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Posts tagged ‘bambino’

Bavaglina bianca e turchese n. 1
Occorrente: cotone bianco e turchese n. 5; uncinetto n. 2. Con il cotone bianco avviare 30 catenelle.
1° giro: 28 punti bassi, 3 punti bassi nello stesso punto di base, proseguire sulla parte opposta delle catenelle e lavorare 28 punti bassi.
2° giro: 28 punti bassi, 2 punti bassi nello stesso punto di base, un punto basso, 2 punti bassi nello stesso punto di base, 28 punti bassi.
3° giro: 28 punti bassi, 2 punti bassi nello stesso punto di base, un punto basso, 3 punti bassi nello stesso punto di base, un punto basso, 2 punti bassi nello stesso punto di base, 28 punti bassi. Proseguire per altri otto giri a punto basso eseguendo sempre gli aumenti del terzo giro negli stessi punti. Al termine avviare 10 catenelle per parte per formare il girocollo e lavorarvi 10 punti bassi.
Con il cotone turchese fare: 1° giro: * un punto basso, una catenella e 2 punti alti tutti nello stesso punto di base, saltare 2 punti *; ripetere da * a *, finire con un punto basso, una catenella e 2 punti alti nell’ultimo punto. 2° giro: * un punto basso, una catenella e 2 punti alti nel punto basso del giro precedente *; ripetere da * a *. Ripetere il secondo giro per altri otto giri.
Rifinire come segue: 4 punti bassi, un pippiolino (3 catenelle, un punto basso nel punto basso che precede le catenelle). Lavorare due cordoncini di 60 catenelle ricoperte di punti bassi e unirli alla bavaglina.

Bavaglina bianca e turchese n. 2
Occorrente: cotone bianco e turchese n. 5; uncinetto n. 2. Si lavora nel senso della lunghezza in giri di andata e ritorno.
Con il cotone bianco avviare 75 catenelle e lavorare a punto basso per 16 giri.
Proseguire ora per 26 giri lavorando a punto basso solo su 55 punti; al termine avviare 20 catenelle, e lavorare sui 75 punti per altri 16 giri (si avrà il girocollo). Rifinire la bavaglina con il seguente contorno:
1° giro: a punto basso, negli angoli lavorare 3 punti bassi nello stesso punto di base. 2° giro: con il cotone turchese lavorare 3 punti alti nello stesso punto di base, saltare 2 punti, negli angoli lavorare 5 punti alti. 3° e 4° giro: con il cotone bianco, come il primo giro. 5° giro: come il primo giro, lavorando anche la parte interna del girocollo.
6° giro: a punto gambero. Lavorare due cordoncini di 60 catenelle ricoperti di punti bassi e unirli alla bavaglina.

Bavaglina bianca e rossa
Occorrente: cotone bianco e rosso n. 5; uncinetto n. 2. Con il cotone bianco avviare 66 catenelle.
1° giro: 10 mezzi punti alti, * 3 mezzi punti alti nella catenella seguente, 10 mezzi punti alti *; ripetere da * a * per cinque volte, ottenendo 6 spicchi. Proseguire per altri undici giri aumentando sempre nel punto centrale degli aumenti del giro precedente.
Lavorare ora solo sui due spicchi centrali per altri undici giri, eseguendo sempre l’aumento nel punto centrale degli aumenti precedenti.
Rifinire la bavaglina con il seguente contorno: 1° giro: (con il cotone rosso) * 3 punti alti nello stesso punto di base, saltare un punto, un punto basso, saltare un punto *; ripetere da * a *.
2° giro: (con il cotone bianco) a punto basso.
3° giro: a punto gambero. Lavorare due cordoncini di 60 catenelle ricoperte di punti bassi e unirli alla bavaglina.

scritto da Haruko

Per altre informazioni vieni sul forum

Sarebbe il sogno di ogni genitore poter scegliere in anticipo il sesso del bimbo da concepire; ormai è risaputo che gli spermatozoi dell’uomo possono essere di due tipi: tipo maschile Y e tipo femminile X mentre l’ovulo della mamma contiene sempre e solo il cromosoma femminile X. Se l’uovo X viene fecondato da uno spermatozoo maschile Y nascerà un bambino XY; se l’uovo X viene fecondato da uno spermatozoo femminile X nascerà una bambina XX. Tutta questa matematica per cercare di confondervi e  non ammettere che il sesso del nascituro anche se indirettamente lo decide il papà.

La domanda del secolo è: Che cosa determina la scelta dello spermatozoo??? E’ possibile aiutare il destino per far si che scelga un cromosoma anziché un altro??? Secondo alcune teorie SI. Di seguito vediamo come:

1. Scelta del giorno: se programmi il rapporto sessuale prima dell’ovulazione il bambino sarà maschio; se invece il rapporto sarà programmato dopo l’ovulazione sarà femmina. Questo semplicemente perché gli spermatozoi maschili Y sono più veloci ma meno resistenti rispetto ai femminili forse meno irruenti ma moooooolto più longevi (un po come nella vita vera no?)
2. Posizione: Se la penetrazione è profonda (per esempio nella posizione del missionario lui sopra e lei sotto) gli spermatozoi maschili Y  percorrono un tratto più breve e soprattutto evitano di stazionare troppo nel primo tratto della vagina che è particolarmente acido. Se la penetrazione è poco profonda, invece, sono avvantaggiati gli spermatozoi X femminili.
3. Fasi lunari: la luna crescente favorisce il concepimento di una femmina mentre la luna calante quella di un maschietto.
4. Alimentazione: se consumate alimenti ricchi di sodio e potassio avrete un maschietto, se invece consumate alimenti ricchi di calcio avrete una femminuccia.
5. Tabella cinese: in base a questa antica tabella ritrovata sepolta dopo quasi 700 anni, incrociando il mese di concepimento con l’età della madre in quel momento, è possibile ricavare il sesso del bambino con una precisione del 90%.
Le migliori probabilità di concepire un maschietto si hanno se il concepimento avviene nel mese di luglio quando la madre ha 18, 20, 30 o 42 anni.
Le migliori probabilità di concepire una femminuccia si hanno se il concepimento avviene nel mese di aprile quando la madre ha 21, 22, o 29 anni. Segue tabella mese-di-concepimento

Ovviamente sono teorie non supportate dalla scienza ma, è un po come l’orosocopo, certe volte ci azzeccano. Buona fortuna e soprattutto Auguri;  è la cosa più bella che vi può accadere; maschio o femmina che sia.

Scritto da Etabeta

 

Se un bambino vive nella critica
impara a condannare.

Se un bambino vive nell’ostilità
impara ad aggredire.

Se un bambino vive nell’ironia
impara ad essere timido.

Se un bambino vive nella vergogna
impara a sentirsi colpevole.

Se un bambino vive nella tolleranza
impara ad essere paziente.

Se un bambino vive nell’incoraggiamento
impara ad avere fiducia.

Se un bambino vive nella lealtà
impara la giustizia.

Se un bambino vive nella disponibilità
impara ad avere fede.

Se un bambino vive nell’approvazione
impara ad accettarsi.

Se un bambino vive nell’accettazione e nell’amicizia
impara a trovare l’amore nel mondo.

