber

TRAMA
Ricostruzione storica dell’attentato a Hitler del 20 luglio 1944 operato da un gruppo di ribelli appartenenti ad alte classi dell’esercito. A capo del complotto: il Colonnello Von Stauffenberg, ritornato in Germania dopo aver partecipato alla campagna d’Africa in cui ha perso una mano ed un occhio.
CONSIDERAZIONI
Nonostante sia chiaro a tutti quale sia l’esito del complotto macchinato ai danni di Hitler il film riesce comunque ad entusiasmare. Per una volta vediamo che “i tedeschi” non sono tutti cattivi, c’è una parte, una piccola parte che ha compreso quanto l’operato di Hitler sia devastante non solo per il nemico ma anche per la Germania, e per l’immagine che rimarrà ai posteri se lo stesso Hitler non viene fermato.
Una storia vera, raccontata magistralmente da Bryan Singer, e interpretata in maniera sublime da Tom Cruise, forse poco credibile per l’aspetto non proprio teutonico ma che alla fine poco conta (anche perchè la somiglianza tra il vero e il finto Stauffemberg un pò c’è ). Complimenti anche a David Bamber per l’ottima interpretazione del Fuhrer.
Un film da vedere, anche per rendersi conto che non tutta la Germania era nazista ai tempi di Hitler.
CURIOSITA’
Le esplosioni nel film sono compiute realmente; la maggior parte degli 800 effetti generati al computer fu usata per ritrarre von Stauffenberg ferito in guerra.
Cruise chiese che le mani di von Stauffenberg (cioè le sue) fossero generate con effetti visuali che gli permettessero di muoversi senza alcun fastidio.
CITAZIONE
“Dobbiamo dimostrare al mondo che non eravamo tutti come lui.”
“Voi non avete partecipato alla vergogna. Voi avete resistito. Sacrificando la vostra vita per la libertà, la giustizia e l’onore.”
TRAILER
scritto da Nadia
MIRABILANDIA
I prezzi aumentano, le prestazioni calano

Erano due anni che non visitavo il parco, la settimana scorsa si è presentata l’occasione e non l’ho persa per niente al mondo. Ho sempre amato Mirabilandia ed era un rito ogni anno fare l’abbonamento e passare li i sabati e le domeniche. Questa volta però non mi sono trovata bene come le volte scorse. Già da lontano, dalla strada, ci si accorge che qualcosa nel panorama stona, ma per realizzare cosa sono dovuta entrare. Sierra Tonante, le mitiche montagne russe, le prime in Italia realizzate in legno, non ci sono più. Un colpo al cuore per tutti gli affezionati avventori. Al suo posto sorge ISpeed, con il suo percorso davvero poco rassicurante dipinto di rosso. L’idea è quella di ricreare un percorso di formula uno, a me invece sembra più un frullatore. Accelerazione da 0 a 120 Km in 2,2 sec netti, diversi avvitamenti, altissime cadute libere a 90° il solo guardala mi rivoltava lo stomaco. In questo modo le attrazioni del parco si suddividono in due tipologie ben distinte. Chi ama il brivido della velocità, ma non essere eccessivamente strapazzato, come me dovrà accontentarsi di Katun che effettivamente non è così terribile come sembra. Molto carino invece Reset. Nel raggiungere l’attrazione ci si lascia alle spalle un luogo gioioso e colorato per immergersi in una New York post apocalittica. La Statua della Libertà, fagocitata dalla terra, svetta con poca convizione e la colonna sonora che accompagna il lungo percorso all’ingresso fa accapponare la pelle. Quando si monta sulle navicelle e si prende la pistola in mano si è quasi convinti di vivere davvero nella Grande Mela in declino. Lo scopo del gioco? Colpire dei punti luce con il laser. Tranquillo ma molto divertente! Per i bambini rimane invece il top! L’ area a loro dedicata è curata anche nel più piccolo particolare e hanno attrazioni per tutti i gusti, acquatiche, piccoli brividi e tanto altro. Vale sicuramente la pena prendersi un giorno in famiglia da passare a Mirabilandia con i propri bimbi. Il prezzo del biglietto, 29 euro, però mi sembra abbastanza alto per quello che viene offerto. Tra l’altro sembra più il museo della ristorazione che un parco giochi. Bar e ristoranti sono dietro ogni angolo. Ma con 9 euro in più si può accedere alla bellissima Mirabilandia Beach, un piccolo scorcio caraibico all’interno del parco. Nei giorni più caldi si può prendere il sole su questa bella spiaggia artificiale e rinfrescarsi nuotando e giocando nelle piscine dotate di strutture divertentissime e coloratissime. E per i più attivi ci sono scivoli di tutti i tipi e pendenze. Io ho sempre passato la mia giornata li, per poi girare fra le attrazioni del parco dopo le quattro del pomeriggio, quando l’aria è meno afosa e parte della folla si rifocilla prima di andare a casa. Più fresco e meno code, fino alle 23. Sicuramente vale la pena andarci, anche se la mancanza di Sierra Tonante si sente tanto!

