Subscribe to Donna Come Me Subscribe to Donna Come Me's comments

Grazie Renato

ORE 20:40 Manca poco, il palazzetto è gremito, accanto a me una signora con il bastone: vedova che è venuta con figlia e nipote di 15 anni, tutte amanti di Renato Zero, di quello che lui rappresenta per ogni generazione.
E’ questo il colpo d’occhio che si vede se si osservano i disparati visi che stasera affollano le piccole sedie per vedere Renato: coppie di anziani, gruppi di amici con figli piccoli…io con mia mamma, ognuno con una sua canzone preferita, con un periodo della vita di Renato che lo rappresenta.
Il palco è spoglio, sobrio: un enorme struttura a ventaglio al centro e ai lati altri 2 piccoli ventagli; manca poco…adesso si comincia a chiamarlo….5,4,3,2,1…………..ZERO……!!!
ORE 21 Le luci si spengono e sul ventaglio grande vengono proiettati tutti gli abiti di Renato..i piu’ eccentrici…i piu’ strani; poi due voci di ragazzi che parlano tra sè, e sono emozionati di essere al concerto, e si raccomandano di comportarsi bene perche’ i sorcini li stanno osservando.
Eccolo che entra, i giochi di luci rendono il semplice palco uno spettacolo, Renato ormai ha la pancia, gli occhiali e i vestiti, nonostante le paillettes, sono molto sobri nella sua stranezza, ma appena comincia a cantare noi sorcini sentiamo che la magia è sempre quella.
VIVO, ANCORA QUI, QUESTI AMORI,EMERGENZA NOIA, MENTRE ASPETTO CHE RITORNI……un insieme di voci e di braccia che si muovono.
poi QUALCUNO MI RENDA L’ANIMA del 1974…e li ci emozioniamo sul serio.
Renato stasera ha voglia di parlare di sè, di noi…di come facebook o la chat ci allontani dai rapporti umani, di come incontrarsi sul serio sia la base dei rapporti.
L’INCONTRO…..poi cambio d’abito…bianco puro, una bombetta in testa e in fondo al palco si vede l’orchestra che lo affianca: violini, archi..viole..circa 30 elementi che suonano e si muovono.
INVENTI, POTREBBE ESSERE DIO….e siamo nel 1981: adoro queste canzoni e Renato ci fa cantare al posto suo.
Ancora canzoni del nuovo album..e questa volta un abito rosso.
Canta 113 del 1974…e solo pochi urlano una canzone poco conosciuta ma bellissima: io ancora non ero nata, rimane uno dei brani secondo me piu’ rappresentativi di Renato.
Poi BUON NATALE….1980..e scende la neve….e tutti ci stupiamo di come anche le canzoni meno conosciute siano nei nostri cuori.
I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA…e nessuno riesce a stare seduto…Renato ci fa urlare e ci applaude.
GLI UNICI…è un inedito che Renato ha creato per questo zeronovetour…e lo canta brindando con noi.

“Noi siamo ancora qua..
Un brindisi agli unici
ci meritiamo ancora un brindisi..
Romantici
…solleviamo questi calici!”

e cosi’ ci saluta..VI AMOOOOOOO…noi non vorremmo mai farlo andare via e lui come ogni volta ci confida che Firenze è nel suo cuore….e noi sappiamo che è vero!!
Sono le 23:45, le luci del palazzetto si riaccendono….ha cantato per 3 ore e mezza senza intervallo, ci ha regalato la sua magia, come ogni volta ci guardiamo, ci sorridiamo pur non conoscendoci, sicuri che la sua magia ci accompagnera’.
Ci si riveste, si esce in silenzio, per non sciupare niente e per racchiudere ancora nel cuore questo incontro…ma poi mentre si passeggia verso la macchina c’è qualcuno che intona….
“inventi….quelle pose…lo stile…” e piano piano ci troviamo a cantare insieme, a cantare per lui.
Canta la quindicenne con la bandana e la mamma con la gonna al ginocchio.
Canta il pischello muscoloso e un bimbo che dà la mano alla nonna…perche’ è questa la magia di Renato, che a ogni eta’ tu puoi vivere il sogno con lui.
GRAZIE RENATO….