Scritto da Etabeta

250 ml Acqua Bollita Leggermente Salata
5 Cucchiai di Crema Di Riso
1 Cucchiaino  Olio D’oliva
1 Tuorlo D’uovo Crudo
In 250 ml d’acqua bollita e leggermente salata, stemperare 5 cucchiai di crema di riso precotta. Aggiungere un cucchiaino d’olio d’oliva e un tuorlo d’uovo crudo. Mescolare accuratamente e servire.

scritto da Malizia

-A te e alla tua mamma giungano i nostri più cari auguri.
-Affinché la gioia che ora provate accompagni sempre voi e Sinceri Auguri.
-Al bambino più bello del mondo ed ai genitori più felici.
-Al piccolo…………….. Auguriamo bene infinito!
-Alla neomamma infinite felicitazioni.
-Alla piccola ………….Auguriamo ogni bene!
-Alla/Al piccola/o nuova/o arrivata/o: Benvenuta/o
-Auguri al nuovo arrivato
-Auguri alla neo mamma e al neo papà.
-Auguri alla neo mamma e al neo papà. L’amore più grande l’hanno dimostrato i tuoi genitori volendoti; l’augurio più bello è che tutti ti dimostrino sempre lo stesso amore.
-Auguro un felice avvenire alla piccola/o ….
-Ci uniamo/mi unisco alla vostra gioia per l’ arrivo del/della piccolo/a ….
-Complimenti per il Vostro bellissimo bimbo!
-Cresci presto, giocheremo insieme.
-Ha aperto gli occhi alla luce il piccolo ……..Gli auguri più belli!
-Il Signore benedica il frutto del Vostro amore.
-Il sorriso innocente di un bimbo è l’espressione più viva dell’amore! Auguri!
-Il vostro amore sta iniziando a dare i frutti! Auguri!!
-La bella notizia ci riempie di gioia auguri vivissimi a tutti voi.
-La famiglia cresce! Vi siamo vicini!
-La vostra bimbetta sia sempre fonte di gioie e soddisfazioni.
-La Vostra felicità è la nostra.
-L’amore più grande l’hanno dimostrato i tuoi genitori volendoti; l’augurio più bello è che tutti ti dimostrino sempre lo tesso amore.
-Le più vive e cordiali felicitazioni per il lieto evento!
-Mille felicitazioni, grazia, serenità e bene per il piccolo ……
-Nella speranza che la vita gli/le sorrida sempre portandogli/le amore, salute e fortuna.
-Nulla è più bello di una nuova vita.
-Ogni attimo della tua vita sia felice come questo.
-Ora che ti sei appena affacciato/a alla vita, la tua strada sia sempre la più facile.
-Partecipiamo alla Vostra felicità e alla dolcezza di questo momento.
-Pensando alla felicità dei tuoi genitori desideriamo unirci a loro in questo momento tanto bello.
-Questi fiori esprimono la nostra/mia gioia per la sua nascita e i più sinceri auguri affinchè ogni giorno della sua vita trovi la gioia e la speranza di vivere.
-Visto che sei stato tanto desiderato/a il nostro augurio è che tutti i tuoi desideri siano sempre esauditi.
-A te e alla tua mamma giungano i nostri più cari auguri.
-Affinché la gioia che ora provate accompagni sempre voi e Sinceri Auguri.
-Al bambino più bello del mondo ed ai genitori più felici.
-Al piccolo…………. Auguriamo bene infinito!
-Alla neomamma infinite felicitazioni.
-Alla piccola ……….Auguriamo ogni bene!
-Alla/Al piccola/o nuova/o arrivata/o: Benvenuta/o
-Auguri al nuovo arrivato
-Auguri alla neo mamma e al neo papà.
-Auguri alla neo mamma e al neo papà. L’amore più grande l’hanno dimostrato i tuoi genitori volendoti; l’augurio più bello è che tutti ti dimostrino sempre lo stesso amore.

-Auguro un felice avvenire alla piccola/o …….
-Ci uniamo/mi unisco alla vostra gioia per l’arrivo del /della piccolo/a …….
-Complimenti per il Vostro bellissimo bimbo!
-Cresci presto, giocheremo insieme.
-Ha aperto gli occhi alla luce il piccolo ……….Gli auguri più belli!
-Il Signore benedica il frutto del Vostro amore.
-Il sorriso innocente di un bimbo è l’espressione più viva dell’amore! Auguri!
-Il vostro amore sta iniziando a dare i frutti! Auguri!!
-La bella notizia ci riempie di gioia auguri vivissimi a tutti voi.
-La famiglia cresce! Vi siamo vicini!
-La vostra bimbetta sia sempre fonte di gioie e soddisfazioni.
-La Vostra felicità è la nostra.
-Le più vive e cordiali felicitazioni per il lieto evento!
-Mille felicitazioni, grazia, serenità e bene per il piccolo ……….
-Nella speranza che la vita gli/le sorrida sempre portandogli/le amore, salute e fortuna.
-Nulla è più bello di una nuova vita.
-Ogni attimo della tua vita sia felice come questo.
-Ora che ti sei appena affacciato/a alla vita, la tua strada sia sempre la più facile.
-Partecipiamo alla Vostra felicità e alla dolcezza di questo momento.
-Pensando alla felicità dei tuoi genitori desideriamo unirci a loro in questo momento tanto bello.
-Questi fiori esprimono la nostra/mia gioia per la sua nascita e i più sinceri auguri affinché ogni giorno della sua vita trovi la gioia e la speranza di vivere.
-Visto che sei stato tanto desiderato/a il nostro augurio è che tutti i tuoi desideri siano sempre esauditi.
-Figlio mio, vieni al mondo che è già preparato il tuo corredo. T’aspettano braccia di madre che ti stringeranno; sillabi ove apprenderai che h e a si dice ha; culla, cavallo, aereo e servizio militare. Molte parole nei libri e altre che passano di sfuggita nell’aria per chi vuole coglierle”.
-Un nuovo miracolo…tutto vostro! Congratulazioni
-Ho saputo che è arrivato un nuovo bambino nella vostra casa……Immagino che siate così felici… da non riuscire a dormire! Congratulazioni
-Benvenuti al turno di notte!  Il lavoro è duro ma i risultati sono grandiosi! Congratulazioni per il vostro nuovo bambino.
-Il vostro nuovo bimbo vi insegnerà una cosa importante….come vivere in un mondo in continua evoluzione! Congratulazioni!
-La famiglia cresce! Vi siamo vicini in questa grande gioia.
-Alla vostra felicità sembra non mancare nulla: siete belli, giovani, innamorati, e adesso avete uno splendido bambino. Auguri di cuore e congratulazioni.
-Sono stata mamma ma diventare nonna è ancora più bello. Grazie figlia mia di averlo reso possibile con la nascita del/la nostro/a caro/a….che Iddio vi benedica tutti.
-Morbido, tenero, dolce fragile fagottino, mi hai conquistato. E poi? che voce che temperamento! Auguri.
-Il sorriso innocente di un bimbo è l’espressione più viva dell’amore. Auguri.
-I fiori ti sono dovuti, cara, per la gioia che mi hai dato, ma il fiore più bello me l’hai regalato tu: la nostra bambina.
-La vostra gioia con la nascita del primogenito toccherà il cielo, ma anche quella di noi nonni non è meno. Un piccolo pensiero, per ringraziarvi del grande regalo che ci avete fatto. Grazie, amore, di avermi regalato il futuro.
-La vostra casa risuonerà di grida, di risate, di sorrisi. Se ciò è possibile, sarà sempre più un nido di cui bandiera è l’amore vero.
-Auguri al nuovo arrivato!
-Il Signore benedica il frutto del vostro amore.
-Le piu’ vive e cordiali felicitazioni per il lieto evento.
-Mille felicitazioni e tanti auguri di serenita’ e bene per il piccolo …
-Partecipiamo alla vostra felicita’ e alla dolcezza di questo momento.
-Complimenti per il vostro bellissimo bimbo.
-Il sorriso innocente di un bimbo e’ l’espressione piu’ viva dell’amore! Auguri!
-La bella notizia ci riempie di gioia, auguri a tutti voi!

Scritto da Etabeta

6 MESI

Prima pappa
50 gr. Patate sbucciate – 50 gr. Carote – 40 gr. Vitello – 20 gr. Crema di riso istantanea – 250 gr. Acqua – 1 cucchiaino Olio extravergine
Inserire dal foro con lame in movimento vel.7 carne e verdure, aggiungere l’acqua e cuocere 12 min. a 90°-100° vel.2, a cottura ultimata unire dal foro la crema di riso e amalgamare il tutto 40 sec. vel.6, versare la pappa e aggiungere un cucchiaino di olio.