scritto da Artemisiah

COME SI INTITOLA IL LIBRO?
La solitudine delle madri
CHI E’ L’AUTORE?
Marilde Trincherio
DI CHE PARLA?
Riflessioni spassionate sugli stereotipi legati alla maternità. Infatti l’esperienza della Trincherio è la sua esperienza di madre normale costretta ad arrabattarsi fra normali difficoltà, che legge nel quotidiano contesto sociale (non si parla di situazioni patologiche, nè di problematiche sociali che richiederebbero la presenza di strutture particolari) la prassi dell’essere madre, tutto il bello, ma anche tutto il brutto, tutti i condizionamenti, le storture, i non-detti e non-fatti che, a quanto pare, la maggior parte delle donne, passa.
QUANTO TI è PIACIUTO E PERCHE’?
da 1 a 10 direi 8. Da un lato infatti il libro mi ha lasciato una sorta di tranquillità, perchè mi sono resa conto che c’è almeno un’altra donna nel mondo che si è trovata a pensare quello che penso nei miei giorni “no”. Dall’altro lato è patente un senso di incompiuto, come se fossi dinanzi ad una confessione, ad una disamina parziale… forse perchè lo scopo del libro è proprio quello di indurre tutte le donne che leggono a terminare e colmare i vuoti con la propria esperienza, a riflettere su cosa sentono davvero e cosa è imposto che sentano.
CHE COSA TI HA FATTO DECIDERE DI LEGGERE QUESTO LIBRO?
La quarta di copertina, che qui riporto:
Passano le settimane, i mesi. In alcuni casi la donna ha una bella rete di protezione familiare intorno. Un lavoro che la può attendere senza troppe pressioni, e lei può decidere con serenità se rientrare o prolungare l’assenza fino a che un asilo nido o una nonna o una tata la possano egregiamente sostituire. Il compagno non solo la sostiene nelle sue decisioni, ma ha
già anche ordinato l’ultimo modello di macchina station wagon (quella su cui sale anche il cane che non perde un pelo) che pagherà in contanti. Lei ogni tanto lascia volentieri il bambino a qualcuno che se ne occupa altrettanto volentieri ed esce con le amiche: un abito nuovo, un film, una mostra, una passeggiata nel verde.
Fantascienza.
LO CONSIGLIERESTI? A CHI?
A chi ha letto Elena Giannini Belotti e vuole trovare un seguito a quelle riflessioni
UNA COSA CHE TI HA COLPITO POSITIVAMENTE O NEGATIVAMENTE?
Indubbiamente positivo il linguaggio molto fresco, non ci sono paroloni inutili nè si approccia lla tematica con la presunta onniscienza di chi sta per consegnare ai posteri pillole di imperdibile saggezza. negativamente invece mi ha colpito la brevità: credo davvero che qualche argomento avrebbe potuto essere maggiormente sviscerato.
Scritto da Maruzzella

