L’allattamento al seno è una esperienza indimenticabile,
soprattutto quando si riesce ad allattare senza
problemi.Non sempre ,ma a qualche futura mamma il
colostro,il primo latte,potrebbe uscire dal seno già in
gravidanza,come è successo a me .Già dal 5 mese
soprattutto di notte mi bagnavo tutta la maglietta.Dopo il
parto proprio il colostro sarà il primo latte per il
vostro bambino,perché la montata lattea arriverà dopo 3-5
giorni,ma anche questo dipende dalla mamma.Io dopo 2
giorni avevo già il latte.In ogni caso non vi
preoccupate,perché il colostro è un ottimo alimento per il
vostro neonato nei primi giorni:è ricco di proteine e
sali minerali e di immunoglobuline,anticorpi per
proteggere il bimbo. Quando arriverà la montata lattea,il
colostro si arricchisce di grassi e lattosio,ma “latte
maturo” diventa solo dopo circa 10 giorni dal parto.Poi
anche il latte maturo cambia:durante la notte è più
sostanzioso.Durante il giorno all’inizio della poppata
prevalgono gli zuccheri verso la fine le proteine e i
grassi.
Durante l’allattamento il miglior consiglio è seguire il
cuore della mamma e le sensazioni.Non date tanta
importanza al rispetto degli intervalli tra le poppate
(classiche 2-3 ore),magari il bimbo ha solo sete e vuole
solo bere,o semplicemente ha bisogno della vostra
presenza.il neonato percepisce la sicurezza soprattutto
quando è attaccato al seno della
mamma.Assecondatelo,fatte poppate frequenti e brevi,cosi
si abitua alle posizioni e non irrita i capezzoli.
Un’altra cosa importante è che più il seno è stimolato
più latte produce.
Poppate notturne:saranno le notti insonni,ma anche
piacevoli,perché potete allattare il bimbo anche da
sdraiate :mettete il cuscino sotto la vostra testa,il
bimbo appoggiatelo sull’angolo del cuscino,cosi ha la
testa leggermente sollevata,con una mano abbracciatelo
dall’alto (mettetelo sotto la ascella ) con l’altra
gestite il vostro seno.
Magari la prima volta sarà un po dura ma con un po’ di
pratica è la posizione più rilassante per tutti e due.Io
personalmente mi addormentavo insieme alla mia cucciola.
La cura del vostro seno:non usate assolutamente alcol o
altre sostanze essicanti sui capezzoli,
per le piccole screpolature:applicate una compressa
fredda sul seno.
per i seni troppo tesi e doloranti: impacchi di acqua
tiepida.Invece dopo ogni poppata puoi fare degli impacchi
freddi.
E’ vero che durante la poppata dall’altro seno esce il
latte da solo.Se non riuscite a tirare con il tiralatte,
che secondo me è una cosa inutile,adagiatevi in avanti e
fatte delle “spremute manuali”,all’inizio non è facile,ma
se avete mai munto una mucca non sarà difficile.
io consiglierei nei primi mesi di consumare il latte
tirato entro 48 ore altrimenti buttatelo.Il latte materno
è l’unico latte che non crea batteri nelle prime 2-4 ore
dopo averlo tolto.In freezer può essere conservato per un
mese,in frigo per 3 giorni.Secondo la mia personale
esperienza ho imparato che è meglio consumarlo prima e
non mischiare il latte di ieri con latte di oggi nello
stesso bicchiere.
Per il ruttino:in genere i bimbi lo fanno spontaneamente
basta tenerli in posizione verticale o appoggiati sulla
spalla del papà,ma se il bimbo non ha ingoiato dell’aria
può essere che non lo fa nemmeno se lo paghi.
Un consiglio sull’allattamento che mi sento di
dare:ascoltate solo le persone qualificate e non le
vicine etc: a me è stato detto che la posizione in cui
tenevo mia figlia non era giusta(questo era detto da mia
mamma) eppure mia figlia cresceva una meraviglia e ho
allattato fino a 17 mesi e mezzo!
Se non si riesce ad allattare al seno,non
importa:l’importante è che quando date loro il
latte guardateli intensamente negli occhi, miglior pappa
del vostro amore non c’è!
scritto da Agnese
Quando la prima volta ho sentito parlare dei pannolini lavabili mi sono incuriosita, solo che l’argomento in Italia era ancora poco trattato e non sapevo a chi chiedere informazioni, non mi rendevo conto di come potevano essere fatti e poi io ho sempre i minuti contati visto che sono sempre fuori casa quindi con la nascita del mio primo figlio ho rinunciato e ho usato gli usa e getta.
