IL MISSIONARIO (Le missionnaire)
USCITA CINEMA: 19/02/2010
GENERE:Commedia
REGIA: Roger Delattre
PRODOTTO: Luc Besson
SCENEGGIATURA: Roger Delattre, Jean-Marie Bigard
ATTORI: Jean-Marie Bigard, David Strajmayster, Jean Dell, Michel Chesneau, Jean-Gilles Barbier, Philippe Faure, Sidney Wernicke, Francois Siener, Thiam Aïssatou
TRAMA: Mario Diccara ha passato 7 anni in carcere per una rapina di gioielli.All’uscita di prigione trova ad attenderlo i complici del furto che esigono la loro parte del bottino.Per nascondersi dai malavitosi, Mario chiede aiuto al fratello sacerdote Patrick il quale gli “inventa” un ruolo di prete aiutante in un piccolo villaggio sperduto dell’Ardèche.Ma al suo arrivo Mario ha una singolare sorpresa, padre Etienne a cui doveva dare aiuto, è morto e i cittadini del villaggio credono che lui sia il sostituto.Nonostante il poco ortodosso modo di vivere di Mario sia ben lontano da quello di un comune sacerdote,e i malintesi si accavallino, riuscirà a farsi amare da quella gente semplice e a trovare la via per condurre anch’egli una vita retta.
CONSIDERAZIONI: Un film molto piacevole e divertente.E’ quella comicità tipica in molti film Francesi comici. Jean-Marie Bigard, l’attore che interpreta Mario ha quell’espressione mista tra il burbero e il chi la sa lunga sempre uguale per tutto il film.Non so come ci riesca ma il risultato è esilarante!Film non sboccato, consigliatissimo a tutti per una serata in allegria.
CITAZIONE :” E adesso io vi dichiaro uniti nel sacro matrimonio..e che vinca il migliore!”
TRAILER:
Ingredienti:
125 gr burro
125 gr zucchero
1 uovo e 1 tuorlo
75 gr cacao amaro
50 gr nocciole
100 gr biscotti secchi
Incorporare le uova allo zucchero con una frusta mescolando velocemente come per fare lo zabaione. Nel frattempo sciogliere a bagnomaria il burro.
Unire poi alle uova con zucchero il burro fuso, le nocciole tritate e i biscotti (che avrete precedentemente rotto con le mani o con un pestacarne dentro ad un sacchetto); continuando a mescolare con un mestolo aggiungere il cacao amaro.
Prendere un pezzo di stagnola o carta da forno e stendere uniformemente il composto in modo da formare un salame della circonferenza di circa 7 cm. Richiudere e mettere in frigorifero per 8 ore (se volete mangiarlo prima mettetelo in freezer mezz’oretta prima di servire).
Servire tagliato a fette con un ciuffo di panna montata accanto.
Agli amanti del liquore si può aggiungere un cucchiaino di rum nell’impasto per dare aroma al dolce.
Amabili Resti(The Lovely Bones)
Cast:Mark Wahlberg, Rachel Weisz, Susan Sarandon, Stanley Tucci, Saoirse Ronan, Jake Abel, Michael Imperioli, Amanda Michalka, Thomas Mccarthy, Reece Ritchie
Regia: Peter Jackson
Durata:02:19:00
Data di uscita:Venerdì 12 Febbraio 2010
Genere:Drammatico
TRAMA: In Pennylvania nel 1973 la 14enne Susie viene crudelmente asassinata da un vicino di casa, il quale ne nasconde il corpo lasciando nella più grande disperazione la famiglia della ragazzina.Essa si trova sospesa tra il mondo dell’aldilà e il mondo terreno che non vuole abbandonare in ricordo della sua breve vita spezzata.Dovrà lottare contro la vendetta verso l’uomo che l’ha uccisa e l’amore per la famiglia la quale cerca di ricominciare a vivere.
CONSIDERARIONI:
Non avendo letto il libro non posso fare paragoni, ma questo film è tanto triste quanto bello.E’ la storia di qualunque adolescente che ha una famiglia amorevole, una vita tranquilla e che sta per scoprire i primi battiti del cuore per un ragazzo.primi amori, la voglia di crescere, una cosa che la crudeltà di un barbaro assassino le toglie per sempre.Non avrà mai il suo primo bacio, non farà mai le sue esperienze.Con la morte si distrugge non una sola vita ma anche quella di chi sta intorno alla vittima.Un film sull’amore, la morte e di come sia difficile voltare pagina e lasciare che quell’anima possa volare via.