COME SI INTITOLA IL LIBRO?
La nube purpurea
CHI E’ L’AUTORE?
Matthew P. Shiel
DI CHE PARLA?
E’ la storia di un medico, unico sopravvissuto ad una spedizione al Polo nord, che si rende conto man mano che ritorna nelle zone civilizzate che una grande catastrofe si è abbattuta sul pianeta: una nube purpurea sovrasta le città e milioni di cadaveri giacciono al suolo, avvelenati. Possibile sia l’unico uomo rimasto sulla Terra?
QUANTO TI è PIACIUTO E PERCHE’?
Bellissimo, anche se ho trovato difficoltoso farmi prendere subito dal romanzo, il fatto che sia stato scritto nel 1901 probabilmente ha un pò influito sullo scorrimento della lettura: certo che una volta entrati nel racconto, non si molla più.
CHE COSA TI HA FATTO DECIDERE DI LEGGERE QUESTO LIBRO?
Un consiglio, e poi ho sempre adorato i romanzi apocalittici.
LO CONSIGLIERESTI? A CHI?
A tutti.
UNA COSA CHE TI HA COLPITO POSITIVAMENTE O NEGATIVAMENTE?
Mi hanno colpito i deliri di onnipotenza del protagonista quando si rende conto di essere solo e di avere a sua disposizione il mondo intero.
scritto da Nadia
850gr di Patate Non Novelle
250gr di Spinaci Lessati E Strizzati
80gr di Burro
2 Cucchiai di Formaggio Parmigiano
Farina Bianca
1 Grattatina di Noce Moscata
Sale
Mettere a lessare le patate in acqua inizialmente fredda e leggermente salata. Sbucciatele appena cotte e passatele al passaverdura usando il disco fine. Raccogliete il passato in una ciotola, insaporitelo con una grattatina di noce moscata, un po’ di sale, 2 cucchiaiate di parmigiano e amalgamatevi circa 20 g di burro. Tritate finemente a mano gli spinaci, ben strizzati. Fateli asciugare in una padella con 10 g di burro e salateli. Infarinate leggermente la spianatoia e allargatevi il passato, freddo, formando una specie di sfoglia rettangolare dello spessore di circa 2 cm. Al centro disponetevi a salame gli spinaci. Arrotolate le patate sugli spinaci, chiudete il rotolo, infarinatelo bene. Tagliatelo a tranci, con un coltello: ne dovreste ricavare una quindicina. Scaldate in una padella antiaderente circa 35 g di burro. Quando sarà ben caldo, fatevi rosolare gli anelli infarinati, solo quanto basta per una lieve doratura. Rigirateli con una paletta e dorateli sull’altro lato. Serviteli caldissimi.
Scritto da Malizia
(Terminator Salvation USA\UK\Germania 2009 Fantascienza)
Regia di McG
con Christian Bale, Sam Worthington, Anton Yelchin, Helena Bonham Carter