Crema di verdure
50 gr. Patate sbucciate – 50 gr. Carote – 3 foglie Lattuga – 40 gr. petto di Pollo – 20 gr. Crema di riso istantanea – 250 gr. Acqua – 1 cucchiaino Olio extravergine
Inserire dal foro con lame in movimento vel.7 carne e verdure a pezzetti, aggiungere l’acqua e cuocere 12 min. a 90°-100° vel.2, a cottura ultimata unire dal foro la crema di riso ed amalgamare il tutto 40 sec. vel.6, versare la pappa ed aggiungere un cucchiaino di olio.

Pappa di verdure
30 gr. Patate sbucciate – 30 gr. Carote – 30 gr. Zucchine – 2 foglie Lattuga – 1 pezzetto Sedano – 40 gr. Pollo – 20 gr. Crema di riso istantanea – 250 gr. Acqua – 1 cucchiaino Olio extravergine
Inserire dal foro con lame in movimento vel.7 il pollo, la lattuga, la patata, la zucchina, la carota e il sedano, aggiungere l’acqua e cuocere 12 min. a 90°-100° vel.2, a cottura ultimata unire dal foro la crema di riso ed amalgamare il tutto 40 sec. vel.6, versare la pappa ed aggiungere un cucchiaino di olio.

Pappa con i fagiolini
100 gr. Fagiolini – 40 gr. Coniglio – 20 gr. Pastina – 250 gr. Acqua – 1 cucchiaino Olio extraver.
Inserire dal foro con lame in movimento vel.7 la carne e i fagiolini, aggiungere l’acqua, la pastina e cuocere 12 min. a 90°-100° vel.2, a cottura ultimata unire dal foro la crema di riso e amalgamare il tutto 40 sec. vel.6, versare la pappa e aggiungere un cucchiaino di olio.

Passata di pollo
120 gr. Verdure – 40 gr. Pollo – 20 gr. Crema di riso istantanea – 250 gr. Acqua – 1 cucchiaino Olio extravergine
Inserire dal foro con lame in movimento vel.7 pollo e verdure, aggiungere l’acqua e cuocere 12 min. 90°-100° vel.2, a cottura ultimata unire dal foro la crema di riso ed amalgamare il tutto 40 sec. vel.6, versare la pappa ed aggiungere un cucchiaino di olio.

Pappa con manzo
50 gr. Patata sbucciata – 50 gr. Carota – 40 gr. Manzo – 20 gr. Pastina – 300 gr. Acqua – 1 cucchiaino Olio extravergine
Inserire dal foro con lame in movimento vel.7 carne e verdure. Con la spatola riunire il composto, aggiungere l’acqua e cuocere 15 min. 90°-100° vel.2 ed amalgamare il tutto 40 sec. vel.6, unire la pastina e cuocere 4 min. 90°-100° vel.1, versare la pappa ed aggiungere un cucchiaino di olio.

Crema di prosciutto

120 gr. Patate sbucciate – 20 gr. Prosciutto magro – 2 foglie Lattuga – 20 gr. Semolino di grano istantaneo – 250 gr. Acqua – 1 cucchiaino Olio extravergine
Inserire nel boccale la lattuga e le patate a pezzetti 20 sec. portando lentamente da vel.1 a vel.8, aggiungere l’acqua e cuocere 12 min. a 90°-100° vel.2, terminata la cottura inserire dal foro il prosciutto a pezzetti e il semolino 20 sec. vel.4 e 15 sec. vel.8, versare la pappa e aggiungere un cucchiaino di olio.

Passata di verdure

350 gr. Verdure miste – 500 gr. Acqua

Inserire nel boccale le verdure 30 sec. portando lentamente da vel.1 a vel.8, aggiungere l’acqua e cuocere 15 min. 100° vel.4

Semolino e pollo
80 gr. Patate sbucciate, 40 gr. petto di Pollo – 2 foglie di Lattuga – 20 gr. Semolino di grano istantaneo – 250 gr acqua – 1 cucchiaino Olio extravergine
Inserire dal foro con lame in movimento vel.7 pollo e verdure, aggiungere l’acqua e cuocere 12 min. a 90°-100° vel.2, a cottura ultimata unire dal foro la crema di riso ed amalgamare il tutto 40 sec. vel.6, versare la pappa e aggiungere un cucchiaino di olio.

Mela e banana passata
80 gr. Mela sbucciata – 40 gr. Banana – 75 gr. Acqua – qualche goccia di succo di Limone
Inserire nel boccale la mela e la banana 10 sec. vel.4, aggiungere l’acqua e il limone e cuocere 5 min. 90° vel.4, a fine cottura amalgamare 20 sec. vel.6, versare in tazza, coprire e lasciare raffreddare.

Dessert di pera e mela
60 gr. Mela sbucciata – 60 gr. Pera sbucciata – 75 gr. Acqua – qualche goccia di succo di Limone
Inserire nel boccale la mela e la pera 10 sec. vel.4, aggiungere l’acqua e il limone e cuocere 5 min. 90° vel.4, a fine cottura amalgamare 20 sec. vel.6, versare in tazza, coprire e lasciare raffreddare.

Mela e banana al Bimby
60 gr. Mela sbucciata – 60 gr. Banana – 100 gr. Acqua – 1 cucchiaino succo di Limone
Inserire nel boccale dal foro con lame in movimento a vel.4 la banana e la mela a pezzetti, con la spatola riunire il composto ed aggiungere l’acqua e il succo di limone 40 sec. vel.9, servire subito.

8 MESI

Brodo vegetale
1 Patata – 1 pezzetto di Sedano – 1 Zucchina – 2/3 foglie Spinaci – 500 gr. Acqua
Inserire nel boccale l’acqua e le verdure tagliate a pezzi grossi e cuocere 20 min. 100° vel.1, filtrare ed utilizzare il brodo per le varie pappe.

Brodo di carne
100 gr. Manzo o Pollo a pezzetti – 100 gr. Verdure miste – 500 gr. Acqua
Inerire nel boccale tutti gli ingredienti e cuocere 20 min. 90°-100° vel.1, filtrare ed utilizzare il brodo per le varie pappe.

Pappa di spianci

80 gr. Patate sbucciate – 40 gr. Pollo - qualche foglia di Spinaci – 200 gr. Acqua – 25 gr. Maizena – 1 cucchiaino di Olio extravergine
Inserire nel boccale dal foro con lame in movimento a vel.7 il pollo e le patate a pezzetti e aggiungere acqua e cuocere 10 min. 90°-100° vel.2, aggiungere a metà cottura gli spinaci, terminata la cottura amalgamare 40 sec. vel.4, unire la maizena dal foro e cuocere 5 min. 90° vel.1, versare la pappa e aggiungere un cucchiaino di olio.

Crema di riso al pomodoro
100 gr. Pomodoro sbucciato e privato dei semi – 40 gr. Petto di pollo o tacchino – 25 gr. Riso – 200 gr. Acqua – 1 cucchiaino di Olio extravergine
Inserire nel boccale dal foro con lame in movimento a vel.6 il pollo e il pomodoro, riunire il composto con la spatola, aggiungere riso e acqua e cuocere 25 min. 90°-100° vel.2, terminata la cottura amalgamare il tutto 10 sec. vel.6, versare la pappa e aggiungere un cucchiaino di olio.