Bellissime ambientazioni nel mondo onirico di Susie che si mischiano alle immagini terrene.Per certi versi mi ha ricordato il film “al di là dei sogni” con Robin Williams.
Una splendida Susan Sarandon è la nota più “allegra” di tutta la visione.
E’ un film da guardare sicuramente con una scorta di fazzolettini in mano, la lacrima è assicurata.
CURIOSITA’:
Stanley Tucci che nel film interpreta il crudele assassino è stato candidato al Golden Globe 2010 come miglior attore non protagonista e candidato all’Oscar 2010 come miglior attore non protagonista
CITAZIONE:
Non ci si accorge che i morti se ne vanno, una volta che hanno deciso di partire. Non è previsto.Al massimo li si avverte come un sussurro o come l’onda di un sussurro che si placa piano piano
TRAILER:
CHI E’ L’AUTORE? Stephen King DI CHE PARLA?
In una casa isolata in riva ad un lago, Jessie acconsente ad esaudire le fantasie del marito Gerald e si fa ammanettare a letto. Ma il gioco comincia a non essere più tanto divertente quando riaffiorano in lei fantasmi dal passato che la inducono a tirare un calcio al marito, il quale si affloscia inerte, apparentemente morto… QUANTO TI è PIACIUTO E PERCHE’?
Mi è piaciuto molto, anche perchè la storia si sviluppa in una maniera che non mi sarei mai aspettata di leggere. CHE COSA TI HA FATTO DECIDERE DI LEGGERE QUESTO LIBRO?
Un consiglio da un’amica e il fatto che lo scrittore sia niente di meno che Stephen King. LO CONSIGLIERESTI? A CHI?
A tutti (gli adulti). UNA COSA CHE TI HA COLPITO POSITIVAMENTE O NEGATIVAMENTE?
Mi aspettavo che la storia finisse in maniera diversa per un particolare a cui ho dato forse troppa importanza e che mi ha sviato completamente: immaginazione e realtà in certi casi possono essere confusi facilmente.
C’è poi una descrizione minuziosa di una scena piuttosto cruenta che solo King poteva descrivere così bene: uno scrittore che ho rivalutato moltissimo grazie a questo libro.
COME SI INTITOLA IL LIBRO? Duma Key CHI E’ L’AUTORE?
Stephen King DI CHE PARLA?
Edgar Freemantle è un ricco costruttore edile del Minnesota.Ha una bella moglie, 2 figlie affettuose già grandi, e una vita serena.Un giorno il suo pik-up si scontra con una gru in un cantiere e la sua vita cambia per sempre.Si salva per miracolo, ma perde il braccio destro e lesioni in tutto il corpo e testa.Ci vorrà molto tempo affinchè le ferite guariscano e anche la sua testa ritorni a posto.A causa dei suoi momento non lucidi aggredisce anche la moglie la quale alla fien decise di lasciarlo.Per sbarcare al meglio la convalescenza del corpo e della mente, il suo psicologo gli consiglia di partire per un lungo viaggio, di cambaire aria.Così Edgar si trasferisce in Florida, nell’isolettadi Duma Key prendendo in affitto una graziosa villa rosa in riva al mare.Lì decide di riprendere una sua vecchia passione, la pittura.Comincia così a dipingere i bellissimi tramonti del Golfo giiungendo oggetti che apparentemente non si intonano all’ambiente ma che ne complesso rendono il quadro unico.Durante le sue escursioni in spiaggia conosce Wireman, l’uomo che si occupa dell’anziana Elizabeth Eastlake, ricca mecenate , nonchè padrona di casa di Edgar ma che purtroppo lotta ogni giorno con l’alzheimer e i mali dell’età.La donna alterna momenti lucidi a momenti confusi, ma è proprio in tali frangenti che Edgar si sente vicino a lei in molte cose, soprattutto al suo passato di bambina e alle pitture che lui sta producendo a ritmi incalzanti.I due hanno poi disegnato la stessa barca vista al largo.Era solo un sogno?che misteri si celano a Duma Key e nel passato di Elizabeth?Edgar, Wireman e il giovane Jack avranno il compito di sistemare e mettere a dormire di nuovo, il “mostro” che dominava i sogni e la vita dell’allora piccola Elizabeth negli anni 20. QUANTO TI è PIACIUTO E PERCHE’?
Mi è piaciuto molto, è un libro lunghissimo ma che non annoia nemmeno per un minuto.Scorre piacevolmente nonostante il ritmo aumenta solo nelle ultime 100 pagine.A quel punto l’ansia sale e la voglia di arrivare in fondo è immensa.Ma anche nella parte precendete si fa leggere bene, le descrizioni sono bellissime, i dialoghi di Edgar e Wireman mai banali.Non scorderò mai la frase di Wireman “Siamo così bravi ad ingannarci che ne potremmo fare una professione” CHE COSA TI HA FATTO DECIDERE DI LEGGERE QUESTO LIBRO?
