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Archive for the ‘I nostri figli’ category

I nostri pargoli crescono e vediamo come dovrebbe cambiare l’alimentazione:
Da 12 a 24 mesi: Latte materno a richiesta
- Un pasto a base di cereali, verdura, tuorlo d’uovo, yogurt, formaggio fresco.
- Un pasto a base di cereali, verdure, legumi, frutta.
Principi dell’alimentazione naturale fisiologica per l’infanzia:
Allattamento al seno prolungato fino a due-tre anni.
Introduzione di proteine limitata secondo le indicazioni dei l.a.r.n. (livelli di assunzione raccomandata dei nutrienti dell’ istituto nazionale della nutrizione).
Equilibrata suddivisione tra proteine di origine animale e vegetale.
Eliminazione di latte vaccino e formaggi dalla dieta nei primi 2 - 3 anni e introduzione saltuaria e voluttuaria in seguito.
Eliminazione di saccarosio e dolcificanti nei primi 2 - 3 anni.
Dopo il periodo dell’ allattamento, privilegiare il cibo di origine vegetale di coltivazione biologica: cereali, frutta, verdura, legumi.
Dopo i 3 - 4 anni, inserire nella dieta una quota di fibra alimentare adeguata (10 gr al dì), utilizzando cereali semiintegrali.
cosa si dovrebbe mangiare nei primi anni di vita?
tanta frutta e verdura:debba essere di stagione,polposa,cotta e passata, i cereali precotti e raffinati,i legumi (da 8 mese),formaggi in quantità moderate,perché eccessivo consumo del latte provoca calciuria-perdita del calcio con le urine.quindi indebolisce l’osso per quanto esso non assimila abbastanza calcio.Non esagerare con i cibi di origine animale:carne e formaggi in particolare,uso di farine integrali o semiintegrali(rischio di malassorbimento e stitichezza da eccesso di fibra)
Dopoi primi 2-3 anni di vita la dieta di un bambino varia e diventa più libera.a questa età i bimbi cominciano frequentare la scuola di prima infanzia e quindi la dieta diventa più varia e le dosi sono piu elevate,ma state attinti e vi consiglio sempre chiedere una copia del menu scolastico,perché disattenta alimentazione puo provocare dei danni alla salute del vostro figlio.la alimentazione deve rimanere più o meno equilibrata .
La giornata alimentare del bambino va ripartita in 4 o 5 pasti, partendo dalla prima colazione che deve essere sempre presente, i due pasti principali, pranzo e cena intervallati da uno o due spuntini. La ripartizione del fabbisogno energetico giornaliero va suddivisa secondo le seguenti percentuali:

* la prima colazione deve fornire il 15-20% dell’apporto calorico giornaliero;
* lo spuntino di metà mattino il 5% dell’apporto calorico giornaliero;
* il pranzo deve coprire il 40% dell’apporto calorico giornaliero;
* la merenda il 10% dell’apporto calorico giornaliero;
* la cena il 30% dell’apporto calorico giornaliero.
L’assunzione dei diversi alimenti nel menù settimanale potrà essere effettuata con questa frequenza:
ALIMENTO FREQUENZA
Carne 4 volte
Pesce 2-3 volte
Legumi 2-3 volte
Uovo 2 volte
Formaggio 3 volte
Prosciutto cotto o Crudo magro 1 volta
Piatto unico 1-2 volte
Le verdure vanno proposte ogni giorno sia a pranzo che a cena, inizialmente passate, successivamente inserite cotte o crude in forma solida.
La frutta fresca di stagione va offerta giornalmente dopo i pasti principali o come spuntino.Condimenti: utilizzare preferibilmente olio extra vergine di oliva, sia a crudo che per la cottura. Sono da evitare soffritti e fritture. Sale: Dopo l’anno di vita si può incominciare ad usare il sale con moderazione, preferibilmente iodato.Ricordate che le buone abitudini della famiglia,le tradizioni si trasmettono ai propri figli.I nostri figli sono i nostri specchi,quindi facciamoci un po di attenzione e avremo dei piccoli belli amori.
auguri

Scritto da Agnese

Chissà come sarà … Sarà cresciuta? Interrogativi comuni, che manifestano la curiosità dei futuri genitori e celano il mondo intero delle nostre ansie. Quando aspettavamo Fragola ci pensavo mille volte al giorno e prima di ogni ecografia: “Sarà cresciuta?” E lì a sbirciare il monitor e le facce del ginecologo per decifrare un’espressione in attesa del responso.
In nome delle mie ansie di mamma in attesa e per fugarle, al contempo, mi sono documentata sulla vita di Fragola nel mio pancione stilando per noi un Diario del Primo Viaggio e dalla mia esperienza traggo per raccontarvi come cresce un bebè nella pancia della sua mamma.

PRIMO TRIMESTRE

I MESE. Sei già con noi, ma ignoriamo ancora la tua piccola presenza. Sappiamo però che vorremmo un bebè ed io ho capito che presto arriverai .. ci sono stati giorni tristi per me, quando ho pensato che avremo aspettato a lungo .. ora sono solo giorni di caldo estremo e di molto lavoro .. e di tanto, tantissimo sonno. 22 giugno il test .. siamo increduli e contenti e prima di rendercene conto sei già qui con noi.

II MESE. Prima ECO a 6+2 w, sei un EMBRIONE e dovresti misurare circa 5 mm; in quest’epoca inizia a battere il cuoricino; iniziano a formarsi la testina, la bocca, il fegato e l’intestino; ma la prima ECO è un po’ deludente, non si vede e non sente nulla ..
Seconda ECO a 7+4 w facciamo la tua conoscenza! Batte il tuo cuoricino, rapido e preciso e si vede una pallina .. 6 mm .. sei TU!!
Intorno alla 9 settimana iniziano i preparativi! Hai le dita dei piedini ed il tuo minuscolo cuoricino pompa i globuli rossi. Papino ed io iniziamo a guardare le vetrine e ad immaginare .. inizio a chiedermi freneticamente se sei una femminuccia o un maschietto e non è un mistero per nessuno che desideriamo una bimba.
Mi sento veramente molto bene, tu mi galleggi nella pancia come un palloncino attaccato al cordone ombelicale. Sei piccola come un chicco di riso e il tuo aspetto è quello di un girino, ma il disegno di te esiste già .. tutto è deciso, dal sesso al colore degli occhi e dei capelli.

III MESE. Hai perso il codino e sei ormai una bimba vera, l’eco del terzo mese ci dirà che hai anche il collo! Le tue gambette sono più lunghe e così le braccia. Il tuo cuoricino si è formato completamente e batte due volte più veloce del mio. Non ho ancora il pancione, ma mi accorgo che qualcosa è cambiato .. ho caldo e mi sento più gonfia del solito. Mi sento molto bene e le nausee mattutine vanno via con acqua o biscottini. Terza ECO a 11 w, finalmente ti rivedo, con il testone ed i piedini lunghi lunghi … sei bellissima!! La lunghezza di un embrione di 10 w è circa 25 mm. Oggi misuri 35.4 mm. Il dottore non si pronuncia sul sesso, dice che è presto e potrebbe sbagliare, ma crede di sapere già! Introno alla decima settimana il tuo mondo si riempie di suoni .. prima di tutto senti la mia voce e pian piano sarai in grado di riconoscerla dalle altre. Ti aiuterò a sviluppare l’udito con la musica, riconoscerai la musica che hai ascoltato e ti darà sollievo riascoltarla dopo la nascita. Ti racconterò delle storie e parlerò sempre con te!