Semolino con l’uovo
25 gr. Semolino di grano istantaneo – 200 gr. Brodo di carne o di verdura – 1 tuorlo d’uovo sodo – 1 cucchiaino di Olio extravergine
Inserire nel boccale il brodo e cuocere 5 min. 90°-100° vel.1, aggiungere dal foro il semolino e il tuorlo, amalgamare 40 sec. vel.6, versare la pappa e aggiungere un cucchiaino di olio

Carote al latte

80 gr. Carote – 200 gr. Latte – 15 gr. Maizena

Inserire nel boccale le carote 10 sec. vel.9, aggiungere il latte e cuocere 15 min. 90° vel.2, terminata la cottura e con le lame ancora in movimento aggiungere la maizena e cuocere 5 min. 90° vel.3
10 MESI

Passata di zucchine
100 gr. Zucchine – 80 gr. Patate sbucciate – 200 gr. Acqua – 20 gr. Parmigiano – 1 tuorlo d’uovo – 1 cucchiaino di Olio extravergine
Inserire le zucchine e le patate e l’acqua e cuocere 15 min. 90°-100° vel.1, aggiungere il parmigiano e il tuorlo d’uovo 2 min. 80° vel.2, versare la pappa e aggiunger un cucchiaino di olio.

Pasticcio di spinaci  (+ forno)

100 gr. Spinaci mondati e lavati – 100 gr. Patate sbucciate – 400 gr. Acqua – 30 gr. Parmigiano – 50 gr. Latte – 1 cucchiaino di Olio extravergine
Inserire nel boccale prima gli spianci e poi le patate a pezzetti 10 sec. vel.6, unire l’acqua e il latte e cuocere 10 min. 90°-100° vel.2, aggiungere il parmigiano e l’olio e versare il composto in una piccola teglia, cuocere in formo preriscaldato a 180° per 15 min. circa, servire tiepido.

Vellutata di zucca

100 gr. Zucca – 70 gr. Patate sbucciate – 150 gr. Latte – 100 gr. Acqua – 1 cucchiaino di Olio extravergine
Inserire nel boccale la zucca e le patate a pezzetti 20 sec. vel.5, riunire l composto con la spatola, aggiungere l’acqua e il latte e cuocere 15 min. 90° vel.2, a cottura ultimata amalgamare il tutto 40 sec. vel.6, versare la pappa e aggiungere un cucchiaino di olio.

Vellutata di fagiolini
100 gr. Fagiolini – 300 gr. Acqua – 200 gr. Latte – 2 cucchiaini di Fecola – 10 gr. Parmigiano
Posizionare la farfalla e inserire i fagiolini e l’acqua e cuocere 20 min. 100° vel.1, togliere l’acqua di cottura e la farfalla, aggiungere il parmigiano 20 sec. vel.6, unire il latte e la fecola 25 sec. vel.9 e cuocere 7 min. 90° vel.2. A cottura ultimata amalgamare il tutto 40 sec. vel.6.



12 MESI

Vellutata di pomodori
50 gr. Patate cotte – 1 Pomodoro maturo – 100 gr. Acqua – 50 gr. Latte – 1 cucchiaino di Olio extravergine – 1 pizzico di Sale
Inserire nel boccale il pomodoro, l’acqua e il sale 20 sec. vel.5 e cuocere 10 min. 90° vel.2, aggiungere le patate a pezzi e il latte e amalgamare il tutto 40 sec. vel.6, versare la pappa e aggiungere un cucchiaino di Olio

Souffle di Gruviera  (+ forno)
30 gr. Gruviera – 1 Uovo – 50 gr. Latte – 1 Uovo – 50 gr. Latte – 50 gr. Fecola di patate – 1 noce di Burro
Inserire nel boccale dal foro con lame in movimento a vel.4 per 30 sec., aggiungere gli altri ingredienti 30 sec. vel.6. Riunire il composto con la spatola e amalgamare 30 sec. vel.9, versare il composto in una piccola teglia (diam.18 cm.) imburrata e cuocere in forno preriscaldato a 150° per 10 min. circa.

Souffle di Carote  (+ forno)
100 gr. Carote – 20 gr. Gruviera – 1 Uovo – 50 gr. Latte – 1 noce di Burro
Inserire nel boccale le carote e il gruviera a pezzi 10 sec. vel.4. Riunire il composto con la spatola e aggiungere il latte e l’uovo, amalgamare 30 sec. vel.8, versare il composto in una piccola teglia (diam.18 cm.) imburrata e cuocere in forno preriscaldato a 160° per 10 min. circa e 10 min. a 180°.

Pasticcio di Patate  (+ forno)

100 gr. Patate sbucciate – 10 gr. Parmigiano – 1 Uovo – 50 gr. Latte
Inserire nel boccale il parmigiano 10 sec. vel.9, aggiungere le patate a pezzi e l’uovo 30 sec. vel.6, unire il latte 20 sec. vel.4, versare il composto in una piccola teglia (diam.18 cm.) unta e infarinata e cuocere in forno preriscaldato a 200° per 20 min. circa.


Pesce gratinato  (+ forno)

100 gr. Patate sbucciate – 70 gr. Filetto di merluzzo – 400 gr. Acqua – 10 gr. Parmigiano – burro e sale q.b.
Inserire nel boccale l’acqua e il cestello con le patate a pezzetti e il merluzzo e cuocere 20 min. 100° vel.1. Terminata la cottura togliere il cestello e trattenere nel boccale 100 gr. di acqua di cottura. Aggiungere le patate, il merluzzo, il sale e metà parmigiano 40 sec. vel.6 e versare il composto in una piccola teglia (diam.18 cm.) imburrata. Cospargere con il parmigiano rimasto e gratinare in forno preriscaldato a 180° per 12 min. circa.

Sogliola al Pomodoro
100 gr. Patate sbucciate – 70 gr. Filetto di sogliola – 1 Pomodoro matura privato dei semi – 300 gr. Acqua – 1 cucchiaio di Olio extravergine
Inserire acqua e patate a pezzetti 20 min. 100° vel.1 a metà cottura inserire il cestello con la sogliola  continuare a vel.1. Togliere la sogliola e scolare le patate mantenendo 1 mis. d’acqua di cottura. Aggiungere il pomodoro e il sale e amalgamare 20 sec. vel.6. Riunire il composto con la spatola e cuocere 3 min. 90°-100° vel.2.

Tortino di Verdure  (+ forno)
1 Patata sbucciata – 1 Pomodoro sbucciato e privato di semi – 1 Zucchina – 1 gambo di Sedano – 300 gr. Acqua – 100 gr. Latte – 30 gr. Parmigiano - 1 pizzico di Sale
Inserire acqua e patate a pezzetti 20 min. 100° vel. 1. Scolare la patata e rimetterla nel boccale con il pomodoro, la zucchina, il sedano, il latte, il sale e 15 gr. di parmigiano 5 min. 90° vel.2. Versare il composto in una piccola teglia unta e infarinata, cospargere con il parmigiano rimasto e mettere in forno preriscaldato a 180° per 10 min.

Sugo al Prosciutto
1 Pomodoro medio maturo e sbucciato – 30 gr. Prosciutto cotto – 1 cucchiaino di olio extravergine – 1 pizzico di Sale
Inserire nel boccale il pomodoro a pezzetti, il prosciutto ed il sale 40 sec. vel.6 e cuocere 4 min. 90° vel.1, terminata la cottura aggiungere un cucchiaino di olio.

Prosciutto con Spinaci
150 gr. Spinaci – 1 Patata sbucciata – 40 gr. Prosciutto cotto – 150 gr. Latte – 1 noce di Burro – 1 pizzico di Sale
Inserire nel boccale la patata a pezzetti, il latte e cuocere 5 min. 90° vel.1. Aggiungere gli spinaci dal foro 5 min. 90° vel.1, unire il prosciutto 4 min. 90° vel.2. Riunire il composto con la spatola e amalgamare il tutto 40 sec. vel.6. Servire aggiungendo il burro.

Pomodoro profumato

200 gr. Pomodori maturi sbucciati e privati di semi – 1 gambo di Sedano – 1 pezzetto di Carota – 1 ciuffetto di Prezzemolo e basilico – 1 pizzico di Sale – 1 cucchiaino di Olio extravergine
Inserire le verdure a pezzetti nel boccale 20 sec. vel.6, salare e cuocere 12 min. 90° vel.2. Riunire il composto con la spatola, amalgamare il tutto 40 sec. vel.6 servire aggiungendo olio.