Era da un pò che stava nel mio scaffale e ammetto che la dimensione stile mattone mi scoraggiava un pò.Ma appena cominciato a leggerlo ho capito che sarebbe finito in un baleno.Di solito leggo gialli, ma di tanto in tanto li alterno con horror. LO CONSIGLIERESTI? A CHI?
Chi ama il Re non può tralasciare questo capolavoro.Ho letto alcune critiche di lettori a cui non è piaciuto molto per via della troppa tranquillità che regna per buona è parte del libro.Ritengo che uno straordinario scrittore come King non possa essere giudicatto sempre per gli schizzi di sangue e i morti che compaiono negli scritti.L’inquietudine viene anche da tante altre cose, fatti, personaggi.E’ il non detto che spesso fa salire l’ansia. UNA COSA CHE TI HA COLPITO POSITIVAMENTE O NEGATIVAMENTE?
Mi sono piaciute tanto le descrizioni di Duma Key, della giungla, del mare e del canto delle conchiglie.Il finale poi è davvero molto bello, degno epilogo di questa storia antica e moderna allo stesso tempo.Struggente e tristi le ultime pagine, ma senza rimpianti.
COME SI INTITOLA IL LIBRO? L’ultimo copione di John Pellam CHI E’ L’AUTORE?
Jeffery Deaver DI CHE PARLA?
John Pellam vuole dirare un film documentario a New York e ha preso come riferimento l’anziana donna di colore Ettie Washington, la quale racconta della sua intera vita passata nel quartiere malfamato di Hell’s Kitchen.John già ne vede un successo al botteghino quando un imporvviso incendio manda in rovina il palazzo in cui abita Ettie e non solo, essa viene accusata di aver appiccato l’incendio per riscuotere i soldi dell’assicurazione.Ci sono alcune prove contro di lei e quindi viene arrestata in attesa del processo.Ma John è convinto dell’innocenza della donna, quindi per il bene del suo ormai improbabile film e soprattutto per l’amicizia che lo lega ad Ettie, cercherà di scoprire chi è il vero piromane dato che New York è vittima di altri misteriosi incendi. QUANTO TI è PIACIUTO E PERCHE’?
La saga di John Pellam la ritengo inferiore a quella di Lyncon Rhyme ma sono sempre dei bei racconti non privi del classico coniglio nel cilindro di cui deaver è maestro.
Lo spaccato della Grande Mela è il punto principale del libro.Girare per NY non da turista, ma in veste di investigatore, può essere non molto piacevole e soprattutto a rischio della propria vita.Pellam gira nei bassifondi, si mischia alle gang, il linguaggio usato è davvero colorito. CHE COSA TI HA FATTO DECIDERE DI LEGGERE QUESTO LIBRO?
Ero appena tornata da NY quando l’ho letto e sognavo di essere ancora lì.Mi sembrava di svoltare gli angoli con John, vedere gli stessi negozi e i cartelli delle vie più famose del mondo.Mi sarebbe piaciuto in ogni caso, ma dopo quel viaggio è stato di sicuro più dolce la lettura. LO CONSIGLIERESTI? A CHI?
A tutti gli amanti di Deaver e di gialli UNA COSA CHE TI HA COLPITO POSITIVAMENTE O NEGATIVAMENTE?
Mi ha colpito soprattutto conoscere la parte più scura della Grande Mela, quella che il turista non vede e che nemmeno ha voglia di vedere.Certe cose ti accadono accanto mentre sei lì e non te ne accorgi, perchè non sei in grado di capire.
