
Chi arriva a Genova rimane turbato dall’architettura assurda e le case arroccate sulle colline intorno la città’. La struttura vecchia e l’autostrada che passa nella città’ lascia un po’ interdetto che non ha mai visitato Genova.
Ma Genova non è solo questo:basta arrivare al porto per rendersi conto di una realtà’ ben diversa.
Il porto antico di Genova è stato ristrutturato su progetto di RENZO PIANO nel 1992, in occasione dei 500 anni della scoperta dell’America.
Le strutture del porto sono tutte bellissime e oltre all’acquario ci sono moltissime altre cose da vedere.
IL BIGO
È un monumento moderno in metallo progettato da Renzo Piano che riproduce in scala ingrandita una grande gru da carico come quelle montate sulle navi. Si tratta di un esperimento di design creato come scenografia del porto antico.
La sua base è in acqua. La sua struttura sorregge un grande ascensore panoramico circolare e rotante.
LA SFERA DI RENZO PIANO
E’ una sfera di vetro con all’interno, farfalle, iguane e piante tropicali: è integrata nella visita all’acquario.
GALEONE NEPTUNE
Il Galeone Neptune è una ricostruzione fantasiosa (in scala reale ed in grado di navigare, la sua velocità massima è di 5 nodi) di un antico galeone di pirati costruito come scenografia principale del film I pirati di Roman Polanski. Il galeone è oggi visitabile dal pubblico ed è ormeggiato accanto all’acquario.
ACQUARIO
La visita all’Acquario è sicuramente emozionante e di grande interesse.
L’ingresso si può’ tranquillamente prenotare su internet, se poi non si usa, rimane alla biglietteria a disposizione: potete tornarci una altra volta prenotando l’orario.
si, perché si entra ogni mezz’ora, questo per non avere mai un grande affollamento e per avere la possibilità’ di vedere le vasche nel miglior modo possibile.
I pesci che ci sono, sono moltissimi e le vasche grandi e luminose, il percorso è chiaro e segnalato, particolarmente suggestiva la vasca degli squali.
I delfini invece, hanno ha disposizione 3 vasche di cui solo una visibile al pubblico, quindi a volte non si vedono perché’ sono a nuotare da un altra parte.Ma alla fine del percorso si ripassa dalla loro vasca..e spesso si ha la fortuna di vederli nuotare.
Particolarmente bella per i bimbi è la zona delle razze: ci sono 2 vasche, quelle con le razze velenose, che non si possono toccare, e una vasca di razze che invece vengono a pelo d’acqua e si fanno toccare tranquillamente.
La visita dura circa 2 ore: quando acquistate i biglietto dell’acquario potete aggiungere le varie opzioni che vi interessano, ci sono vari pacchetti, a seconda delle cose da vedere.
Io consiglio a tutti…grandi e piccini “la città’ dei bambini e dei ragazzi”.
Le 2 opzioni insieme hanno il costo di 19 euro gli adulti bambini 4-12 anni 15 euro e bambini 2-3 anni 5 euro. Si trova sempre al porto. è un grande edificio diviso in 3 sezioni a seconda dell’età’ del bambino, per giocare e confrontarsi con le leggi fisiche e della natura.
Nella sezione 3-5 anni si gioca a costruire un edificio con mattoni di gommapiuma e carriole, ci sono gru e montacarichi. Poi c’è una sezione dedicata all’acqua e una alla scoperta dei colori, degli odori e del vento.
Nella seconda sezione , 6-10 anni, c’è un grandissimo formicaio e le spiegazioni della vita delle formiche, la scoperta del proprio corpo e uno studio televisivo; la cosa più’ bella è la sezione dedicata alle bolle di sapone, dove si può’ anche farne una standoci dentro.
L’ultima sezione ,quella 10-14 anni, è dedicata alle luci e alle ombre e c’è una ricostruzione di una nave; ultima attrazione una parete di roccia da scalare.
Se vi rimane un po’ di tempo vi consiglio un giro per il centro di Genova: ci arrivate anche a piedi dall’acquario.
I vicoli del centro storico e i numerosi palazzi restaurati sono bellissimi: da non perdere la visita al Palazzo Ducale.
Per saperne di più:
Acquario di Genova: ORARI - PREZZI
Città dei bambini
Comune di Genova
scritto da Paola



Giovedì, 14. Gennaio 2010
Ma come non citare i “palazzi dei rolli di Genova” proclamati patrimonio dell’Umanità per l’UNESCO???
Giovedì, 14. Gennaio 2010
davvero bellissimi…..li abbiamo visitati per caso mentre camminavamo..e complice la notte e le luci suggestive che l’illuminavano..sono rimasta davvero sbalordita……ma io allora ci metterei anche la “cecina”..non sara’ patrimonio dell’unesco..ma è OTTIMA!!
Lunedì, 18. Gennaio 2010
Paola, non ti vorrei contraddire ma la “cecina” a Genova non esiste, e non provare a nominarla ad un genovese!
Si chiama Farinata ed è effettivamente fatta con la farina di ceci, in genovese si dice “Fainà”!
Lunedì, 18. Gennaio 2010
In Toscana, esattamente in Versilia si chiama cecina.Che differenze ci sono tra le due ricette? voi lo sapete?sarebbe interessante vedere entrambe come sono fatte
Lunedì, 18. Gennaio 2010
per fortuna allora non l’ho chiesta al ristorante!!! ahahah
Martedì, 19. Gennaio 2010
è vero ha ragione manuela!!! LA FARINATA !!!
gnmmmmm è buonissima
Martedì, 19. Gennaio 2010
Ero convinta di aver messo la ricetta sul blog invece non c’è. Comunque la farinata si fa con farina di ceci, olio, acqua e sale. E’ un impasto abbastanza liquido che steso in una teglia di rame e messo in forno (il forno a legna è fondamentale) dà una specie di “frittatina” (giusto per spiegare la consistenza e l’aspetto) buonissima accompagnata con la pizza o dentro ad un pò di focaccia. La cecina invece non so come si faccia.
Martedì, 19. Gennaio 2010
E allora sono uguali mi sa, io sapevo la ricetta della cecina ed era fatta così.