Sugo di Pomodoro

100 gr. Pomodori maturi sbucciati e privati di semi – 1 pizzico di sale – 1 cucchiaino di Olio extravergine
Inserire i pomodori e il sale nel boccale 20 sec. vel.3 e cuocere 5 min. 80° vel.1, aggiungere olio e terminare la cottura per 1 min. ad apparecchio fermo (se risultasse aspro, aggiungere un pizzico di zucchero).

scritto da Rosmirk

BIZZE E CAPRICCI…
Autorità o indulgenza?

Prima era così bravo, mentre adesso…
I due anni non sono solo l’età dei no, ma anche l’età in cui il bambino comincia a dire “io”, a riconoscere se stesso allo specchio, a percepire il senso della propria unità corporea.
Da un lato ha bisogno della madre, non può farne a meno, dall’altro questa dipendenza contrasta con il senso di autonomia che contraddistingue ogni crescita.
Per questo spesso il bersaglio preferito dei suoi no e delle sue crisi è proprio la mamma: è da lei che il bambino si sente più dipendente, e con lei che rischia di confondersi.

Quando compaiono i primi capricci (a partire dai 2 anni), si pone per la prima volta l’estrema urgenza di sapere cosa fare in senso pedagogico ed educativo.
Come reagire? Con le buone o le cattive? E come insegnare al bambino che cosa è giusto e che cosa è sbagliato, che cosa si può fare e che cosa non si deve fare? Quando intervenire con castighi e punizioni?

Il bambino, soprattutto a questa età, è sempre in movimento, sempre a caccia di nuove cose a sperimentare, ma è così maldestro che rischia di farsi male. I “no” dei genitori piovono a raffica. Come ridurre al minimo le occasioni di divieto e, quindi di nuovi capricci?

Spesso i “no” dei bambini sono proporzionali a quelli dei genitori. Anche l’oppositività si impara. Non resta che ridurre al minimo le occasioni di intervento del genitore.
- Organizzare gli spazi della casa
- Ridurre le occasioni sociali inadatte ai bambini
- Organizzare la vita a misura di bambino

Si tratta di stabilire quelle prime regole, quei primi divieti che sono alla base della disciplina infantile. E di farli rispettare, quando il bambino li trasgredisce, stabilendo un limite preciso agli impulsi e ai desideri che a volte lo travolgono, senza soffocare però la sua capacità di affermare se stesso.

Perché fa i capricci, spesso così, senza alcun motivo?
E’ difficile che i capricci del bambino siano del tutto immotivati. Per capire cosa lo spinge, bisogna cercare di mettersi dal suo punto di vista. I capricci meno frequenti, noiosi, apparentemente senza motivo, spesso sono un modo per attirare su di sé l’attenzione dei genitori (nascita di un fratellino; figlio unico che cresce; genitori particolarmente impegnati, ecc.).
- Non limitarsi al semplice castigo, per educarlo è necessario tenere conto del perché lo fa, altrimenti finirà per obbedirci solo per paura
- E’ bene parlarne con lui quando ritorna la calma, riflettere insieme sui comportamenti sbagliati, ci aiuterà a modificare anche alcuni atteggiamenti che spesso ne sono la causa
- Se si risponde ai suoi comportamenti in modo fermo, ma ragionevole, il bambino sarà disposto ad imitarli e, a sua volta, si comporterà in modo più ragionevole.

Spesso le bizze più incontrollabili scoppiano quando si vuole togliere al bambino qualcosa che, a torto o a ragione, considera di sua proprietà. Questo perché nella fantasia gli oggetti che considera suoi, gli appartengono al punto da considerarli una parte di sé.
- In questi casi è inutile tergiversare, non si può cercare di convincere il bambino venendo a patti come invece si può fare quando le bizze nascono da un’imposizione dei genitori
- Quando vi è un conflitto di proprietà è meglio intervenire con fermezza, senza curarsi troppo di strilli e strepiti
- Solo dopo che è tornata la calma, si potrà cercare di spiegargli la differenza tra “mio” e “suo”.

Il bambino ha bisogno che il genitore gli dica qualche volta di no, in modo inflessibile, ma ragionato anche se questo lo fa soffrire, in quel momento.
Tasta il terreno e cerca di comprendere fino a che punto può spingere la sua volontà di avere “tutto e subito”. In questi momenti è alla ricerca di un limite, di un contenimento che solo l’adulto può offrirgli con un chiaro sistema di regole e di divieti, con dei “no” precisi e circostanziati.

Si creano spesso situazioni molto imbarazzanti, al supermercato, al ristorante, in luoghi pubblici ed affollati. Come comportarsi per cercare di calmarlo?
Di solito non è per caso o per esibizionismo che scelgono il luogo pubblico, ma perché sanno che le loro crisi hanno più effetto, di fronte ad una platea più basta. Spesso scelgono anche gesti di grande effetto teatrale (gettarsi in mezzo alla strada, rotolarsi per terra sul marciapiede ecc.)
- In questi casi bisogna intervenire immediatamente e con autorità; con fermezza anche fisica, trascinandolo e stringendolo in braccio in modo da dargli il senso del contenimento.

Sono situazioni che richiedono metodi “forti”, per essere risolte: con sollievo di tutti, a cominciare dal piccolo provocatore che trova nel genitore un freno ai suoi capricci quando lui stesso non riesce più a controllarli e rischia di essere travolto.

Ci sono genitori troppo rigidi e intransigenti, ma anche altri che non riescono a dire “no” al bambino perché dicono “mi dispiace troppo vederlo soffrire”.
Ma lasciare correre, non intervenire mai, non è un segno d’amore per il bambino. Anche se i genitori sono convinti di rispettare così la sua libertà, la sua autonomia, spesso gli trasmettono invece un segnale di indifferenza.
Non sempre è per troppo amore che si evita di intervenire, è vero che così si eliminano molte tensioni in famiglia, ma accondiscendere a tutti i suoi desideri rappresenta la via più facile per non assumersi responsabilità.

Quanto detto non significa però che i genitori debbano utilizzare sempre i metodi forti, reagendo con la stessa aggressività del bambino.
Bisogna evitare gli eccessi sia di intervento sia di indulgenza valutando la situazione e le cause del comportamento del bambino.

L’amore del genitore, quando ama il figlio in modo narcisistico (riflettendosi in lui come in uno specchio), non è sufficiente per educare un figlio.
Bisogna invece farsi forza e prendere le distanze necessarie per poterlo non solo amare, ma anche essergli di sostegno. Senza regole e divieti il bambino cresce allo stato brado, sarà nel rapporto all’esterno, con gli altri, che lo aspetterà la resa dei conti. Se non lo educhiamo noi sarà la vita a farlo, e non sempre in modo indolore.

Come regole e divieti, anche i castighi e le punizioni fanno parte dell’educazione. Quando sono necessari? Quali sono, a questo proposito, gli errori più comuni da evitare?
La punizione va applicata solo dopo aver fissato delle norme, non può essere improvvisata lì per lì, ogni volta che nostro figlio si comporta come non vorremmo.
Il bambino deve sentire e vedere che non viene punito a seconda dell’umore dei genitori, ma solo quando infrange delle regole precedentemente date.
- Non si deve differire il castigo, ma è meglio intervenire subito
- I castighi non devono essere troppi né troppo frequenti, altrimenti perdono il loro valore

La minaccia più negativa è senz’altro il ricatto affettivo, che colpisce il bambino sul terreno in cui si sente più fragile, indifeso: quello dei sentimenti.
Ma oltre a dar corpo con le nostre parole ai suoi fantasmi interiori, suscitiamo nel bambino l’impressione che le sue angosce più terribili possano avverarsi in qualsiasi momento. Diventa così difficile per lui continuare ad avere fiducia nei genitori se il loro affetto può svanire di punto in bianco per i motivi più futili: un capriccio, una disubbidienza, uno scontro di volontà. Crescendo, il bambino che viene sottoposto troppo spesso a questo tipo di ricatto arriverà a pensare che, se le cose stanno così, non può affatto contare sull’amore dei genitori: e quindi può continuare a disubbidire, tanto cosa cambia?