TRAMA
2018 L’olocausto nucleare provocato da Skynet ha distrutto quasi tutta l’umanità. Solo alcuni si salvano, e comandati dall’ormai leggendario John Connor, combatteranno per la salvezza del genere umano. Si unirà a loro Marcus Wright, misterioso personaggio dal passato non molto chiaro che li aiuterà nell’impresa.
CONSIDERAZIONI
Wow. Se fate ancora in tempo sappiate che questo film va visto al cinema. Gli effetti speciali sono spettacolari, e manca solo la visione 3d per sentirsi realmente partecipi delle scene più adrenaliniche. Anche gli effetti audio accrescono la partecipazione dello spettatore.
Il film è al di sopra delle mie aspettative, nonostante non sia una grande appassionata della saga di Terminator questo film sta in piedi quasi da solo, anche solamente una minima conoscenza dei suoi predecessori.
Mi ha ricordato per certi versi Matrix revolutions, dove la figura di John Connor, capo della resistenza, e Neo, l’eletto, sembrano andare di pari passo contro quello che è il nemico comune: il mondo delle macchine. Chi abbia copiato chi resta un mistero, ma forse è solo la naturale evoluzione di un futuro in cui le macchine prendono il sopravvento, solo che Matrix l’affronta in maniera virtuale, in Terminator calci e pugni sono “reali”. Ottimo cast e meraviglioso lo Schwarzy computerizzato, più espressivo dell’originale.
CURIOSITA’
Terminator Salvation è il primo capitolo di una trilogia ambientata nel futuro, con Christian Bale, McG e Jonathan Nolan confermati per i due seguiti.
Il film è dedicato alla memoria di Stan Winston (7\04\1946-15\06\2008), pluripremiato truccatore e artista degli effetti speciali che oltre ai terminator ha dato vita ai mostri di Predator, ai dinosauri di Jurassic Park e ai robot di A.I. Intelligenza Artificiale.
CITAZIONE
“Io e te eravamo in guerra prima ancora di esistere! Hai provato ad uccidere mia madre e hai ucciso mio padre! Tu non riuscirai a uccidermi.”
TRAILER
scritto da Nadia
12 Fette di Bresaola
50 gr Formaggio Gorgonzola
50gr di Burro
Prezzemolo Tritato
Pepe Nero In Polvere
In una terrina, amalgamate bene il gorgonzola con il burro (che avrete tirato fuori dal frigorifero almeno 10 minuti prima dell’uso) fino ad ottenere un composto omogeneo. Cospargete le fette con la cremina ottenuta e spolverizzate con del prezzemolo tritato e pepe nero in polvere.
scritto da Malizia
(Choke USA 2008 commedia)
Regia di Clark Gregg
con Sam Rockwell, Anjelica Huston, Kelly Macdonald

TRAMA
Victor Mancini, sessuomane incallito, fa la comparsa in un museo vivente e ha architettato uno stratagemma per guadagnare qualche soldo in più senza lavorare: ogni giorno va in un ristorante diverso e finge di soffocare per farsi salvare la vita, questo gli garantisce somme di denaro dalle persone che l’hanno aiutato e che si sentiranno legate a lui per sempre.
CONSIDERAZIONI
La voce narrante in questo film è fondamentale.
Fondamentale perchè Chuck Palahniuk, autore del libro da cui è tratto, scrive in una maniera superba : dare modo allo spettatore di entrare nella testa del protagonista usando la voce narrante è indispensabile a capire che genere di persona abbiamo di fronte.
Il film è divertente, è una commedia atipica, decisamente irriverente e dalle tematiche piuttosto scabrose….inevitabile visto che il protagonista ha “qualche” problemino con la sua sessualità. Anche il linguaggio risulta perciò disinibito e i dialoghi sono sempre acuti e divertenti. Questa non è davvero la solita stupida commedia americana, è qualcosa di diverso, una comicità più intelligente, quindi non aspettatevi battute alla “american pie” o scene alla “porki’s” questa è tutta un’altra faccenda: chi conosce Palahniuk lo sa molto bene. Del resto ce l’avete presente Fight Club?
CURIOSITA’
Il film è un adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo scritto da Chuck Palahniuk e per i suoi contenuti è vietato ai minori di 14 anni.
CITAZIONE
“A fingerti debole acquisisci potere.
E al tempo stesso fai sentire le persone più forti.
Lasciandoti salvare, tu salvi loro.
Devi solo dimostrarti fragile e riconoscente.
Perciò fai lo sfigato sempre e comunque
la gente ha tanto bisogno di sentirsi superiore a qualcuno
Perciò fai il sottomesso sempre e comunque.”
“…accende la televisone e si mette a guardare una soap opera, avete presente, no?
gente vera che interpreta gente finta e con problemi inventati, a uso e consumo di gente vera che le guarda per dimenticare problemi veri.”
TRAILER
scritto da Nadia