Paranormal Activity
(Paranormal Activity)
Regia: Oren Peli
Sceneggiatura: Oren Peli
Attori: Katie Featherston, Micah Sloat, Michael Bayouth, Amber Armstrong, Mark Fredrichs Ruoli ed Interpreti
Montaggio: Oren Peli
Produzione: Blumhouse Productions
USA 2007
Uscita Cinema: 05/02/2010
Genere: Horror, Thriller
Durata: 86 Min
TRAMA:
Katie e Micah sono una giovane coppia che si è da poco trasferita in una graziosa casetta.La ragazza fin da piccola racconta di aver sempre assistito a fenomeni definibili paranormali.Tali presenze si sono sempre manifestate nel corso degli anni nonostanti i cambi di residenza, come se quel “qualcosa” la seguisse ovunque andasse.La presenza si ripresenta anche nella nuova casa, cosìchè il fidanzato decide di riprendere ogni parte della loro vita in casa con una videocamera.Soprattuto monitorerà il notturno che si svolge nella loro camera da letto, luogo e orario preferito degli strani fenomeni.E allora assitiamo a scene di porte che sbattono, lampadari che dondolano,luci che si accendono da sole, tonfi, ombre ecc..il tutto ripreso dalla videocamera.I ragazzi esausti e impauriti chiamano un esperto in materia il quale spiega che lui non può far niente in quanto si occupa di fantasmi e la presenza che terrorizza le loro notti (e poi giornate) è un demone che si nutre di energie negative.Il prodigo fidanzato prova ogni esperimento sia per far venire allo scoperto tale demone e soprattutto capire come eliminarlo dalle loro vite.Scappare di casa è inuile, seguirà Katie ovunque lei andrà, quindi va affrontato.
CONSIDERAZIONI:
E’ un film ampiamente pubblicizzato e reso noto al pubblico come spaventoso al limite di far suscitare malori in chi lo guarda.Senza dubbio una grande trovata pubblicitaria, ma decisamente esagerata.In un’epoca in cui gli effetti speciali si sprecano e il film horror sono tessuti a forza di immagine spaventose, grottesce e sanguinarie, il “non visto” torna ad essere una novità.Sta qui la particolarità del film che ha fatto tremare molti spettatori, il non vedere scene abominevoli, immedesimarsi in due giovani ragazzi come tanti i quali vengono attaccati nel momento della loro (e nostra) vulnerabilità, ovvero durante il sonno.Chi di noi non si è mai svegliato nel cuore della notte per aver sentito un tonfo in casa?sono cose che capitano a tutti e quindi è più facile sentire il terrore vedendo certe scene che in qualche modo idealizzano i nostri peggiori incubi.Ma alla fine è solo un film, la storia è inventata di sana pianta, basta pensare a questo una volta usciti dalla sala e sorriderci sopra.C’è chi lo ha paragonato a famoso Blair Witch Project e le analogie sono simili.Videocamera amatoriale, fenomeni non spiegabili, neanche una goccia di sangue eppure tanta pelle d’oca.Ma c’è una differenza sostanziale tra i due film .All’epoca quando uscì Blair Witch, si vociferava che forse non erano false riprese, forse tali giovani avevano davvero vissuto quelle esperienze.E allora la storia prendeva tutto un altro sapore.Venne poi fuori la verità, che era un film vero montato, e allora non fece più paura a nessuno.Nel caso di Paranormal Activity la verità arriva prima dell’uscita del fim in sala e quindi non desta alcuna sopresa.Forse vedendolo in casa al buio da soli può dare qualche brivido.Vederlo di giorno, almeno alla sottoscritta, non ha messo più paura del conto dell’idraulico.
CURIOSITA’:
Il film è costato la “bellezza” di 15.000€ ed è stato girato interamente nell’appartamento dei due protagonisti.Film a bassissimo costo che per ora ha incassato più di 100 miliodi di dollari ai botteghini Americani
TRAILER:
Se la cerimonia non prevede molti spazi per le musiche o comunque implica un accordo con il Sacerdote o L’Ufficiale di Stato Civile, durante il ricevimento di matrimonio potrete sbizzarrirvi sicuramente di più. Infatti è in questa parte della festa che la coppia potrà dare libero spazio ai propri gusti personali e scegliere le musiche che più li rispecchiano o che, comunque, loro preferiscono.
Vediamo passo passo quali sono le musiche ideali per i vari momenti del ricevimento:
Musica per l’aperitivo
L’aperitivo è un momento molto importante del ricevimento di nozze: la musica dovrà accogliere gli ospiti e intrattenerli mentre gli sposi fanno il servizio fotografico.
Durante questa fase del ricevimento la musica dovrà essere molto soft, d’atmosfera, calda e accogliente, senza disturbare la possibilità di conversare.
I generi musicale più adatti in questo momento del ricevimento di nozze sono quindi, a seconda dei gusti:
Chill Out;
Lounge;
Chitarra e voce dal vivo;
Brani famosi in versione acustica;
Jazz;
Bossa Nova.
E’ importante ricordare di lasciare degli spazi dove la musica non arriva, così da dedicarli a chi vuole stare in silenzio.
Musica per il pranzo o la cena
Il pranzo o la cena di nozze sono un momento in cui la musica dovrà ovviamente essere di volume molto basso, per permettere ai commensali di chiacchierare piacevolmente.