Ogni tanto però parlando con una mia cara amica che li usava invece con sua figlia, tornavano a presentarsi questi benedetti pannolini lavabili quindi, conoscendo anche una persona che li vendeva on-line ho deciso di informarmi seriamente. Ho passato ore e ora a cercare notizie, a leggermi tutti i forum dove chi li usava si scambiavano informazioni ma nulla non riuscivo a convincermi tanto da comprarli e usarli anche per la sorellina in arrivo. Guardando però gli articoli in vendita online, mi hanno incuriosita le mutandine pull-up praticamente fatti dello stesso materiale dei pannolini ma con la chiusura con bottoncini laterali che permettono di sfilarli come una mutandina ottimi per abituare il bambino al vasino. Li ho comprati, male che vada mi sono detta ho buttato via qualche Euro. Invece mi sono trovata benissimo, sono morbidissime e così la mia peste non si bagna fino ai calzini ogni volta che dimentica di dire che gli scappa la pipì. Da qui la strada per acquistare i pannolini è stata brevissima. Ulteriore ricerca per informarmi sui modelli migliori, sul numero dei pannolini da acquistare e sulla manutenzione.
Nel fare il primo ordine prova mi sentivo gasatissima e mi veniva anche da ridere ripensando a tutte le volte che fra me e me avevo detto che chi li usava erano solo pazze.
Quando mi è arrivato il mio bel pacchettino e ho aperto, appena ho visto quel mondo di colori, morbidi, morbidi mi sono detta che avevo fatto bene. Li ho lavati la sera stessa per poterli provare il prima possibile e il mio piscione si è trovato bene. Ne ho pochi essendo stato il mio solo un ordine prova quindi li lavo a mano ogni volta che ne tolgo uno e così non è proprio comodo ma avendone a disposizione un numero sufficiente che ti permetta di lavare a giorni alterni in lavatrice è il massimo.
Vi riassumo brevemente quello che ho imparato io questi giorni:
Se li utilizzerete sin da subito con i bambini appena nati è meglio comprare dei pannolini a taglia (XS) fino a quando non raggiungono il peso minimo di 5 Kg quando si possono usare anche le taglie uniche (dai 5 ai 20 Kg)
Il numero ideale di pannolini è 20 per i neonati 12 per i bambini più grandi (attenzione non significa che dovete comprarne 32 perché la taglia unica vesta da 5 a 20 kg). Il costo medio del singolo pannolino lavabile è di 18,00 Euro.
Insieme al pannolino dovrete acquistare anche gli inserti assorbenti, senza i quali il pannolino sarebbe inutilizzabile. Ci sono di diverse misure e materiali. Quelli in microfibra assorbono subito ma una quantità inferiore di pipì mentre quelli in canapa assorbono di più ma più lentamente. L’ideale quindi per i grandi piscioni sarebbe mettere nello stesso pannolino un inserto di microfibra e uno di canapa.
Attenzione gli inserti asciugano più difficilmente degli pannolini quindi ne dovrete acquistare il doppio per ogni pannolino per essere certi di averli al momento del bisogno.
Lavarli è semplice a mano o in lavatrice a seconda delle esigenze. Basta un po’ di bicarbonato e dell’aceto bianco. In casi estremi tipo popò appiccicosa che macchia si può usare un di sapone di marsiglia e qualcuna in lavatrice ci mette anche pocchissimo detersivo ma meglio di no perché si cerano e non assorbono più bene e comunque anche usando solo bicarbonato e aceto vengono benissimo. Il lavaggio in lavatrice è a 60°. Mai usare varecchina o ammorbidenti.
Per asciugarli va benissimo l’asciugatrice o il termosifone d’inverno ma il metodo migliore è sicuramente il sole.
Se ne avete abbastanza da poterli lavare in lavatrice ogni giorno o a giorni alterni basta togliere il pannolino e riporlo in una pattumiera a pedale/wat bag nel caso ci sia solo la pipì, se invece ci sono altre sorprese meglio prima toglierle e passare uno spazzolino (di quello per le unghie) con un po’ si sapone poi via nella pattumiera in attesa del lavaggio a 60°.
Senza inserti si possono utilizzare anche in piscina o al mare come costumino
Per chi come me è schifosetta per togliere la cacchina cremosa basta usare i veli cattura pupù.
Non utilizzate la pomatina per il sederino o se lo fate usate i veli messi doppi perchè macchia da paura e si toglie difficilmente.