scritto da Paola

2 Cipolle Grandi
Abbondante Olio D’oliva
Sale
Pepe Bianco
Per La Pastella:
3 Cucchiai di Farina
3 Cucchiai d’Olio D’oliva
1 Uovo
1 Pizzico di Sale
1 Pizzico di Pepe
Preparate la pastella: mettete la farina in una terrina, formate un pozzetto in cui romperete l’uovo, unite l’olio, un pizzico di sale e pepe. Mescolate energicamente, la pastella deve riuscire liscia, senza grumi e di giusta densità. Lasciatela riposare un’ora. Sbucciate le cipolle e tagliatele ad anelli non troppo sottili. Lasciateli a bagno in acqua fredda per circa mezz’ora. Sgocciolateli, asciugateli bene e dopo averli passati rapidamente nella pastella friggeteli in abbondante olio caldo. Ritirateli con la paletta forata, asciugateli su carta assorbente da cucina, spolverizzate di sale e pepe. Servite subito.

scritto da Malizia

Castagnaccio

INGREDIENTI
250 grammi di farina di castagne
400 ml di latte o acqua
50 grammi pinoli
50 grammi uvetta
un pizzico di sale
mezza bustina di lievito in polvere

Amalgamare bene la farina di castagne col latte, aggiungere i pinoli e l’uvetta (precedentemente ammollata in acqua tiepida). Continuando a mescolare aggiungere un pizzico di sale e mezza bustina di lievito. Versare il composto in una teglia o pirofila unta d’olio (io per comodità uso però la carta forno) e mettere in forno a 180 gradi per 20\25 minuti. L’altezza giusta del dolce dovrà risultare di mezzo centimetro circa.

scritto da Nadia

COME SI INTITOLA IL LIBRO?
L’invenzione di Morel
CHI E’ L’AUTORE?
Adolfo Bioy Casares
DI CHE PARLA?
Un fuggitivo si nasconde su di un’isola deserta quando arriva una barca di turisti. Lui continua a nascondersi per paura di venir catturato ma un giorno nota una donna bellissima di cui presto si innamorerà. La cosa strana è che nessuno sembra vederlo, anche quando decide di non nascondersi più…..la sua mente vaga nel tentativo di capire come mai non riesce ad interagire con gli altri, finchè uno scenziato di nome Morel non gli svelerà il motivo.
QUANTO TI è PIACIUTO E PERCHE’?
Mi è piaciuta moltissimo l’idea di fondo del libro, la strana “invenzione di Morel” è un’idea geniale ma il modo in cui è stato scritto questo libro mi ha deluso. Di difficile lettura, ci sono un sacco di paroloni e sparsi un pò ovunque che rendono quasi impossibile seguire il discorso. Peccato.
CHE COSA TI HA FATTO DECIDERE DI LEGGERE QUESTO LIBRO?
I super-fan del telefilm Lost sapranno che questo era il libro che stava leggendo Sawyer sull’isola nella 4 serie (episodio 4- Pessimi Affari)
LO CONSIGLIERESTI? A CHI?
Agli amanti della fantascienza ma abituati a letture un pò impegnative.
UNA COSA CHE TI HA COLPITO POSITIVAMENTE O NEGATIVAMENTE?
Positivamente sicuramente la straordinaria immaginazione di Casares nell’inventarsi una storia così strana e appassionante.

scritto da Nadia

INGREDIENTI
1 pezzo di zucca gialla
4\5 patate medie grandezza
1 porro
1 tuorlo d’uovo
parmigiano grattuggiato
sale
pane grattuggiato
pasta brisèè (o sfoglia a seconda dei gusti)

Lessare nella pentola a pressione col cestello (per evitare che prendano troppa acqua) patate e zucca. Una volta cotte schiacciarle con lo schiacciapatate in una terrina. Aggiungere il porro tagliato a pezzetti, aggiustare di sale e aggiungere un cucchiaio abbondante di parmigiano reggiano. Mescolare il tutto e quando si sarà raffreddato aggiungere il tuorlo d’uovo, amalgamando bene il tutto. Se l’impasto dovesse risultare troppo morbido e acquoso (a causa della zucca)  aggiungere un pochino di pane grattuggiato che assorbirà l’umidità eccessiva. Stendere la pasta briseè e distribuire l’impasto al centro con un cucchiaio. Richiudere i lembi della pasta e infornare a 180 gradi per il tempo di cottura della pasta (25 minuti per la sfoglia, 35\40 per la brisèè).