SECONDO TRIMESTRE

IV MESE. Ora sei un FETO. Si completa la formazione della placenta, che ti accoglie come una prima casetta. Ti muovi molto, puoi succhiarti il pollice e curvare le dita. Hai delle minuscole unghie, capelli e ciglia e sopracciglia! Una sottile lanugine si forma intorno al corpo per aiutarti a regolare la temperatura. Inizi a sviluppare il gusto e le tue piccole orecchie si induriscono perché tu possa sentire i suoni. A 14 + 1 w appuntamento per la TN, una partcolare ecografia in cui vengono raccolti valori per valutare eventuali rischi di malformazioni. Tu stai benissimo, ma in quest’occasione avviene il depistaggio .. l’ecografista dice che “potresti essere un maschio”. Tua zia continua a dire che non è possibile ed a voler comprare quella tutina da femminuccia che le piace tanto, la nonna glielo impedirà .. oggi sappiamo che avrebbe potuto!
Inizia il totonome, ma questa è un’altra storia.

A 16 + 6 quarta ECO ed abbiamo finalmente il responso: BIMBA!

Durante le prime ecografie ho potuto vederti molto bene, minuscola e perfettissima come una bambolina. Nelle eco relative alle prime settimane di gravidanza, infatti, il ginecologo per valutare la corretta crescita si rifà alla misura della distanza vertice-sacro dell’embrione, dalla testina al culetto; dopo le prime settimane nel monitor appare un bimbo intero! Che soddisfazione per mamma e papà … ma poi le cose cambiano.
“Signora, tutto a posto .. questa è la gambetta, questa la testina, questa è la lingua … guardi, guardi come muove la lingua!!”
“La lingua?? .. Si, ma è cresciuta, E quanto è grande? Ma è grossa o piccina?”
“Signora, è una L .. non una XL ma una L”
“Una L? E quanto pesa? E quanto è lunga?”
In realtà il ginecologo, da questo momento in poi, adotterà altri parametri per verificare lo sviluppo del feto. In particolare, il diametro biparietale o DBP, distanza fra le orecchie; la circonferenza cranica o CC; la circonferenza addominale o CA; la lunghezza del femore o FL. I valori ottenuti vanno intesi come altamente indicativi, di conseguenza vanno interpretati con una certa elasticità; sulla base di queste misurazioni non è possibile, in realtà, calcolare un valore PESO ed un valore ALTEZZA definitivi, si tratta piuttosto di una range in cui si fa rientrare il nascituro.
Una volta fuori dallo studio medico io, raggiante perchè tutto andava bene e perchè avevo visto la mia fragoletta, mi giravo verso mio marito e la sua espressione mal celava l’imminente domanda: “Ma che ha detto, è cresciuta? E quanto è grande adesso?
Alla fine me ne sono fatta una ragione, ma ben si comprende come all’epoca tutta questa approssimazione fosse parecchio frustrante per noi genitori, l’unica certezza è l’altezza, che si può facilmente calcolare moltiplicando la lunghezza del femore (cm) per 6 e aggiungendo 4 .. ammesso che sia precisa la misurazione del femore.

V MESE. Sei molto magra e, secondo le tabelle di riferimento, dovresti essere intorno ai 300 grammi ed aumentare 60 grammi a settimana. Ora le tue ossa sono si induriscono e la tua pelle diventa + compatta; una sostanza biancastra e grassa, detta vernice caseosa, ricopre la tua pelle per evitare che si secchi. E’ questo il periodo in cui inizierò a percepire chiaramente i tuoi movimenti. I tuoi sensi si sviluppano progressivamente: udito, olfatto, gusto, tatto e vista.
Puoi sentire bene la mia voce e la mia mano sul pancione. Il tuo primo movimento distinto è stato a 17 w, sei ancora piccolina e il tutto si è limitato ad una specie di “bolla”. A 19 w ti muovi molto, specie di mattina presto e di sera dopo le 23.30. E’ da cinque giorni che non ho più mal di testa. 20 + 1 w corriamo in anticipo alla quinta ECO .. un dolorino ci mette in ansia e non è nulla, per fortuna! Il tuo peso, ci dicono, è di 309 grammi, hai un bel nasino all’insù, come il mio .. tutto il resto è di Gianni, ne sono convinta. Abbiamo visto le tue manine e i tuoi piedini con le dita!! Hai fatto un grosso sbadiglio e ti sei voltata, abbiamo vsìisto il tuo piccolo viso con gli occhi aperti; il pancino con il cordone ombelicale che ci lega; la gambetta con il polpaccio già formato e la caviglia sottile .. sei davvero troppo carina!

VI MESE. Sei, in pratica, una bimba a tutti gli effetti e, se dovessi nascere adesso avresti buone probabilità di sopravvivere. Inizia la maturazione delle tue cellule cerebrali, che comandano il pensiero cosciente. Hai stabilito ritmi tuoi per il sonno e la veglia, naturalmente diversi dai miei .. Adesso puoi anche sognare, chissà che cosa sognerai?! La tua pelle è trasparente; hai imparato a coordinare meglio li arti e ti muovi sempre di più. Con i ginecologo iniziamo a parlare del parto, che io immagino naturale, dal momento che sei in posizione cefalica; iniziano le mie ansie di portarti a termine per farti crescere il più possibile, così sarai più forte .. ti aspettiamo!! 23 w ECO STRUTTURALE, TUTTO VA BENE E CRESCI FORTE E SANA! Il tuo peso si aggira intorno ai 570 grammi, il tuo cuoricino è perfetto, lunghe gambette e braccia cicciotte ..ma sei sempre un po’ più piccina di quanto dovresti .. 4/5 giorni indietro. Che cosa significa? Una dilazione tra epoca gestazionale, l’età della nostra gravidanza, ed epoca anamnestica, età determinata in base all’ultimo ciclo mestruale, non indica necessariamente un difetto di crescita nel nascituro. Nel caso in cui l’epoca ecografica sia minore di quella anamnestica, è possibile che si tratti di ovulazione ritardata o un ritardo nel concepimento, se tale scollamento è riscontrato già nella prima ecografia, come nel mio caso; che ci sia un difetto di crescita che identifichi una patologia, se lo scostamento avviene durante la gravidanza e perdura. Viceversa, nel caso in cui l’epoca ecografica sia maggiore rispetto a quell’anamnestica, è possibile che si tratti di ovulazione anticipata o di un anticipo nel concepimento (scollamento riscontrato già nella prima ecografia); che il bambino sia di costituzione robusta e non significa che nascerà prima; che ci sia un difetto di crescita che identifichi una patologia.

TERZO TRIMESTRE

VII MESE. Un nuovo traguardo per la nostra piccola famiglia. Ora impari a distinguere luce e buio, se metto una fonte di luce vicino al pancione reagisci. Prenderai molto peso e molto velocemente d’ora in poi .. ed io con te!! Il sapore dei cibi che mangio arriva fino a te e tu, come tutti i bambini, preferisci il dolce! I tuoi polmoni si sono formati e contengono una sostanza chiamata surfattante. Il cervello è sensibilmente maturato e riesci a controllare meglio la temperatura corporea; le cellule nervose si sviluppano rapidamente ed il liquido amniotico che ti circonda è circa 1 litro; piano piano diminuirà di volume e tu avrai più spazio per i movimenti. Nascendo alla 26 w hai oltre il 50% di possibilità di sopravvivere, sotto un’intensa cura medica. A 27 + 6 w sesta ECO tutto è a posto, il tuo peso intorno ai 1000-1100 grammi. Il tempo non è bello e non lo sarà quando nascerai, lo sarà per me! Ho l’immagine del tuo nasino, sembra una piccola fragola .. proprio come il mio. Man mano che vado avanti, crescono le mie paure “che qualcosa vada male” .. “che non saremo buoni genitori” e allora penso che Gianni lavorerà con me e allora che insieme ci riusciremo, che insieme affronteremo con serenità qualsiasi cosa ci riservi il futuro. Alla 30 w di viaggio, mancano ormai solo due mesi al nostro incontro, siamo molto emozionati e Gianni si comporta come se dovessi nascere da un moneto all’altro .. e, tutto sommato, siamo pronti ad accoglierti. Alla 30 w il FETO è in grado di vivere fuori dall’utero materno, se nascessi oggi saresti considerata PREMATURA.