Detto questo i motivi che mi hanno convinta a utilizzarli sono stati:
in primis la salute dei miei bambini perché comunque non sono a contatto con i materiali dei usa e getta quindi corrono meno rischi di dermatiti da pannolino
inquino pochissimo perché del pannolino non butto via nulla (il velo è biodegradabile) e per lavare uso bicarbonato e aceto quindi tutte cose naturali
spendo molto meno che con gli usa e getta, specialmente se la scelta di utilizzare i lavabili viene fatta da quando il bimbo è neonato. Considerate che per comprare 20 pannolini con gli inserti doppi in microfibra e in canapa spendo circa 800 Euro contro i 2.000 Euro con gli usa e getta nei tre anni di utilizzo dei pannolini.
Posso usarli per i gli altri figli o regalarli a conoscenti (ben puliti certo)
sono bellissimi e alla moda, vi giuro chi li vede li guarda stupiti perché sono favolosi e non capiscono, poi quando lo spieghi molti ti danno della pazza ma pazienza.
Scritto da Babymary e Heidi_K
ecco che ho tra le bracia mio figlio…esco dall’ospedale, da oggi la mia famiglia va a casa..e io riesco solo a pensare che niente somiglia alle lezioni del corso preparto o a tutti i libri letti.
lui piange, lui non dorme e sembra a vere sempre fame.
Questo è quello che il 90% delle mamme ha pensato tornando a casa, questo è quello che ho pensato io!!
se dovesse succedere , mi raccomando , non sentitevi meno mamme..è la stessa sensazione di un esame…”ma non sapevo tutto? io avevo studiato”.
siete mamme, e come tutte, la paura e il forte sentimento di amore vi rendono insicure, ma siete perfette cosi.
voglio solo darvi dei consigli su come affrontare il ritorno a casa….
il vostro piccolo si deve ambientare, quindi non pretendete molto da lui… posate borse e tutto il resto e riposatevi…qualcuno ci pensera’ a rimetterle in ordine e se non lo dovesse fare nessuno, di li non scappano.
La mamma e la suocera chiedono mille volte al giorno cosa possono fare?
approfittate!!! ma non lasciategli il bimbo, quello è lavoro per voi..aiuto vuol dire anche preparare il pranzo o mettere su una lavatrice.
non pensate mai di non sapervi organizzare, vedrete che con il tempo tutto diventera’ piu’ facile.
pensate a voi, a rilassarvi quando potete e a coccolare il vostro piccolo.
I parenti invadono la casa?
una soluzione drastica è quella di non aprire la porta!!!
in alternativa fate dire al vostro compagno che non va la sentite di vedere molta gente , se possibile avvertite tutti prima di partorire.
sarete poi voi a chiamare quando vi sentirete pronte.
non pensate di essere scortesi, è importante per voi e per il bimbo avere un po’ di tranquillita’ all’inizio.
Una fase difficile è l’allattamento.
E’ una prassi della natura, ma non sentitevi incapaci se il piccolo non si attacca come si deve o se non mangia abbastanza.
Se non siete serene chiamate l’ostetrica o la pediatra. o andate a un consultorio e fatevi dare dei consigli reali, non ascoltate quelli delle neo mamme o delle amiche, ogni bambino e ogni donna è a se.
se le difficolta nell’allattamento non vi permettono di farlo, non sentitevi fallite come mamme .
mi raccomando ,una mamma non è che lo è perche’ allatta al seno il suo piccolo..una mamma è mamma anche con un biberon in mano.
l’importante è che siate il piu’ serene possibile.
Non credete che il vostro piccolo non vi riconosca se non prende il seno, riconoscera’ il vostro odore, le vostre carezze e la vostra voce comunque.
Siete mamme ..non avete un esame da superare..quindi fate quello che il cuore vi suggerisce e non sbaglierete.
Paola
COME LO VESTO?
Adesso il vostro piccolo è a casa con voi.
Tra le mille preoccupazioni sicuramente vi verra’ anche quella di come vestirlo.
Lo avro’ vestito poco, troppo? avra’ caldo o freddo?
Allora, mettiamo subito in chiaro che i bimbi hanno una temperatura basale piu’ alta della nostra e quindi è bene non coprirli molto.
Osservando il vostro piccolo sarete in grado di capire se ha caldo o se ha freddo.
Mettete un dito nella parte posteriore del collo per sentire se è sudato, e se cosi’ fosse scopritelo graduatamente.
Toccategli una mano per sentire se è molto fredda, se cosi’ fosse copritelo.
I piedi ingannano: i bimbi spesso li hanno freddi.
INVERNO
In casa la temperatura non deve superare i 20° .
Mettetegli una tutina di ciniglia morbida con sotto un body di cotone felpato.
Ai piedi potete mettere delle babbucce di lana, per tenerli caldi.