scritto da Nadia

Up

( UP usa 2009 animazione)
PIXAR ANIMATION STUDIO


TRAMA
E’ la storia di Carl, un piccolo bimbo innamorato dell’avventura e un vero fan di Munts, un esploratore che è stato accusato di aver mentito riguardo ad un enorme uccello esistente in sud America alle cascate Paradiso.
In una delle sue scorribande il piccolo Carl conosce Elly, anche lei appassionata di avventura e progettano insieme un giorno di andare alle cascate Paradiso.
Gli anni passano, Elly e Carl si sposano e mettono via i soldi per realizzare il loro sogno. Le avversità della vita gli impediscono di partire, in più il dolore di non poter avere figli; ma l’amore li unisce e invecchiano insieme, fino a che un giorno Elly muore e Carli rimane solo e arrabbiato con il mondo.
Un giorno, quando Carl sembra arrivato alla fine, incontra Russell, un piccolo scout grassottello che deve fare una buona azione.
Per una serie di circostanze Carl partirà per la sua avventura e Russell andrà con lui.
Incontreranno l’uccello gigante e anche l’esploratore che Carl aveva sempre ammirato. Ma le cose sono molto cambiate e Carl deve capire che non potrà più vivere l’avventura che aveva sognato con Elly, ma deve vivere la sua.
CONSIDERAZIONI
Una storia divertente, ma soprattutto una storia d’amore tra un anziano e un piccolo bambino abbandonato dal padre che pensa solo a lavorare.
La storia di un amicizia intensa e di come in realta’ un anziano e un bimbo possono avere tantissime cose in comune.
Una storia estremamente commuovente e reale, ma allo stesso tempo divertente e scorrevole.
Lo consiglio a chi ama i cartoni e a chi non si vergogna di commuoversi!!
CURIOSITA’
Parzialmente nuvoloso (Partly Cloudy) è il cortometraggio d’animazione originale distribuito al cinema con Up prima del film, come da tradizione Pixar.
La voce di Carl è stata affidata a Edward Asner (famoso per la parte di Lou Grant nel telefilm Mary Tyler Moore) per la versione inglese, mentre in italiano è di Giancarlo Giannini.
CITAZIONE
“Buon pomeriggio, ha bisogno che l’aiuti in qualcosa signore?” “no!” “potrei aiutarla ad attraversare la strada!” “No!” “aiutarla ad attraversare il giardino?” “No?” “aiutarla ad attraversare…” “no!”
TRAILER

scritto da Paola

600 gr Fettine Di Fegato Di Vitello
500gr di Cipolle
Olio D’oliva
30 gr Burro
Brodo
1 Mazzetto di Prezzemolo
Sale
Cuocere a recipiente coperto le cipolle tagliate a fettine con l’olio, il burro e il prezzemolo tritato. Dopo 20 minuti circa, quando le cipolle saranno morbide, toglierle dal fondo di cottura. Unire il fegato, lasciare sul fuoco alto per qualche minuto, rimettere in pentola le cipolle, far insaporire e servire.

scritto da Malizia

(Inglorious Basterds, Usa 2009 guerra)
Regia di Quentin Tarantino
con Brad Pitt, Christoph Waltz, Eli Roth, Michael Fassbender