VIII MESE. Ora inizi ad avere davvero poco spazio e, se fino a poche settimane fa riuscivi a cambiare posizione, adesso i tuoi movimenti potrebbero essere limitati; puoi giocare con le tue manine. In questi giorni hai fatto grossi movimenti, magari hai cambiato posizione. Nel tuo intestino si sta formando una sostanza verdastra, il meconio: la tua prima cacca. Lanugine e vernice caseosa stanno scomparendo; gli organi interni continuano a maturare; le ossa si rinforzano e la tua pelle è meno grinzosa e più chiara; il tessuto adiposo inizia a localizzarsi.
Inizia il conto alla rovescia. 32+2 w (-56 DPP) Oggi Gianni mi ha detto che non assisterà al parto, non so se provo più sollievo o più delusione. Da un lato mi piacerebbe condividere questa esperienza con lui; dall’altro mi farebbe stare in ansia sicuramente. Aspetto con l’ansia la prossima ecografia e queste giornate mi sembrano interminabili: Riempio il tempo sistemando casa, facendo valige, facendo acquisti, ultimando i preparativi e pensando a te. Settima ECO 2900 grammi, un giro di cordone al collo ma lo scambio ma il flusso ematico è regolare, ti sei seduta. Prossimo appuntamento esattamente tra 1 mese e si deciderà il da farsi. Il dottore è fiducioso che ti rimetterai in posizione cefalica.

IX MESE. Inizia il nono mese, mancano 35 giorni alla mia DPP. Da ieri sento i tuoi movimenti in maniera diversa, forse hai nuovamente cambiato posizione, ma non mi sembra che sia qualla giusta .. credo di sentire dei piedini molto in basso .. vedremo. Tra poco sarà San Valentino, chissà come mi sentirò .. ehi? Tu aspetta a nascere! Siamo a –30 DPP e non si dorme più! Sento proprio che siamo in dirittura d’arrivo .. continuo a sistemare e aspetto tuo arrivo, credo tu stia provando a metterti in posizione, ma sembri incastrata .. speriamo bene!
A 38 w la tua formazione sarà completa, dopo sarà solo questione di peso, speriamo di arrivarci. Fino a 36 w la crescita fetale privilegia, infatti, la testa e le ossa lunghe; poi sarà la circonferenza addominale che, in proporzione, crescerà maggiormente.
-36 DPP mi sento veramente stanca, tu mi sembri, invece, in gran forma da come scalci!
-23 DPP non ti sento .. ormai l’ansia incalza .. se non ti muovi i stimolo per farti reagire, se ti muovi ho paura che tu nasca in anticipo .. non ci sono più posizioni per rilassarci .. la televisione mi fa scoppiare la testa .. mi prude la pancia da morire ..
-20 DPP non riesco a decifrare la tua posizione, sarai cefalica o podalica? Lo sapremo tra 5 giorni .. oddio!
Siamo a 37 w compiute, alla prossima ECO dovresti pesare intorno ai 2500/2600 grammi, secondo le tabelle; Il tuo viso dovrebbe essere del tutto simile a quando nascerai. Se continuerai a restare podice ti staneremo con un Taglio Cesareo .. speriamo di no .. Se sarai in posizione corretta il parto dovrebbe avvenire entro le prossime 42 settimane, dopodiché la placenta inizierà a deteriorarsi e non sarà più in grado di fornire il giusto apporto di ossigeno e nutrimento. Il mese scorso sei aumentata 22.5 grammi al giorno e secondo i miei calcoli aumentando al massimo 30 grammi al giorno a 42 w dovresti pesare 3400 ,, ma potrebbero essere tutti sballati e tu potresti essere una fringuelletta oppure una patatona, non so che cosa sperare ..
-13 DPP ultima ECO il giorno è arrivato e sono stanca .. questi ultimi giorni sono stati difficili, non riesco a muovermi e ho male alla schiena, al collo e alla pancia .. che sia naturale o cesareo ormai ci siamo! Podice completo. Doppio cordone al collo. Cesareo assolutamente “Signora,lunedì mattina alle sette venga in clinica e passi in urgenza. Non si muoverà da com’è quindi non soffocherà .. ma è incastrata e può muovere solo la testa .. a determinare il TC non è il cordone ma la posizione di completo podice” .. O Dio Mio! Ma non ho alcuna paura, mi fido del mio medico e sono ubriaca, euforica, a tre metri da terra .. tutto d’ora in poi corre velocemente e sono a lunedì, con il cuore e con la mente … Questa è l’ultima notte che passeremo così … chissà che cosa ti sembrerà domani, chissà se avrai paura .. se ti sentirai smarrita, sola, fuori di me.

Un po’ di tempo è trascorso ed io mi ci sono persa dentro .. ora sei qui accanto a me e non mi sembra vero .. così piccola, così perfetta e da quando esisto solo ora capisco che cosa sia la paura .. la paura di perderti all’improvviso. Questo viaggio termina qui, dove ha inizio la tua vita fuori di me. Dove ci sono incontrate e conosciute. Dove tu ed io guardiamo negli occhi, finalmente e dove prendo coscienza del tuo essere .. piccola e perfettissima, come una goccia d’acqua, come un fiocco di neve ed io non capisco come ho fatto ad esistere prima di te.

scritto da Hilios

Desideravo essere mamma da una vita, e da quando ho trovato l’uomo dei miei sogni ho aspettato il momento in cui mi sarei accarezzata la pancia o che avrei avuto un bambino tutto mio. Ho fatto di tutto in 2 anni di ricerca per coronare il mio sogno, poi ho visto finalmente il test positivo e tutto è sembrato meraviglioso. Durante i 9 mesi di gravidanza ho sognato, immaginato, atteso il magico incontro con la mia pulcina. Credevo avrei pianto guardandola per la prima volta, credevo che dal primo momento avrei sentito un affetto irrefrenabile per lei e che sarebbe stato tutto naturale.

Invece il primo momento, il primo sguardo tra me e mia figlia è stato completamente diverso.

Ovviamente nella sala c’era tutto fuorché l’atmosfera magica che mi immaginavo; c’erano medici, non so quante ostetriche, l’anestesista e ovviamente il mio grande amore, il papà.

Io dopo un saluto frettoloso alla mia frugoletta non ho pianto per nulla, ero contenta di esserci riuscita, ero felice che il dolore fosse passato, ero preoccupata per i punti che mi avrebbero messo, ero preoccupata perché sapevo che mia figlia avrebbe dovuto piangere invece non piangeva. Tutto era filato liscio, eppure le mie sensazioni erano completamente diverse da quelle che immaginavo.

I giorni successivi in ospedale e i primi a casa ero presa dai dolori dei punti, dalle poppate, dalle nottate, e perdevo di vista il fatto che lì accanto a me ci fosse mia figlia.