Quando dorme copritelo con lenzuolo e copertina, ma fino all’altezza dello stomaco, non piu’ su.
Al momento della poppata toglietelo dalla culla avvolto in una copertina morbida, questo perche’ magari non prenda freddo e si senta stretto e protetto come nella pancia della mamma.
Se si addormenta in braccio dopo la poppata rimettelo giu’ con la coperta nella quale era avvolto, questo perche’ non senta il freddo del lenzuolo e si svegli.
Se uscite per una passeggiata e fuori è freddo mettete una tutona imbottita e un cappellino per tenere calde le orecchie.
Se poi vi fermate in un posto al chiuso abbiate l’accortezza di aprire la tuta e di scoprire il bambino in maniera che non sudi.
AUTUNNO E PRIMAVERA
Sono le stagioni piu’ strane, magari la mattina è freddo e il pomeriggio invece l’aria è tiepida.
Il segreto sta nel vestire i bimbi a strati. Potete mettere sotto un body a mezze maniche magari non felpato, la tutina di ciniglia puo’ essere sostituita con una in cotone sempre a maniche lunghe e un maglioncino sopra che potrete togliere se la temperatura sale.
Nella culla magari copritelo solo con un lenzuolino, portandovi sempre dietro la copertina piu’ pesante.
ESTATE
E finalmente il caldo!!
I pagliaccetti prendono il posto delle tutine, o potete anche mettere solo un body di cotone a canottiera.
Proteggete i bimbi dall’afa tenendoli preferibilmente in casa nelle ore piu’ calde.
Per la sera, magari un pagliaccetto con le mezze maniche e un lenzuolo di cotone per la culla se siete fuori e la temperatura si abbassa.
So benissimo che il jeans o il vestitino piacciono molto di piu’ delle tutine, ma tenete a freno la mania di vestirli da grandi fin da subito: avrete tempo per divertirvi a vestirli.
Prima di tutto perche’ un bimbo appena nato non ama molto essere cambiato, quindi se a ogni cambio di pannolino dovete rimettere un pantalone piuttosto che una morbida tutina aspettatevi urla disumane!!! Secondo, sono stati per nove mesi a contatto con l’acqua senza niente addosso, facciamoli abituare intanto a vestiti comodi, poi dopo, vedrete che metteranno anche cose piu’ carine.
scritto da Paola
COME SI PRESENTANO:
Possono iniziare da pochi giorni dopo la nascita fino a circa 3 mesi di vita, ma a volte durano ancora più a lungo.Di solito compaiono a orari fissi, in particolar modo nelle ore serali e possono andare avanti fino a notte fonda.Il bambino comincia a piangere in modo inconsolabile, si irrigidisce e non piega le gambine.Il pianto è nervoso con veri e propri picchi in cui rimane anche senza fiato.Questo perchè non riesce a espellere le bolle d’aria che si formano nell’intestino ancora immaturo.Se allattato al seno si noterà che il piccolo trova conforto nel succhiare e vorrà attaccarsi spesso, ma spesso mollerà il capezzolo per poi riprenderlo con nervoso e avidità. Succhiare dà sollievo ma nello stesso tempo potrà ingerire altra aria in quanto la poppata non sarà tranquilla e serena come al solito.
RIMEDI FISICI:
-un primo rimedio è quello dei massaggi.E’ utile stendere il bambino sul fasciatoio e praticare dei massaggi circolari nella zona intorno all’ombelico fino all’inguine. Fate questi massaggi con olio di mandorle o altro olio per bambini.Questi massaggi si alternano piegando le gambine sull’addome e facendogli fare la classica bicicletta.
- tenere il bambino in braccio a pancia in giù con un braccio che gli passa sulla pancia. Poi camminare su e giù magari ballonzolando. Fa ridere questa cosa ma sembra che più si ballonzola e meglio stanno
-usare il sondino
il sondino è una cannula di plastica di circa 2 mm di diametro.Ha dei forellini da un lato in alto e dal’altro si solito termina con un cappuccetto blu.Si distende il bambino, si unge il sondino con olio d’oliva o vasellina, dopo di che si introduce il sondino nel primo tratto rettale del bambino.Di solito sarebbe bene introdurlo almeno di 4-5 cm altrimenti non serve a niente.
Appena introdotto si noterà subito una fuoriuscita di aria e il piccolo avrà un sollievo immediato. Lasciare il sondino un pò di tempo e magari massaggiate il pancino per far scendere altra aria.
Non c’è da impressionarsi, è una cosa molto semplice da fare e non dà nessuna controindicazione.
-fare un giretto in macchina. Provare per credere!
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