Di conseguenza, la musica dal vivo è sconsigliata perchè è sperimentato che dopo al massimo dieci minuti la musica di sottofondo non si sente più, i commensali si distraggono. La musica dal vivo diventerebbe quindi “fiato sprecato”; Gli ospiti vengono già dall’aperitivo, in cui hanno già ascoltato della musica.
Per questa fase del ricevimento di nozze si consiglia quindi o la totale assenza di accompagnamento musicale, onde evitare di aumentare il rumore di fondo, oppure una compilation musicale registrata, soft e poco invasiva.
Per chi vuole creare un’atmosfera elegante e raffinata può; usare della musica classica come accompagnamento.
Musica per la torta nuziale
L’ingresso della torta nuziale ed il taglio da parte degli sposi è un momento topico del ricevimento di nozze.
L’attenzione degli invitati è tutta per la coppia: la musica dovrà perciò essere un semplice accompagnamento, non protagonista, onde evitare di coprire le emozioni degli sposi.
La musica sarà quindi romantica e d’effetto, complice della gioia e della commozione che questo momento racchiude. Ideali sono ad esempio una voce ed una chitarra, per poi esplodere di giubilo per il grande brindisi con gli sposi.
Esistono svariate versioni delle frittelle di San Giuseppe, eccone due tra le mie preferite.
Ricetta n°1(classica):
Ingredienti:
200gr di riso (da insalate o risotti)
1/2 litro di latte
3 cucchiai di zucchero
1 uovo
lievito per dolci
poca farina
olio per friggere
zucchero a velo
Cuociete il riso nel latte e zucchero e lasciate raffreddare. Aggiungete poi l’uovo sbattuto e la farina quanto basta per rendere l’impasto consistente (2-3 cucchiai).Per ultimo aggiungete il lievito per dolci.Prendete poi una padella alta e larga, mettere molto olio da frittura e portatelo ad alta temperatura.Con un cucchiaio prendete l’impasto e mettelo a friggere formando tante pallette nè troppo grandi nè troppo piccole, circa un piccolo pugno.
Giratele spesso in cottura, saranno pronte quando avranno raggiunto un bel colore marrone.Posatele su la carta assorbente e poi spolverate con lo zucchero a velo.
Ricetta n°2 (quella che preferisco V.foto):
Ingredienti:
1 kg di riso (da insalate o risotti)
2 litri di latte
1 litro di acqua
300gr di zucchero
100gr di burro
una tazzina di Rhum
6 uova di cui 2 intere e 4 solo tuolo
2 bustine di Vanillina
1 arancia
1 limone.
Cuociete il riso nel latte, acqua e zucchero.A fine cottura aggiungete il butto.Meglio se questa operazione la svolgete la sera prima della cottura in modo che il riso abbia modo di raffreddarsi.Aggiungete quindi le uova, il rhum, le bustine di vanillina e la buccia grattugiata del limone e dell’arancia.Mischiate tutto per bene con un cucchiaio di legno e quindi passate alla frittura.Rispetto alla ricetta precendete consiglio di formare prima delle palline con le mani prima di friggere, è un pò più rognoso ma il risultato è migliore. Quando saranno cotte adagiatele prima sulla carta assorbente, poi pirma che si freddino ruzzolatele nello zucchero semolato.
NOTA: le due ricette si differenziano soprattutto per la presenza o meno di farina e lievito.La ricetta senza farina e lievito secondo me è migliore in quanto le frittelle non assorbono troppo olio in cottura quindi alla fine, le trovo più leggere e soprattutto si mantengono molto più a lungo.Onestamente con la prima ricetta il giorno dopo già hanno perso molto del loro fascino.
Ingredienti:
200 grammi di farina
70 grammi di zucchero
1 mela grattuggiata
scorza limone grattuggiata
2 uova intere
50 grammi uvetta
3/4 bustina di lievito per dolci
aroma
olio per friggere
zucchero a velo
Mescolare uova e zucchero.
Aggiungere la mela grattuggiata, la scorza di limone e l’uvetta che avremo precedentemente ammollato in acqua tiepida con paio di goccine di aroma a piacere (io ho usato l’arancia).
Aggiungere la farina setacciata ed infine il lievito.
Il composto risulterà molto denso, tipo colla.
Prendere due cucchiaini e fare una pallina che faremo cadere dentro l’olio caldo.
Friggere fino a che non diventano belle marroncine.
Scolare in carta assorbente e cospargere con lo zucchero a velo.
N.B. per i più golosi e senza ritegno consiglio di farcirle di nutella con una siringa per dolci.