Non era scoccata la scintilla! Quando era nella pancia la sentivo mia, era solo mia, solo io potevo sentirla, viveva nel mio corpo in simbiosi con me. Adesso che era fuori era un’estranea. E’ brutto dirlo, mai avrei creduto di avere queste sensazioni, ma i primi giorni ero presa solo da me e dallo sconvolgimento delle nostre vite; mi sentivo in colpa per il tempo che non dedicavo più a mio marito e alla nostra cagnetta, insomma non ero felice.

Adesso che la tenevo in braccio, la allattavo, passavo con lei l’intera giornata, non la sentivo più mia figlia, ma una neonata di cui mi dovevo occupare. Insomma non era nato l’amore a prima vista tanto raccontato.

Ci sono volute settimane perché arrivasse l’innamoramento totale, che vi assicuro arriva, ma in quei giorni mi sono sentita tanto in colpa. Per questo ho deciso di condividere con le altre mamme queste sensazioni, per far loro capire che non sempre c’è amore dal primo sguardo, ma non per questo si è cattive mamme.

Esiste anche un amore che cresce giorno per giorno, che diventa infinito appena capisci che solo tu conosci tuo figlio, che solo con te si sentirà al sicuro, che solo tu riuscirai a calmarlo, che se con te non si calmerà, non lo farà con nessuno, che solo tu sai sempre cosa è meglio per lui.

Appena realizzi che tu sei l’universo di tuo figlio…ti senti mamma!

Non esiste una mamma buona o cattiva, ognuna è la mamma migliore del mondo per il proprio bambino.

Avrete per il resto della vostra vita dubbi su come educare e crescere vostro figlio, ma sarete sempre il faro per lui, la luce che lo accompagnerà sempre, il sapore di casa, insomma per nessuno sarete più importante e nessuno sarà mai più così importante.

Scritto da Francyede

ecco che ho tra le bracia mio figlio…esco dall’ospedale, da oggi la mia famiglia va a casa..e io riesco solo a pensare che niente somiglia alle lezioni del corso preparto o a tutti i libri letti.
lui piange, lui non dorme e sembra a vere sempre fame.
Questo è quello che il 90% delle mamme ha pensato tornando a casa, questo è quello che ho pensato io!!
se dovesse succedere , mi raccomando , non sentitevi meno mamme..è la stessa sensazione di un esame…”ma non sapevo tutto? io avevo studiato”.
siete mamme, e come tutte, la paura e il forte sentimento di amore vi rendono insicure, ma siete perfette cosi.
voglio solo darvi dei consigli su come affrontare il ritorno a casa….
il vostro piccolo si deve ambientare, quindi non pretendete molto da lui… posate borse e tutto il resto e riposatevi…qualcuno ci pensera’ a rimetterle in ordine e se non lo dovesse fare nessuno, di li non scappano.
La mamma e la suocera chiedono mille volte al giorno cosa possono fare?
approfittate!!! ma non lasciategli il bimbo, quello è lavoro per voi..aiuto vuol dire anche preparare il pranzo o mettere su una lavatrice.
non pensate mai di non sapervi organizzare, vedrete che con il tempo tutto diventera’ piu’ facile.
pensate a voi, a rilassarvi quando potete e a coccolare il vostro piccolo.
I parenti invadono la casa?
una soluzione drastica è quella di non aprire la porta!!!
in alternativa fate dire al vostro compagno che non va la sentite di vedere molta gente , se possibile avvertite tutti prima di partorire.
sarete poi voi a chiamare quando vi sentirete pronte.
non pensate di essere scortesi, è importante per voi e per il bimbo avere un po’ di tranquillita’ all’inizio.
Una fase difficile è l’allattamento.
E’ una prassi della natura, ma non sentitevi incapaci se il piccolo non si attacca come si deve o se non mangia abbastanza.
Se non siete serene chiamate l’ostetrica o la pediatra. o andate a un consultorio e fatevi dare dei consigli reali, non ascoltate quelli delle neo mamme o delle amiche, ogni bambino e ogni donna è a se.
 se le difficolta nell’allattamento non vi permettono di farlo, non sentitevi  fallite come mamme .
mi raccomando ,una mamma non è che lo è perche’ allatta al seno il suo piccolo..una mamma è mamma anche con un biberon in mano.
l’importante è che siate il piu’ serene possibile.
Non credete che il vostro piccolo non vi riconosca se non prende il seno, riconoscera’ il vostro odore, le vostre carezze e la vostra voce comunque.
Siete mamme ..non avete un esame da superare..quindi fate quello che il cuore vi suggerisce e non sbaglierete.

Paola

 

Leggendo i consigli mi sono detta subito “ma io non faccio così”; lì per lì ho pensato” che mamma sciagurata, tutte queste accortezze non le ho avute”, invece alla fine mi sono soffermata a pensare che mia figlia è arrivata incolume alla veneranda età di un anno e non è successo nulla di grave.

Allora posso riportare la mia esperienza di mamma distratta che non si è mai fatta molti problemi.

Dunque neanche io mi ero posta molto il problema di cosa fare appena arrivata in casa;avevo acquistato di tutto, ma poi all’atto pratico non avevo mai accudito ad un neonato. Però vi assicuro che è vero che tutto viene naturale, e soprattutto: QUANDO NASCE UN BAMBINO, NASCE UNA MAMMA!

CAMBIO PANNOLINO: Consiglio di non comprare un fasciatoio con vaschetta abbinato al lettino da tenere in cameretta perché molto più comodo cambiare il pannolino, fare il bagnetto e tutto il resto in bagno! Quindi fate come me: acquistate un fasciatoio da tenere in bagno, scarno come volete e come lo spazio consente, ma in bagno, più vicino possibile al lavandino. Quindi sul fasciatoio tenete un asciugamano grande e uno piccolo per asciugare le parti intime, e a portata di mano salviette, crema, e pannolini. Sul lavandino tenete il sapone liquido con dosatore.

Togliete il pannolino sporco e se c’è pupù togliete il grosso con le salviette e poi passate al lavandino. Come tengo Alice? Non ve lo so spiegare bene, ma ci provo: con la schiena sua contro il mio corpo, la sua schiena appoggiata nell’incavo braccio-avambraccio sinistro-dorso mio, tengo le gambe con la mano sinistra, così il sederino penzola sul lavandino (vorrei farvi un disegno); lavo con il sapone sciacquo e velocemente la riporto sul fasciatoio (io ce l’ho di fronte al lavandino, ma se lo avete più distante potete portarvi un asciugamanetto per non fare gocce sul pavimento). Asciugate le parti intime con l’asciugamano piccolo, mettete il pannolino tirando su le bambine del bimbo e infilando il pannolino sotto, mettete crema se serve (io non la metto quasi mai, solo se la vedo un po’ rossa) e chiudete!

Per vestirla siccome in genere i vestiti sono in cameretta io avevo comprato un piano fasciatoio da pochissimi soldi da mettere sul comò dove tenevo i vestitini.

Ah vi porrete da subito il problema: quando lo cambio? Ogni quanto? Prima o dopo la poppata? In genere fanno la pupù durante la poppata quindi se li cambiate prima rischiate di doverli ricambiare, ma dopo la poppata in genere si addormentano, quindi cambiargli il pannolino li sveglierebbe. Come mi regolavo? diciamo che la cambiavo ogni 3-4 ore anche se non aveva fatto la pupù; in genere la cambiavo dopo la poppata, ma se dormiva la lasciavo dormire e la cambiavo dopo; non è mai successo nulla, nessuna infiammazione, ma mia figlia ha la pelle non particolarmente sensibile. Dalle prime volte capirete come è il vostro bimbo, cosa gli fa bene, cosa gli fa male. E diventerete espertissime sulle sue esigenze.