TRAMA
Nel film si intrecciano due storie di vendetta da parte degli ebrei nei confronti dei nazisti: una organizzata dal tenente Aldo Raine, che mette insieme un gruppo di ebrei chiamati “I bastardi”, l’altra fortuita e coraggiosa, messa in atto da un’ebrea francese rimasta senza la propria famiglia.
CONSIDERAZIONI
I critici più accreditati dicono che questo sia il film migliore di Tarantino, la sua opera prima. Personalmente non sono di questa idea, anche se gli va il merito di essere finalmente riuscito ad allargare la cerchia di suoi fan. Di sicuro ora Tarantino verrà un pochino più considerato, e ne sono estremamente felice. Detta così sembre che il film non mi abbia soddisfatta o particolarmente entusiasmata, ma non è così. E’ un’opera che solo la mente geniale di Tarantino poteva ideare, e che ha diretto in maniera superlativa: un film di guerra che rientra però nel perfetto stile tarantiniano, condito come sempre dalle musiche di Morricone, dalla scelta di dare un titolo ai capitoli, alle scene decisamente “pulp” che ci fanno mettere le mani davanti al viso o chiudere gli occhi.
L’attore che impersona Landa (Christoph Waltz) è strepitoso così come tutto l’intero cast, che ovviamente comprende il formidabile Brad Pitt, la sua versione di “siciliano doc” poi, solo quella meriterebbe un premio.
E come in tutti i film di Tarantino, ci sono milioni di cose che si potrebbero dire e che non si esauriscono semplicemente dicendo che è un gran film: merita di più (si lo so sono schifosamente di parte :D). Il film è per buona parte sottotitolato, questo perchè la lingua tedesca, così come quella francese, italiana e inglese hanno una parte fondamentale nella trama, e quindi tradurre tutto avrebbe rovinato il film, oltre che rendere “incomprensibili” certi avvenimenti.
La scelta della musica non è mai a caso, ed è semplicemente perfetta, Morricone è perfetto per accrescere la suspance, momento in cui noi attendiamo impazienti di conoscere “l’orso ebreo” in tutta la sua furia: così come aspettiamo che qualcuno sfoderi la pistola nei film di Sergio Leone ci protendiamo verso lo schermo per vedere Eli Roth che dà sfoggio delle sue doti di giocatore di baseball.
Non stupitevi poi se la trama prende una piega diversa dalla Storia reale, è un film talmente particolare che la sua conclusione probabilmente non poteva che essere quella.
CURIOSITA’
Il film “Orgoglio della nazione” che viene presentato durante la serata nazista è stato diretto da Eli Roth, l’attore che interpreta Donnie Donowitz, “l’Orso Ebreo”.
Il nome del generale alleato a capo dell’operazione Kino, Ed Fenech, è un riferimento all’attrice della commedia sexy all’italiana Edwige Fenech, per la quale Tarantino ha espresso notevole ammirazione.
Si dice che questo film sia il remake malriuscito di “Quel maledetto treno blindato” di Enzo Castellari. In realtà è un omaggio che Tarantino ha voluto fare a questo film, che lui guardava quando lavorava in una videoteca. E’ uno dei suoi progetti storici: gli dissero che anche lui un giorno avrebbe girato il suo personale “maledetto treno blindato” che in inglese veniva tradotto proprio “inglorious bastards”. Ed è solo questo che li accomuna: il titolo.
CITAZIONE
“Tutti  nell’esercito tedesco conoscono Hugo Stiglitz”
TRAILER

scritto da Nadia

450 gr Mascarpone
200 gr di Uvetta Sultanina
150 gr di Fecola di patate
2 Uova
150ml di Latte
1 bustina di Lievito Per Dolci
200 gr di Zucchero A Velo
1  Arancia
Olio D’oliva
Stemperare la fecola nel latte e unire lo zucchero a velo, il succo dell’arancia e la scorza grattugiata. Sciogliere il lievito in poco latte e incorporarlo al composto insieme al mascarpone. Amalgamare bene fino ad ottenere una crema densa e senza grumi. Far riposare per 30′. Scaldare abbondante olio in una padella e versarci il composto a cucchiaiate, far dorare le frittelle su tutti i lati, levarle dal fuoco, spolverizzarle di zucchero a velo e servire.

scritto da Malizia

mezze penne 300-400gr
3 spicchi d’aglio
Funghi porcini (almeno 200gr)
2 Salsicce fresche
2 cartonicini di panna da cucina
olio
sale
mezzo bicchiere di vino bianco
peperoncino
noce moscata
Tritare la’glio finemente e farlo rosolare nell’olio con un pò di peperoncino.Aggiungere la salsiccia privata della pelle e sminuzzata.Unire i funghi tritati e dopo pochi minuti versare il vino bianco.Far cuocere il tutto aggiustando col sale.Quando la pasta sarà in ebollizione, aggiungere la panna al resto del sugo e polverizzare con un pò di noce moscata.La panna si aggiunge a questo punto perchè se passa troppo tempo da quando scolate la pasta si addensa troppo.Se però vedete che il sugo resta troppo denso aggiungete qualche cucchiaio di acqua della cottura.Condite e rifinite con parmigiano grattugiato e ciuffetti di prezzemolo.
scritto da Malizia