E quando i genitori non seguono la stessa linea educativa: uno più indulgente e l’altra più severa o viceversa?
In genere i comportamenti incoerenti sollecitano nel bambino un certo opportunismo

- E’ importante cercare di trovare un accordo
- Stabilire una linea educativa comune, smussando le prese di posizione più rigide

Entro certi limiti, le reazioni diverse dei genitori non sono del tutto negative: il bambino comincia a imparare che i suoi comportamenti vengono recepiti in modo diverso da persona a persona. E che non può aspettarsi la coerenza assoluta da nessuno, perché non esiste.

E quando ad essere oppositivo è un bambino più grandicello?
R.Spiz ha detto che il “no” costituisce il terzo “organizzatore mentale”: quello che consente al bambino di passare da una condizione psichica di passività e dipendenza ad una posizione più evoluta di attività e autonomia. Comincia a dare prova della capacità di elaborare concetti astratti, trasformando la forza aggressiva del “no” in un’energia che alimenta l’attività mentale e che è sempre necessaria per produrre idee.
Ed è proprio per questo che il bambino oppositivo ha spesso una spiccata propensione al pensiero astratto, che si rivela nell’apprendimento soprattutto di materie come la matematica.

Attenzione ai ricatti affettivi e alle minacce
Anche se il baratto “se fai il bravo…” suona più conciliante e più positivo della minaccia, è il metodo che i bambini sono meno disposti ad accettare (a loro non piacciono troppo compromessi e mediazioni!). Anche se non si tratta di un vero e proprio ricatto, l’offerta di qualcosa in cambio dell’obbedienze è un tipo di contrattazione che confonde i valori delle cose, che contrasta con il bisogno di chiarezza che hanno i bambini.

Questa tendenza, diventa preoccupante quando sembra che il bambino non possa fare a meno di dire sempre di “no” (aspetto quantitativo), anche quando gli si propone qualcosa di piacevole. Nel rapporto con i compagni impartisce ordini e stabilisce regole assurde.
Anche se il “bastian contrario” è un bambino un po’ duro, e fa di tutto per sembrarlo, in realtà si tratta spesso di un bambino ipersensibile, che reagisce con particolare intensità agli stimoli esterni.
- E’ importante indurlo ad essere meno intransigente con se stesso
- Si tratta di far breccia nella sua “durezza” utilizzando proprio quegli atteggiamenti mentali che gli mancano, cautela, dolcezza, tolleranza, flessibilità
- Creare un clima rilassante, che non mette sul chi vive, ma lo aiuta ad allentare il suo solito stato di allerta
- Dimostrargli che può avere fiducia nei suoi genitori e che anche lui, come tutti i bambini ha bisogno del loro sostegno (quando è necessario naturalmente)
- Lasciargli autonomia e non farlo sentire in gabbia

Elogi e consensi
Ognuno di noi ha bisogno di una certa dose di consenso e approvazione, è giusto lodare il bambino quando se lo merita perché la nostra approvazione lo spinge a ripetere i comportamenti positivi. Ma come succede con castighi e punizioni, anche le lodi eccessive ed esagerate sono controproducenti, suonano false, anche al bambino.
- Attenzione agli elogi che tendono a fissare, come un marchio indelebile, un aspetto della personalità infantile (spesso si trova costretto a comportarsi da bambino grande anche se non ne prova piacere e soddisfazione)
- Anche le lodi che esprimono un confronto (tu sì che sei bravo…) sono un’arma a doppio taglio perché in questo modo le sue doti acquistano valore soprattutto attraverso la competizione, il confronto con gli altri.

Facciamo di tutto per educare nostro figlio, ma poi arrivano i nonni e lo viziano…
E’ naturale che i nonni siano spesso più indulgenti dei genitori con i nipotini. Questa indulgenza non è affatto negativa, purché non si creino veri e propri conflitti educativi fra nonni e genitori: ad esempio quando la nonna invade il campo e vuole fare da mamma, o quando i nonni assumono il ruolo di “genitori buoni” in contrasto con i “genitori cattivi” che non capiscono le ragioni del bambino e lo rimproverano o puniscono.

La figura dei nonni è importante perché non hanno l’aspettativa che il bambino cresca in fretta, con loro i bambini possono contare su una forma speciale di amicizia, fatta di comprensione e di complicità. La loro funzione è quella di tramandare la loro storia, dandogli il senso delle sue radici e dalla continuità della vita.

scritto da Rosmirk

Sporco e pulito.

L’educazione al vasino e… molto altro

Le prime vere imposizioni che riceve il bambino iniziano proprio qui: e non sono così ovvie e banali come sembrano.
Fino a qualche generazione fa, erano problemi che i genitori non si ponevano. Come per l’allattamento ci si limitava a seguire regole rigide; e si metteva il bambino sul vasino il più presto possibile.

“attento a non sporcarti!”

Prima di diventare un divieto, lo sporco per il bambino è un piacere: qualcosa che si dimentica completamente da adulti, tanto forte è stata la proibizione imposta dall’educazione familiare e più in generale dalla nostra stessa cultura. Lo stesso ribrezzo per gli escrementi, che sembra un istinto così forte, non è affatto innato: è qualcosa che si impara a poco a poco, verso i due anni, quando lo sporco esercita un’irresistibile attrazione sul bambino.

Oggi le cose sono cambiate: si è più attenti alla spontaneità degli impulsi infantili che non si riflettono solo sulla sua salute, ma anche sui comportamenti e sul suo stesso carattere.

A quest’età giocare, sporcarsi, sporcarsi e giocare per lui sono la stessa cosa: entra così in contatto con gli elementi della natura , la terra, la sabbia, le pozzanghere… Li manipola, li trasforma, si imbratta, ci sguazza. E se lo si lasciasse fare giocherebbe anche con i prodotti del suo corpo, le feci: “no, non si fa!” Il divieto scatta immediato non appena si nota questo strano impulso del bambino.

Come capire qual è il momento giusto per cominciare a usare il vasino?
- In passato si iniziava molto presto, verso i 12 mesi; oggi si tende a rinviarne l’inizio fra i 18 mesi e i due anni (rispettando i ritmi spontanei della sua maturazione fisiologica), quando il bambino è in grado di controllare gli sfinteri.

Cosa sono le feci per il bambino?
- Nella loro “plasticità” le feci rappresentano la prova tangibile della creatività del suo corpo.
- Proprio per questo, la fase “anale” dello sviluppo infantile, che coincide non solo con l’educazione sfinterica, ma con le intense sensazioni di piacere, di soddisfazione e infine di orgoglio nel “produrre”, da anche un forte impulso alla creatività del bambino. E’ la fase in cui la sua mente pullula di idee e progetti che aspettano solo di poter essere concretizzati.
- Ecco perché il bambino è molto interessato a tutto ciò che può manipolare e trasformare in modo creativo: sabbia, acqua, terra, ecc.

• Succede così che se il bambino si scarica al momento e nel luogo più opportuni, viene lodato e gli si fa festa. Mentre se si comporta allo stesso modo in altre situazioni, viene sgridato e magari picchiato.
• Lo stesso oggetto appare buono e cattivo contemporaneamente.
• Il piccolo non riesce più a capire cosa si voglia da lui. Questo può interferire con il ritmo spontaneo, fisiologico dell’impulso sfinterico, alterandone la regolarità.