MEDICAZIONE CORDONE OMBELICALE

Comprate più che il kit per la medicazione che costa un sacco e non serve, garze sterili e alcol assoluto. Quando togliete il pannolino cambiate la garzina. Allora io inumidivo la garzina con alcol la piegavo in modo che fosse lunga e stretta e la giravo intorno al moncone, senza fermarla con retina e niente; poi mettevo il pannolino sopra. Quando è caduto il moncone disinfettavo invece con acqua ossigenata l’ombelico sporco di sangue. L’alcol credetemi, da chimica ve lo dico, asciuga e disinfetta, mentre l’acqua ossigenata lascia il moncone bagnato e si stacca più lentamente.

Però fate come credete, in fondo una verità assoluta non c’è; di sicuro il cordone cadrà in tutti i modi lo trattiate, quello che dovete curare è la disinfezione.

BAGNETTO

Acquistate la vaschetta anatomica OKBABY o Foppapedretti, così potete lavare il bimbo senza tenerlo e senza avere paura che cada. Avrete così le mani libere per lavare il bimbo. Riempite la vaschetta con acqua alla temperatura di circa 37-38 gradi (il termometro da bagnetto vi servirà magari le prime volte, ma poi diventerete esperte e non vi servirà perché a sensazione saprete se è calda o no. Per sciacquare il bimbo dal sapone sconsiglierei la spugna perché restando umide per parecchio fa proliferare i batteri, quindi preferite un bicchiere di carta, ma comunque va benissimo la spugna purchè evitiate di usarla su occhi e genitali. Poi una cosa voglio spiegare che mi è stata utile: come tirare fuori il bimbo dall’acqua e avvolgerlo nell’asciugamano senza avere l’aiuto di un’altra persona e se non avete il piano fasciatolo libero (visto che è tirato su perché la vaschetta sta sotto). Mettete la parte con il triangolo dell’accappatoio sotto il vostro mento e stendete l’accappatoio addosso al vostro petto con un altro lembo dell’accappatoio sotto ad un’ascella; così avrete le mani libere per prendere il bimbo e portandovelo al petto lo potrete avvolgere nell’asciugamano. Asciugatelo con cura, poi olio se volete, non talco perché occlude i pori e impedisce che la pelle traspiri (nonché mia figlia strillava quando ci ho provato, quindi ho evitato).

E poi una cosa: tutti dicono “asciugare benissimo”! io tutta questa attenzione non l’ho mai avuta; asciugo, come asciugo me stessa, non è necessario togliere ogni molecola d’acqua. Almeno mia figlia ha un pelle non particolarmente sensibile e non si è mai macerata come dicono in tanti perché è rimasta un po’ umida.

POPPATE E RUTTINO

Se avrete la fortuna di poter allattare senza troppi problemi benissimo; allattate o 10-15 minuti per seno o con un solo seno per volta, troverete entrambe le correnti di pensiero. Se il bambino dopo pochi minuti si addormenta cercate di tenerlo sveglio e stuzzicatelo per farlo ricominciare a mangiare. Massaggiatelo sotto la pianta del piede, perché lì c’è il punto per lo stimolo della suzione (provato, credeteci). Comunque se non riuscite a far fare poppate lunghe pazienza! Allatterete piu’ spesso, ma di certo non morirà di fame. Dopo la poppata tenete un po’ il bimbo verticale e date qualche colpettino sulla schiena. In genere il ruttino arriva subito o al massimo entro 2-3 minuti; se dopo 10 minuti non lo ha fatto rassegnatevi, magari non deve farlo, quindi rimettelo giù, magari con l’accortezza di metterlo su un fianco. Mia figlia ha sempre fatto pochi ruttini e io non sono mai stata lì a guardare l’orologio ad aspettare i 10 minuti; la mettevo giù, se vedevo che era irrequieta la rimettevo in piedi e lei lo faceva subito. Nelle poppate notturne, mai fatto fare il ruttino credo. Sarò stata incosciente, ma lei dormiva sempre di lato, quindi non ero preoccupata.

Mi hanno sempre detto che per evitare ingorghi bisogna svuotare il seno dopo la poppata, quindi io ero preoccupatissima di questa cosa, e frustata perché dopo la poppata non avevo tempo di farmi spugnature o altro! Non sono mai riuscita a farmi le spugnature; le poche volte, per poco non mi ustionavo; quindi se sentivo il seno pieno provavo a tirare il latte con il tiralatte, ma il più delle volte lasciavo perdere; se però sentite l’esigenza di svuotare il seno, fatelo, ma consiglio di non viverlo come un obbligo “altrimenti mi viene un ingorgo”. A me non è venuto. Sarò solo stata fortunata?

E poi allattando al seno vi chiederete ad ogni pianto “avrà fame o altro?” io non sapendolo la attaccavo al seno e lei ciucciava; il più delle volte si calmava così, quindi o aveva fame o sete o aveva voglia di ciucciare, altre volte no, quindi aveva altro, allora la passeggiavo un po’, le cambiavo il pannolino, la massaggiavo con l’olio, le provavo tutte.

Poi per tirarvi il latte con il tiralatte vi dico come sono riuscita a tirarmi una quantità decente senza acquistare il tiralatte elettrico. Mentre allattavo da una parte tiravo il latte dall’altro seno. Mi sono accorta fin da subito che quando la bimba era attaccata da una parte l’altro seno gocciava spontaneamente, allora ho cominciato a sfruttata questo fenomeno, e così riuscivo a tirarmi anche 120 g di latte senza troppa fatica, perché bastava che facessi un po’ di vuoto con il tiralatte e il latte usciva a getto da solo; quando smetteva di uscire così di getto smettevo. Mettevo il latte tirato in frigo (sterilizzavo il tiralatte) e alla poppata successiva ne raccoglievo altro che andavo a unire al precedente. In genere quello che mi tiravo nella giornata lo davo la sera prima della nanna; se non lo usavo entro 48 ore, lo congelavo per usarlo successivamente (entro 3 mesi).

POPPATA CON LATTE ARTIFICIALE

E qui le sentirete tutte. Volete la versione ufficiale e sicura? Eccola:

Con allattamento artificiale è meglio aspettare circa 3 ore tra una poppata e l’altra. Preparate il biberon al momento e non prima; sciacquatevi le mani, riscaldate l’acqua (nello scaldabiberon e non nel microonde) direttamente nel biberon sterilizzato (sterilizzate fino a 5 mesi) e poi aggiungete i misurini di latte in polvere. Date al bambino e buttate l’eventuale residuo.

Poi in pratica ci sarà gente che vi dirà che preparava i bibe per tutta la giornata e li dava al momento che il bimbo chiedeva, chi vi dirà che conservava l’eccedenza e riscaldava nuovamente, chi dirà che il latte rimasto può essere dato entro un’ora dalla preparazione, ma non va riscaldato di nuovo. Insomma le sentirete davvero tutte.

Posso dire cosa ho provato io senza far del male alla mia bambina: latte preparato la sera per le poppate notturne; latte preparato al momento e dato, residuo messo in frigo e dato anche 3 ore dopo riscaldandolo di nuovo (mai scaldato più di 2 volte); latte residuo dato a temperatura ambiente più o meno entro un’ora dalla preparazione. Rigorosamente. Latte scaldato nel micro! È vero che non si riscalda omogeneamente, però non è di marmo, quindi se agitate il biberon la temperatura diventa omogenea, quindi tranquille! E se lo scaldate troppo, immergetelo in acqua fredda fino a che raggiungerà la temperatura ottimale.

