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Posts tagged ‘curiosità’

Pelham 123

Pelham 123 - Ostaggi in metropolitana
(The taking of Pelham 123 USA 2009 azione)
Regia di Tony Scott
con Denzel Washington, John Travolta, John Turturro e James Gandolfini

TRAMA
Walter Garber, declassato ad addetto allo smistamento ferroviario per colpa di una tangente, si trova al suo posto di lavoro quando si accorge che sul treno Pelham 123 c’è qualcosa di insolito. Presto verrà contattato dal capo dei dirottatori, Ryder, che vuole 10 milioni di dollari entro un’ora, scaduta la quale, inizierà ad uccidere un ostaggio al minuto. Tra Ryder e Garber inizierà una lunga e tesa conversazione per cercare di evitare il peggio.
CONSIDERAZIONI
Essendo tratto da un vecchio romanzo anni 70 penso che la trama ormai sia paragonabile ad un sacco di altri film di genere poliziesco: ostaggi, soldi di mezzo, autorità, scadenze incombenti, negoziatori professionisti, insomma, il film è tutto un insieme di queste cose. Dove sta l’originalità? se vi dico Tony Scott vi viene in mente nulla? è il regista di Top Gun, Nemico Pubblico, Allarme Rosso, Spy Game e tanti tanti altri, oltre ad essere naturalmente il fratellino di Ridley (quello di Alien, tanto per dirne uno). E’ un regista favoloso, la fotografia del film, le inquadrature, il ritmo incalzante e la scelta di attori strepitosi come Denzel Washington (che non ne sbaglia uno) e di un insolito massiccio, cattivo John Travolta fanno di questo film sicuramente un bel action movie, magari non uno dei suoi film migliori, ma sicuramente un bell’8 in pagella se lo merita tutto. Da vedere.
CURIOSITÀ
Questo è il terzo adattamento cinematografico del romanzo di John Godey “Il colpo della metropolitana”. Gli altri due risalgono al 1974 (con Walther Matthau) e al 1998.
CITAZIONE
“- Walter: Una giornata impossibile da prevedere.
- Ryder: Io lo sapevo che iniziava così.
- Walter: Si, ma sai come andrà a finire?”
“Tutti dobbiamo una morte a Dio”

scritto da Nadia

(Surrogates USA 2009 fantascienza)
Regia di Jonathan Mostow
con Bruce Willis, Ving Rhames

TRAMA
In un futuro prossimo la gente ormai vive isolata in casa e interagisce col resto del mondo usando dei robot umanoidi che comanda attraverso un’interfaccia mentale. Questa tecnologia però non piace a tutti e c’è qualcuno che cerca di sabotarla uccidendo il figlio dell’inventore e dando inizio ad una serie di omicidi. L’agente Greer sarà a capo dell’indagine, ma presto sarà costretto ad indagare in prima persona senza l’aiuto del suo surrogato.
CONSIDERAZIONI
Inizia come un bel film di fantascienza, anche piuttosto credibile visto che già oggi la maggior parte delle persone trova più semplice interagire con gli altri usando un “avatar” e nascondendosi dietro ad un computer. Solo che la tecnologia nel frattempo è andata avanti e gli avatar ora sono umanoidi che camminano per strada, vanno a ballare e fanno sesso per noi togliendoci il disturbo di vivere in un mondo pieno di pericoli e cosa più importante, dandoci la possibilità di avere l’aspetto che più ci piace: vivere in un mondo di persone sempre giovani, belle e in salute…..proprio un film di fantascienza insomma. Però, c’è un però: il film dalle atomosfere futuristiche si trasforma nel solito film d’azione e spionaggio tanto caro al nostro Bruce, bravo per carità, ma il film non è granchè: prevedibile e noioso. Peccato, perchè uscito quasi in concomitanza con “avatar” poteva anche approfittare dell’assonanza invece mi ha deluso.
CURIOSITÀ
il film è basato su una Graphic novel del 2005 intitolata “The surrogates” di Robert Venditti e Brett Weldele recentemente pubblicato in Italia dalla Rizzoli\Lizard in un unico volume.
CITAZIONE
“Potrebbe trattarsi di omicidio: il primo da 15 anni”

scritto da Nadia

District 9

(District 9 USA\Nuova Zelanda 2009 Fantascienza)
Regia di Neill Blomkamp
con Sharlto Copley, Jason Cope