Come mai il bambino non prova repulsione a giocare con le proprie feci?
- Freud diceva che il ribrezzo è una delle barriere più forti che l’adulto pone alla sessualità infantile, a questa età così confusa, dilagante, da indurre il bambino ad usare eroticamente, come fonte di piacere, tutte le parti del corpo e ciò che produce, senza alcuna inibizione.
- Bisogna però evitare di imporre questa prima barriera in modo troppo rigido, ossessivo: altrimenti può riflettersi sui comportamenti e sul carattere del bambino provocando fobie e fissazioni.

L’impulso a trattenere
- Quanto più si esaspera il controllo sfinterico e la richiesta delle feci come “dono” da un lato, e dall’altro il senso di repulsione e divieto, tanto più si accentua nel bambino il disorientamento e l’impulso a trattenere.
- Nell’educazione al controllo sfinterico ci vuole quindi molto tatto, molta dolcezza e sensibilità, in modo da intuire il ritmo fisiologico del bambino e metterlo sul vasino quando prova lo stimolo, senza anticipare né posticipare troppo questo momento.
- Occorre molta attenzione e delicatezza anche a trattare le feci, senza dimenticare che il bambino si identifica con la sua produzione corporea, la sente ancora come parte di sé.

Spesso i genitori trasformano la funzione fisiologica del bambino in un rito quotidiano fatto di controlli, esortazioni, preoccupazioni. Che effetto ha questo comportamento sul bambino?
- I messaggi che si trasmettono al bambino su questo argomento sono ambigui e contraddittori: se tocca le feci, ci gioca o le esibisce nei momenti meno opportuni, sono qualcosa di “sporco”, non solo in senso igienico, ma anche morale. Quando invece esortiamo il bambino a produrle, ripetiamo gli stessi riti dell’alimentazione: “Su, da bravo, fa contenta la mamma!”. Si controllano i tempi e gli orari. Si incita il bambino, ci si preoccupa che l’abbia “fatta tutta”, si scruta con attenzione il prodotto finale.
- E’ sempre controproducente trasformare la seduta sul vasino in un “braccio di ferro” tra il bambino e la mamma. Spesso la tendenza alle contrapposizioni ostinate ha origine proprio da questi primi conflitti “anali”.
- La reazione più immediata ed evidente è spesso di tipo psicosomatico: è il caso di molte stitichezze “incurabili” dal punto di vista pediatrico che si risolvono facilmente non appena si allenta il clima di tensione che spesso si viene a creare attorno al “rito del vasino”.

C’è il rischio di trasmettere al bambino un senso di repulsione eccessiva per questi naturali prodotti del corpo? Con quali effetti?
- Se la famiglia trasmette al bambino un eccessivo senso di repulsione, di “schifo” per i suoi escrementi, il passo successivo è la tendenza a proiettare fuori di sé questa intollerabile sensazione di “sporco”. Si creano così le prima fobie per qualcosa che appare come ripugnante. E’ il caso di alcuni cibi, animali, e a volte persone, che suscitano nel bambino insieme al disgusto anche una paura incontrollabile e un incomprensibile rifiuto.

L’importanza del pudore
- L’esibizione delle feci e delle parti più intime del corpo viene subita dal bambino come una vera e propria offesa alla sua dignità di persona.
- Le cure che riguardano l’igiene del bambino, richiedono sempre uno spazio appartato, protetto da sguardi estranei, con un’attenzione rivolta esclusivamente al bambino.

Quali sono i tratti del carattere, gli aspetti della personalità su cui maggiormente influisce questa fase dello sviluppo infantile?
- Ci sono molte caratteristiche, positive e negative, che anche nel linguaggio comune vengono definite “anali”. Ostinazione e puntiglio, ma anche determinazione e capacità di porsi un obiettivo e raggiungerlo. Eccessivo attaccamento ai propri oggetti, le proprie cose, ossessività, avarizia, scarsa generosità.
- Molto dipende da come è stato vissuto da piccoli il conflitto tra l’espellere e il trattenere, il donare e il rifiutare, quali significati si sono attribuiti al piacere “anale” e al suo divieto.
- Se il controllo sfinterico viene imposto troppo presto e in modo troppo rigido, si possono accentuare i tratti “anali” più negativi del carattere.

Eppure verso i due anni sembrano così contenti di esibire il sederino o i genitali…
- Nell’esibizione di sé che il bambino fa a questa età c’è tutto l’orgoglio del proprio corpo. E lo esprime realizzando in modo attivo il desiderio di mostrarsi. Invece, essere esibito, esposto agli sguardi degli altri senza che questo esprima un proprio desiderio, e quindi senza “consenso”, rappresenta sempre una violenza.
- L’altra faccia dell’esibizionismo è il pudore, la ritrosia, la paura di mostrarsi. Sentimenti che emergono più forte quando la propria nudità è imposta, non voluta. E’ per questo che l’esibizione passivamente subita provoca vergogna, mentre quella attiva aumenta l’autostima del bambino. E’ quest’ultima che bisognerebbe accogliere senza troppi rimproveri o censure.

E’ quasi sempre la mamma che si occupa dell’educazione al vasino e del controllo delle funzioni intestinali del bambino. E il papà?
- Nel rapporto con chi si occupa della sua igiene entra in gioco l’accettazione o il rifiuto del bambino stesso. Prima ancora di essere pulito il piccolo ha bisogno di sapere che si ama tutto di lui, anche la cacca e la pipì. E questa accettazione totale è soprattutto alla mamma che la chiede, molto più che al papà. Il piccolo non si attende da lui questo tipo di accettazione affettuosa, che si aspetta invece dalla mamma.
- E’ innegabile che esiste fra madre e figlio un rapporto più viscerale e corporeo che si rilette sul loro tipo di legame affettivo e psicologico connotando in modo diverso le reciproche aspettative. Non solo il piccolo sa di essere un prodotto del suo corpo, proprio come le feci sono un suo prodotto; ma nelle sue prime fantasie sul sesso e sulla nascita associa le feci all’idea di “fare un bambino”.
- Il ribrezzo materno rappresenta quindi un disconoscimento del figlio, molto più forte, più persuasivo di quello paterno. E non è solo un’impressione: spesso è proprio attraverso la manifestazione di una ripugnanza eccessiva per le sue feci che emerge il rifiuto inconscio della madre verso il figlio.

La pipì a letto
- L’enuresi notturna è quasi sempre un disturbo psicosomatico, esprime un malessere interiore del bambino. Di solito si manifesta verso i 3-4 anni, nei periodi più critici e carichi di ansia (inizio dell’asilo, nascita di un fratellino, ecc.). Il bambino scarica le sue ansie, le sue paure, le sue pulsioni aggressive, sporcando il letto.
- L’unica cosa da fare è cercare di sdrammatizzare, e accettare questo disturbo come un fenomeno passeggero. Si tratta quindi di intervenire per cambiarlo con modi delicati, affettuosi, cercando di mitigare la propria irritazione per questo spiacevole inconveniente. E soprattutto senza farlo sentire in colpa e tantomeno punirlo.
- Interventi aggressivi che offendono e umiliano il bambino fanno sì che l’enuresi si trasformi in disturbo cronico, che spesso si protrae fino alla pubertà.
- Non è un danna né una farsa, è solo un piccolo incidente di percorso che deve rimanere molto riservato, anche in famiglia, senza diventare oggetto di conversazione con i parenti o gli amici.

Anche dopo il primo impatto dei due anni lo sporco continua ad essere presente nella vita del bambino, come riflesso dell’idea che ne hanno gli adulti, i genitori. Di solito sono le mamme, molto più dei papà ad avere la mania della pulizia. Perché?
- In genere sono le mamme che si occupano della pulizia della casa subiscono più condizionamenti sociali riguardo alla pulizia. A questi condizionamenti se ne aggiungono altri che hanno radici più profonde. Da sempre la femminilità è stata collegata a qualcosa di sporco che contamina: a partire dalle mestruazioni.
- La donna quindi, molto più dell’uomo, cerca di esorcizzare questa idea di impurità, tramandata da sempre, dandosi un gran da fare a pulire se stessa, la casa, i bambini.
- L’amore per la pulizia è certo una bella cosa. Ma da qui alla sua esasperazione, con tutti i riti ossessivi, le minuziose manie che comporta, il passo purtroppo è breve. Invece di essere un piacere spontaneo diventa un simbolo carico di troppi significati morali sociali. Al punto che si può trasmettere al bambino la fobia dello sporco quasi senza accorgersene.