Scritto da Francyede

COME LO VESTO?

Adesso il vostro piccolo è a casa con voi.

Tra le mille preoccupazioni sicuramente vi verra’ anche quella di come vestirlo.
Lo avro’ vestito poco, troppo? avra’ caldo o freddo?
Allora, mettiamo subito in chiaro che i bimbi hanno una temperatura basale piu’ alta della nostra e quindi è bene non coprirli molto.
Osservando il vostro piccolo sarete in grado di capire se ha caldo o se ha freddo.
Mettete un dito nella parte posteriore del collo per sentire se è sudato, e se cosi’ fosse scopritelo graduatamente.
Toccategli una mano per sentire se è molto fredda, se cosi’ fosse copritelo. 
I piedi ingannano: i bimbi spesso li hanno freddi.

INVERNO

In casa la temperatura non deve superare i 20° .
Mettetegli una tutina di ciniglia morbida con sotto un body di cotone felpato.
Ai piedi potete mettere delle babbucce di lana, per tenerli caldi.
Quando dorme copritelo con lenzuolo e copertina, ma fino all’altezza dello stomaco, non piu’ su.

Al momento della poppata toglietelo dalla culla avvolto in una copertina morbida, questo perche’ magari non prenda freddo e si senta stretto e protetto come nella pancia della mamma.
Se si addormenta in braccio dopo la poppata rimettelo giu’ con la coperta nella quale era avvolto, questo perche’ non senta il freddo del lenzuolo e si svegli.
Se uscite per una passeggiata e fuori è freddo mettete una tutona imbottita e un cappellino per tenere calde le orecchie.
Se poi vi fermate in un posto al chiuso abbiate l’accortezza di aprire la tuta e di scoprire il bambino in maniera che non sudi.

AUTUNNO E PRIMAVERA

Sono le stagioni piu’ strane, magari la mattina è freddo e il pomeriggio invece l’aria è tiepida.
Il segreto sta nel vestire i bimbi a strati. Potete mettere sotto un body a mezze maniche magari non felpato, la tutina di ciniglia puo’ essere sostituita con una in cotone sempre a maniche lunghe e un maglioncino sopra che potrete togliere se la temperatura sale.
Nella culla magari copritelo solo con un lenzuolino, portandovi sempre dietro la copertina piu’ pesante.

ESTATE

E finalmente il caldo!!
I pagliaccetti prendono il posto delle tutine, o potete anche mettere solo un body di cotone a canottiera.
Proteggete i bimbi dall’afa tenendoli preferibilmente in casa nelle ore piu’ calde.
Per la sera, magari un pagliaccetto con le mezze maniche e un lenzuolo di cotone per la culla se siete fuori e la temperatura si abbassa.
So benissimo che il jeans o il vestitino piacciono molto di piu’ delle tutine, ma tenete a freno la mania di vestirli da grandi fin da subito: avrete tempo per divertirvi a vestirli.
Prima di tutto perche’ un bimbo appena nato non ama molto essere cambiato, quindi se a ogni cambio di pannolino dovete rimettere un pantalone piuttosto che una morbida tutina aspettatevi urla disumane!!! Secondo, sono stati per nove mesi a contatto con l’acqua senza niente  addosso, facciamoli abituare intanto a vestiti comodi, poi dopo, vedrete che metteranno anche cose piu’ carine.

scritto da Paola

Disturbo psicosomatico, che interessa i bimbi di età compresa tra i 6 mesi e i 3 anni circa. Si presenta in due forme distinte: forma cianotica e forma pallida.

La forma cianotica è la più frequente e si manifesta in seguito a un dolore fisico o in risposta ad una frustrazione, è caratterizzata da pianto spasmodico a intervalli fino a raggiungere l’apnea, con cianosi e possibile perdita di coscienza. In qualche caso si possono presentare delle brevi scosse muscolari.

La forma pallida, meno frequente, può insorgere in caso di paura o in seguito ad un trauma, senza pianto, e con perdita di coscienza per qualche secondo, a cui si possono associare fenomeni di rigidità muscolare agli arti.

I sintomi scompaiono verso il terzo anno di vita e non hanno nessuna implicazione fisica nè neurologica. I bambini con spasmi affettivi sono in genere molto attivi, dominatori e con un gran bisogno di essere al centro dell’attenzione, ma poco in grado di elaborare la frustrazione di un “no” o l’emozione intensa, quindi bambini molto sensibili.Per i genitori può essere causa di forte ansia e apprensione, ma non ci si deve spaventare, anche nel caso in cui il bambino perda i sensi, con la perdita di coscienza ricomincerà subito a respirare autonomamente.

In seguito alla crisi il bambino potrà avere bisogno di dormire, una stanchezza normale se si pensa allo stress emotivo subito.

Come comportarsi
Innanzitutto cercare di non farsi prendere dal panico, tranquillizzare e rassicurare il bimbo; se inizia a piangere, allontanarsi dal luogo in cui si è scatenata la crisi, che può essere causa di paura. Soffiargli in viso non serve a nulla, bisogna solo aspettare che passi.

Un eventuale crisi di panico dei genitori potrebbe far pensare al bambino che questo sistema funziona quando si sente dire di no, e usarlo volontariamente, per attirare l’attenzione, quindi la calma e la tranquillità sarà fondamentale a che queste crisi diminuiscano di frequenza.

Inoltre si è osservato che un’alta percentuale di bambini affetti da questo disturbo presenta una carenza di ferro e che, in molti casi, dopo opportuni accertamenti, somministrando la sostanza mancante ci sia stato un rapido miglioramento.

Bisogna ricordare che tali episodi tendono a diradarsi col tempo, fino a scomparire all’età di 3 anni.
E’ sempre il caso comunque di parlarne col proprio pediatra, che potrà scongiurare qualsiasi altra patologia neurologica.

Scritto da Nutella

Vi racconto in breve la mia esperienza elencandovi alcuni consigli pratici per poter affrontare in modo più sereno il rientro a casa.

Personalmente ho impiegato moltissimo tempo per vari problemi a rimanere incinta, quindi una volta riuscita la mia attenzione è stata tutta assorbita da come cresceva il bambino, se era sano, dalle analisi da fare mensilmente, dal parto e credo che l’unica cosa di cui mi sono preoccupata pensando a dopo la nascita è stata solo quella di comprare il necessario per vestire e accudire il bambino dopo la nascita.

Stranamente mi bloccavo lì alla nascita, non mi sono mai informata su come si cambiano i pannolini, come si medica l’ombelico, non mi sono preoccupata di riempire di scorte il frigorifero etc, etc e purtroppo nessuno mi ha messo la pulce nell’orecchio riguardo a quello che mi aspettava, l’unica cosa che tutti dicevano è la solita frase: adesso non dormirete più!

E’ chiaro che se già avete avuto un figlio l’esperienza insegna ma se per voi questa è la prima gravidanza i miei consigli sono i seguenti:

Come si cambia il pannolino e si lava il bambino.
Prima di tutto io vi consiglio se vi è possibile di andare a trovare amici o parenti che hanno dei bambini piccoli e cercate di imparare come cambiare e lavare il bambino. Sembra una cosa sciocca ma la prima volta che ti trovi a farlo (se non lo hai mai fatto prima) ti senti l’essere più incompetente della terra.

Munitevi di dosatore con detergente specifico per i bambini e un asciugamano morbido grande.
E’ preferibile lavare il bambino sotto l’acqua corrente per evitare infezioni, facendo attenzione a pulire prima davanti e poi il sederino.

Appoggiate il bambino con la pancia sul vostro braccio sinistro (attenzione ai primi giorni quando l’ombelico non è caduto, cercate di non premere sulla ferita) mentre con la mano destra provvederete al lavaggio.

Sollevatelo leggermente e copritegli il sederino e parte della schiena con l’asciugamano, avvolgetelo e giratelo (è più difficile spiegarlo che farlo, naturalmente con il tempo diventerete bravissime) e adagiate poi il bambino sul fasciatoio.

Tenete a portata di mano pannolini, crema protettiva, salviettine.

Prendete il pannolino e apritelo, (se serve nel caso il sederino è arrossato, mettetegli la crema protettiva) sollevate il sedere del bambino prendendolo per entrambe le gambe e tiratelo su quanto basta per infilare il lato posteriore del pannolino, posizionate il bambino sopra, coprite i genitali con il pannolino, aprite un’ala adesiva e chiudete un lato poi fate uguale con l’altro lato e il gioco e fatto.

Come si medica l’ombelico
Io vi riporto quello che mi è stato insegnato, naturalmente poi ognuno ha una tecnica diversa.

Munitevi di acqua ossigenata, cotton fioc sigillati singolarmente, garze sterili in grandi quantità, fascia elastica. Lavatevi bene le mani prima di farlo.

Il consiglio è di medicare il bambino 3 volte al giorno a meno che non si è bagnato con la pipì o si è sporcato con le feci.

Mettete intorno all’ombelico piccole quantità di acqua ossigenata, lasciate agire per un paio di secondi poi asciugate bene tutto intorno spostando la parte scura centrale per pulire bene il tutto con il cotton fioc. Prendere 2/3 garze sterili, piegarle in due formando un triangolo, prendete la punta del triangolo e piegatela verso il centro, poi piegate nuovamente in modo da avere una specie di cordoncino lungo e sottile, mettetelo intorno all’ombelico e poi coprite con altre garze sterili (senza piegarle) poi infilate la fascia elastica ed è fatta.

Il primo bagnetto
Aspettate 2/3 giorni dalla caduta dell’ombelico per fare il primo bagnetto. Il mio consiglio è di non utilizzare la vaschetta del fasciatoio perché secondo me poco comoda ma comprate piuttosto quelle vaschette che si possono utilizzare fino a oltre un’anno che hanno la forma anatomica del corpo del bambino e rende impossibile che scivoli e si faccia male oltre a facilitare il lavoro ai genitori.

Scegliete un posto comodo (preferibilmente il bagno) dove collocarvi.
Riscaldate se la stagione lo richiede l’ambiente a una temperatura di 22 gradi circa. Munitevi di sapone detergente, asciugamano (il triangolo è perfetto) da tenere vicino alla vaschetta poi vicino al fasciatoio l’occorrente per il cambio, il pannolino, crema o olio idratante se lo usate, pomata protettiva etc.

Mettete nella vasca una quantità scarsa d’acqua (la vasca sopra nominata indica il limite massimo) a una temperatura di 37 gradi circa.

Svestite il bambino e immergetelo delicatamente nell’acqua, appoggiatelo bene con la testa e la schiena in modo che non scivoli nell’acqua. Insaponatelo e giocate con lui mentre lo pulite. Non preoccupatevi se piange le prime volte, è una cosa nuova quindi è normale, con il tempo apprezzerà moltissimo.

Una volta terminato, avvolgete il bambino nell’asciugamano e rivestitelo.

Pulite le orecchie con l’angolo di un asciugamano o di un fazzoletto.

Cosa fare prima di partire per l’ospedale
Prima di tutto pagate tutto quello che avete in scadenza, dopo il parto non avrete molto tempo. Sistemate la casa in modo che sia accogliente per il nuovo arrivato, in particolare la sua camera.

Riempite il freezer di sughi e cibi che poi basterà scaldare visto che il primo periodo avrete poco tempo e voglia da dedicare alla cucina.

Se avete altri figli oppure animali domestici (cani, gatti), decidete prima con chi lasciarli nel caso in ospedale dovreste andarci di corsa o durante la notte.

Comperate un piccolo regalino da dare al fratellino/sorellina nel caso avete altri figli dicendo loro che è il regalo portato dal nuovo arrivato.

Sempre se avete altri figli, preparate tutto quello che servirà a loro durante la vostra assenza.

Non sono una buona mamma
Almeno una volta nella vita a tutte le mamme capita che dica o pensi di non essere una buona mamma. Il bambino piange e non riesci a calmarlo (oh Dio non sono una buona mamma) cade e si fa male (oh Dio non sono una buona mamma) fa i capricci e non da retta (non sono capace d’insegnargli nulla) ha poco appetito o non mangia (non sono capace neanche di farlo mangiare).

Sono miliardi i dubbi e le paure che vi prenderanno, importante è cercare di sdrammatizzare, lasciare indietro quello che non è importante o indispensabile e star serene il più possibile.

Un altro problemino uno volta rientrate a casa, sarà gestire l’orda di parenti e amici che verranno a trovarvi. Se il bambino è tranquillo e il parto è andato bene quindi voi noi siete doloranti, non è un gran fastidio ma se così non fosse può capitare che vi venga voglia di cacciare tutti di casa. Mi è successo di avere il salone pieno di gente che banchettava e chiacchierava mentre io cercavo di calmare mio figlio in preda all’ennesimo attacco di coliche.

Alcune persone hanno l’accortezza di avvisare che passeranno o chiedere quando possono farlo, altre invece ve le troverete già sotto casa agli orari più strani e normalmente coincidono con le poppate oppure il sonnellino o arrivano proprio in quell’ora che tu speravi di poter riposare.

Armatevi di pazienza (durerà per un mese circa) , bevande e stuzzichini e cercate di essere schietti senza paura di offendere se decidete di non far passare una persona oggi piuttosto che domani.

Inizialmente avrete casa piena magari anche qualcuno che si propone ad aiutarvi poi improvvisamente vi troverete da sole a dover gestire casa, marito e figli. Basta organizzarsi, imparerete a farlo al meglio e non vi abbattete mai quando ci sono periodi brutti o negativi, passeranno.

Scritto da Babymary

Siamo al settimo mese di gravidanza, è quindi opportuno pensare alle cose da portare in ospedale per sè e per il bambino.
Meglio cominicare con una lista e poi depennare via via che si sono trovate le cose.
In un parto normale la degenza è di 3 gioni, quindi pensare all’occorrente per tali giorni, facendovi aiutare magari dal papa’.