Scritto da rosmirk

I nostri pargoli crescono e vediamo come dovrebbe cambiare l’alimentazione:
Da 12 a 24 mesi: Latte materno a richiesta
- Un pasto a base di cereali, verdura, tuorlo d’uovo, yogurt, formaggio fresco.
- Un pasto a base di cereali, verdure, legumi, frutta.
Principi dell’alimentazione naturale fisiologica per l’infanzia:
Allattamento al seno prolungato fino a due-tre anni.
Introduzione di proteine limitata secondo le indicazioni dei l.a.r.n. (livelli di assunzione raccomandata dei nutrienti dell’ istituto nazionale della nutrizione).
Equilibrata suddivisione tra proteine di origine animale e vegetale.
Eliminazione di latte vaccino e formaggi dalla dieta nei primi 2 - 3 anni e introduzione saltuaria e voluttuaria in seguito.
Eliminazione di saccarosio e dolcificanti nei primi 2 - 3 anni.
Dopo il periodo dell’ allattamento, privilegiare il cibo di origine vegetale di coltivazione biologica: cereali, frutta, verdura, legumi.
Dopo i 3 - 4 anni, inserire nella dieta una quota di fibra alimentare adeguata (10 gr al dì), utilizzando cereali semiintegrali.
cosa si dovrebbe mangiare nei primi anni di vita?
tanta frutta e verdura:debba essere di stagione,polposa,cotta e passata, i cereali precotti e raffinati,i legumi (da 8 mese),formaggi in quantità moderate,perché eccessivo consumo del latte provoca calciuria-perdita del calcio con le urine.quindi indebolisce l’osso per quanto esso non assimila abbastanza calcio.Non esagerare con i cibi di origine animale:carne e formaggi in particolare,uso di farine integrali o semiintegrali(rischio di malassorbimento e stitichezza da eccesso di fibra)
Dopoi primi 2-3 anni di vita la dieta di un bambino varia e diventa più libera.a questa età i bimbi cominciano frequentare la scuola di prima infanzia e quindi la dieta diventa più varia e le dosi sono piu elevate,ma state attinti e vi consiglio sempre chiedere una copia del menu scolastico,perché disattenta alimentazione puo provocare dei danni alla salute del vostro figlio.la alimentazione deve rimanere più o meno equilibrata .
La giornata alimentare del bambino va ripartita in 4 o 5 pasti, partendo dalla prima colazione che deve essere sempre presente, i due pasti principali, pranzo e cena intervallati da uno o due spuntini. La ripartizione del fabbisogno energetico giornaliero va suddivisa secondo le seguenti percentuali:

* la prima colazione deve fornire il 15-20% dell’apporto calorico giornaliero;
* lo spuntino di metà mattino il 5% dell’apporto calorico giornaliero;
* il pranzo deve coprire il 40% dell’apporto calorico giornaliero;
* la merenda il 10% dell’apporto calorico giornaliero;
* la cena il 30% dell’apporto calorico giornaliero.
L’assunzione dei diversi alimenti nel menù settimanale potrà essere effettuata con questa frequenza:
ALIMENTO FREQUENZA
Carne 4 volte
Pesce 2-3 volte
Legumi 2-3 volte
Uovo 2 volte
Formaggio 3 volte
Prosciutto cotto o Crudo magro 1 volta
Piatto unico 1-2 volte
Le verdure vanno proposte ogni giorno sia a pranzo che a cena, inizialmente passate, successivamente inserite cotte o crude in forma solida.
La frutta fresca di stagione va offerta giornalmente dopo i pasti principali o come spuntino.Condimenti: utilizzare preferibilmente olio extra vergine di oliva, sia a crudo che per la cottura. Sono da evitare soffritti e fritture. Sale: Dopo l’anno di vita si può incominciare ad usare il sale con moderazione, preferibilmente iodato.Ricordate che le buone abitudini della famiglia,le tradizioni si trasmettono ai propri figli.I nostri figli sono i nostri specchi,quindi facciamoci un po di attenzione e avremo dei piccoli belli amori.
auguri

Scritto da Agnese

Desideravo essere mamma da una vita, e da quando ho trovato l’uomo dei miei sogni ho aspettato il momento in cui mi sarei accarezzata la pancia o che avrei avuto un bambino tutto mio. Ho fatto di tutto in 2 anni di ricerca per coronare il mio sogno, poi ho visto finalmente il test positivo e tutto è sembrato meraviglioso. Durante i 9 mesi di gravidanza ho sognato, immaginato, atteso il magico incontro con la mia pulcina. Credevo avrei pianto guardandola per la prima volta, credevo che dal primo momento avrei sentito un affetto irrefrenabile per lei e che sarebbe stato tutto naturale.

Invece il primo momento, il primo sguardo tra me e mia figlia è stato completamente diverso.

Ovviamente nella sala c’era tutto fuorché l’atmosfera magica che mi immaginavo; c’erano medici, non so quante ostetriche, l’anestesista e ovviamente il mio grande amore, il papà.

Io dopo un saluto frettoloso alla mia frugoletta non ho pianto per nulla, ero contenta di esserci riuscita, ero felice che il dolore fosse passato, ero preoccupata per i punti che mi avrebbero messo, ero preoccupata perché sapevo che mia figlia avrebbe dovuto piangere invece non piangeva. Tutto era filato liscio, eppure le mie sensazioni erano completamente diverse da quelle che immaginavo.

I giorni successivi in ospedale e i primi a casa ero presa dai dolori dei punti, dalle poppate, dalle nottate, e perdevo di vista il fatto che lì accanto a me ci fosse mia figlia.

Non era scoccata la scintilla! Quando era nella pancia la sentivo mia, era solo mia, solo io potevo sentirla, viveva nel mio corpo in simbiosi con me. Adesso che era fuori era un’estranea. E’ brutto dirlo, mai avrei creduto di avere queste sensazioni, ma i primi giorni ero presa solo da me e dallo sconvolgimento delle nostre vite; mi sentivo in colpa per il tempo che non dedicavo più a mio marito e alla nostra cagnetta, insomma non ero felice.

Adesso che la tenevo in braccio, la allattavo, passavo con lei l’intera giornata, non la sentivo più mia figlia, ma una neonata di cui mi dovevo occupare. Insomma non era nato l’amore a prima vista tanto raccontato.

Ci sono volute settimane perché arrivasse l’innamoramento totale, che vi assicuro arriva, ma in quei giorni mi sono sentita tanto in colpa. Per questo ho deciso di condividere con le altre mamme queste sensazioni, per far loro capire che non sempre c’è amore dal primo sguardo, ma non per questo si è cattive mamme.

Esiste anche un amore che cresce giorno per giorno, che diventa infinito appena capisci che solo tu conosci tuo figlio, che solo con te si sentirà al sicuro, che solo tu riuscirai a calmarlo, che se con te non si calmerà, non lo farà con nessuno, che solo tu sai sempre cosa è meglio per lui.

Appena realizzi che tu sei l’universo di tuo figlio…ti senti mamma!

Non esiste una mamma buona o cattiva, ognuna è la mamma migliore del mondo per il proprio bambino.

Avrete per il resto della vostra vita dubbi su come educare e crescere vostro figlio, ma sarete sempre il faro per lui, la luce che lo accompagnerà sempre, il sapore di casa, insomma per nessuno sarete più importante e nessuno sarà mai più così importante.

Scritto da Francyede