OCCORRENTE PER LA MAMMA

Documenti personali (carta d’identita’ o un altro documento valido)
Cartella con tutti gli esami eseguiti in gravidanza
3 camicie da notte aperte sul davanti (per l’alattamento). Si consigliano non pesanti, perche’ in ospedale , soprattutto nel reparto neonatale il riscaldamento è piu’ alto.
Asciugamani di spugna e un accappatoio. L’accappatoio è utile se nei momenti di doglie, per rilassarvi vi viene suggerito di fare una doccia calda.
Tre confezioni di mutandine di rete usa e getta (a volte le trovate in ospedale, ma se non le avessero almeno non vi trovate sprovviste).
Un golf aperto sul davanti o una vestaglia.
Una confezione di copriwater in carta.
Un sacchetto per riporre la biancheria sporca.
Un beauty con prodotti per la pulizia personale: dedorante senza profumo, shampoo, forbici, spazzolino, dentifrico. Si consigliano saponi senza profumo per non confondere il vostro odore con quello del sapone, per aiutare il bimbo a riconoscere la mamma quando si attacca al seno per poppare.
Acqua, biscotti, tavolette di cioccolata per i travagli lunghi e soprattutto per quelli in orari strani!!!
Due o tre reggiseni per allattamento, magari un po’ piu’ grandi della misura portata in gravidanza.
Coppette assorbilatte
Crema per prevenire la formazioni di ragadi. Magari non serve, ma almeno l’avrete con voi e non dovrete impazzire eventualmente vi servisse.
Assorbenti post-partum. Anche quelli a volte si trovano in ospedale, ma portatevene una confezione, tanto vi serviranno anche per casa.
Pantofole comode.
Calzini cotone e antiscivolo. L’antiscivolo vi puo’ servire se il travaglio è piu’ lungo, cosi’ potrete alzarvi e distendervi senza preoccuparvi delle pantofole ogni volta.
Cellulare per avvertire gli amici e parenti.

OCCORRENTE PER IL NEONATOIn sala parto va portato soltanto un primo completino .
ll resto vi servira’ per il soggiorno in ospedale.
Si consiglia di preparare tre pacchettini contenenti ciascuno un cambio completo ed evidenziando quello che volete portare in sala parto, in modo che il futuro papap’ preso dal panico non sbagli!!!

 

Tre body a canottiera per l’estate o in cotone felpato mezza manica per l’inverno.
1 camicino della fortuna, da mettere al piccolo appena è nato e da togliere al primo cambio di pannolino.
3 tutine in cotone leggero per l’estate. Si sconsigliano pagliaccetti per i primi giorni in ospedale. A volte con l’aria condizionata possono esserci sbalzi di temperatura che al bambino non fanno bene.
3 tutine in ciniglia per l’inverno.
Una copertina in cotone o in morbida lana che puo’ servirvi anche mentre allattate in bambino, in modo che si senta sempre circondato e avvolto come era nella pancia della mamma.
Forbicine arrotondate, anche se io consiglio di mordere le unghie lunghe del piccolo e di non tagliarle subito con le forbici.

Chiedete eventualmente alla clinica o al reparto dove partorirete se cose di prima necessita’ sono disponibili o dovete portarle voi.
altrimenti aggiungete alla lista:

1 pacco pannolini
Pomata per gli arrossamenti
Retine elastiche, garze e medicazione per il cordone ombelicale. Queste cose vi serviranno anche a casa, quindi, magari anche se non dovete portarle in ospedale con voi, preparatele per il ritorno dall’ospedale.

DA LASCIARE A CASA E FAR PORTARE AL PAPA’

Per il ritorno a casa preparate già la culla, o fatela praparare.
Mettete in un angolo gia’ pronto per il papa’ ovetto per la macchina o carrozzina, tutona intera imbottita se è inverno, o una copertina in piu se è primavera, scarpette di lana o di cotone per venirvi a prendere in ospedale… e buon ritorno a casa genitori!!!

Scritto da Paola

Viaggi in aereo

Prima o poi tocca fare anche questa esperienza e bisogna organizzarsi in modo che non sia una tortura per i bambini e per voi.

Prima di tutto bisogna sapere che le compagnie aeree raggruppano i bambini i due classi:

Infant da 0 a 2 anni. In questo caso il bambino viaggia in braccio a uno dei genitori agganciato con una cintura alla cintura del genitore, oppure sulle infant seat (seggiolino regolabile che si fissa al sedile) oppure baby cot (per i piccoli fino ai sei mesi). Normalmente fino a due anni i bambini non pagano oppure pagano il 10% del biglietto ma non hanno diritto ai pasti e al posto prenotato però gli viene assegnato a bordo se ci sono posti disponibili.

Child da 2 a 11 anni in questo caso i bambini pagano il 50% del prezzo del biglietto oppure il prezzo intero a seconda della compagnia e del tipo di volo. Hanno diritto al posto a sedere e ai pasti.

Alcune compagnie danno la precedenza alle persone con bambini al momento dell’imbarco per evitare loro lunghe file ma non aspettatevi sempre questo trattamento.

Il passeggino potrete portarlo con voi fino al momento dell’imbarco quando sarà consegnato al personale che lo caricherà a bordo e lo restituirà al momento dell’arrivo.

Cosa portarsi nel bagaglio a mano

Telo fasciatoglio (si possono acquistare anche quelli usa e getta)

minimo 5 pannolini

crema protettiva e salviette

una busta di plastica nel caso il pupo si bagni per non lasciare i vestiti sporchi insieme a quelli puliti)

un cambio completo

Il biberon con acqua, tisana, succhi di frutta o latte (i prodotti per i bambini non sono soggetti alle nuove regole relativamente al trasporto dei liquidi)

Fazzolettini

un asciugamano piccolo

Coppette salva seno nel caso si allatti

bustine di tisana

succhiotti

i medicinali necessari (anche quelli per il mal d’aereo)

Caramelle o gomme da masticare

Biscotti e pasto completo (tramezzino, panini, pizza) visto che i bambini fino ai 2 anni non hanno diritto al pasto

Giochi per intrattenerli, comprate qualcosa di nuovo e che possano interessarli a seconda dei loro gusti (lavagnetta magica, il computer per bambini, cubi, libri)

Come vestirli:

naturalmente dipende dalla stagione ma è preferibile vestire i bambini a strati e con abiti comodi e facili da togliere come le tute.

Una volta saliti a bordo vi daranno la cintura oppure il sedile o la baby cot per sistemare il bambino.

Durante il decollo e l’atterraggio date da bere o masticare qualcosa al bambino per evitare che abbia fastidio alle orecchia a causa della pressione.

Alcune compagnie danno ai piccoli viaggiatori per il loro primo volo un certificato “battesimo dell’aria” da tenere come ricordo.

 

Viaggiare in auto

L’auto è il mezzo di trasporto più utilizzato per le vacanze.

Prima di tutto, come già saprete i bambini devono viaggiare negli appositi seggiolini sul sedili posteriore oppure dai tre anni in poi sul rialzo per il sedile.

L’importante è portarsi in macchina tutto l’occorrente per intrattenere i bambini durante il viaggio, quindi non dimenticate merendine, cioccolatini, biscotti, patatine e comunque delle cose che normalmente sono loro proibite, acquea e bevande varie in quantità oltre a bicchieri di plastica o biberon, giochi vari per intrattenerli, cd con musiche preferite da cantare tutti insieme, medicine per il mal d’auto.

Ricordatevi di programmare ogni tanto delle soste possibilmente in aree verdi dove poterli lasciare correre, giocare e sfogarsi per un po’ prima di ripartire.

 

Viaggio in nave o traghetto

Per raggiungere la meta delle nostre vacanze potremmo ricorrere alla nave o al traghetto. In questo caso bisogna seguire delle piccole regole per evitare prima di tutto il mal di mare.

Evitare quindi di mangiare troppo prima del viaggio e bere in piccole quantità e spesso. E’ utile camminare e comunque stare in movimento piuttosto che sedersi o sdraiarsi, quindi inventatevi un piccolo giro di esplorazione.

Nel prenotare la cabina ricordatevi di sceglierla al piano basso, al centro del natante, non sopra la sala macchine e non troppo vicina agli ascensori in modo da avere la cabina meno oscillante e più silenziosa possibile

scritto da Babymary