TRAMA
Sud Africa 1982. Un’astronave aliena si ferma sopra la città di Johannesburg, all’interno si trovano milioni di esseri umanoidi disidratati e stanchi che vengono portati sulla terra ferma e relegati in una riserva chiamata “district 9″. Malvisti dalla popolazione, il governo sarà costretto a spostarli in una nuova baraccopoli a diversi km dalla città: inizierà quindi l’azione di sfratto che vedrà a capo di questa operazione Vikus Van De Merwe, il genero del capo della MNU, una multinazionale interessata a scoprire la tecnologia bellica aliena.
CONSIDERAZIONI
Non so dire se mi è piaciuto o meno. E’ un film diverso dai soliti film sugli alieni, ed è strutturato come se tutte le scene che vediamo fossero frutto di interviste, filmati estrapolati da videocamere di sorveglianza, una sorta di documentario insomma (o meglio un mockumentary). E’ un’idea originale, come lo è la trama, questo è sicuro. Gli alieni vengono sulla terra ma c’è qualcosa che va storto e hanno bisogno di noi per il sostentamento, e siccome non c’è fiducia di ciò che non si conosce li sbattiamo in una riserva, li teniamo a distanza come è successo per gli africani in america, per gli ebrei con Hitler: in poche parole una sorta di apartheid, di segregazione razziale, e forse non a caso è stato ambientato proprio in sud africa (luogo di nascita dell’apartheid).
Cosa non mi convince? è così originale che alla fine forse risulta troppo grottesco, e invece che una cosa voluta sembra davvero fatto con due lire. Forse è l’attore principale che non mi convince, magari i dialoghi, o il clichè già strausato della multinazionale senza scrupoli, non so, ha fatto così tanto clamore ma francamente mi aspettavo di meglio.
CURIOSITÀ
Il ministro dell’informazione nigeriana ha chiesto ai cinema della capitale Abuja di non proiettare il film in quanto sostiene che danneggi l’immagine della Nigeria, mostrandolo semplicemente come un popolo di cannibali, spacciatori e criminali.
CITAZIONE
“Non rinunciare a me, io non ho mai rinunciato a te.”

scritto da Nadia

(Bad Santa USA/Germania 2003 commedia)
Regia di Terry Zwigoff
con Billy Bob Thornton, Tony Cox, Lauren Graham

TRAMA
Willie è un truffatore che si guadagna da vivere vestendosi da Babbo Natale nei grandi magazzini, dove ascolta i desideri dei bambini. E’ un uomo maleducato, poco paziente che beve e dice parolacce. Gli fa da aiutante Marcus, un nano di colore che si traveste da folletto. Insieme ogni vigilia si fanno chiudere dentro per svaligiare i luoghi in cui lavorano.
CONSIDERAZIONI
Bè, solo dal titolo si dovrebbe capire che questo non è esattamente il classico film di Natale da vedere con la propria famiglia. E’ un film maleducato, politicamente scorretto e infarcito di parolacce che di più non si può: ma è terribilmente divertente e proprio per queste sue caratteristiche antinatalizie merita considerazione. E’ la comicità dei fratelli Coen che emerge soprattutto, che sono tra l’altro, i produttori di questo film: è una commedia, ma non è una commedia per tutti. Alcuni potrebbero trovarlo fin troppo dissacrante, e fin troppo sboccato, ma la sua comicità è fine e intelligente. Il bambino scelto per la parte di Thurman Merman parla da sè: è allo stesso tempo divertente e suscita nello spettatore lo stesso senso di protezione che poi susciterà in Willie, uomo grezzo e scurrile ma dal cuore tenero. Consigliato agli amanti dei film dei fratelli Coen
CURIOSITA’
La parte di Willie ra stata offerta prima a Bill Murray e poi a Jack Nicholson, i quali però avevano già precedenti impegni.
CITAZIONE
“La barba non è vera”
“Era vera, ma sono stato male e i peli mi sono caduti”
“perchè?”
“ho fatto l’amore con una poco pulita”
“mamma natale?”
“no, era sua sorella”
TRAILER

scritto da Nadia

Up

( UP usa 2009 animazione)
PIXAR ANIMATION STUDIO


TRAMA
E’ la storia di Carl, un piccolo bimbo innamorato dell’avventura e un vero fan di Munts, un esploratore che è stato accusato di aver mentito riguardo ad un enorme uccello esistente in sud America alle cascate Paradiso.
In una delle sue scorribande il piccolo Carl conosce Elly, anche lei appassionata di avventura e progettano insieme un giorno di andare alle cascate Paradiso.
Gli anni passano, Elly e Carl si sposano e mettono via i soldi per realizzare il loro sogno. Le avversità della vita gli impediscono di partire, in più il dolore di non poter avere figli; ma l’amore li unisce e invecchiano insieme, fino a che un giorno Elly muore e Carli rimane solo e arrabbiato con il mondo.
Un giorno, quando Carl sembra arrivato alla fine, incontra Russell, un piccolo scout grassottello che deve fare una buona azione.
Per una serie di circostanze Carl partirà per la sua avventura e Russell andrà con lui.
Incontreranno l’uccello gigante e anche l’esploratore che Carl aveva sempre ammirato. Ma le cose sono molto cambiate e Carl deve capire che non potrà più vivere l’avventura che aveva sognato con Elly, ma deve vivere la sua.
CONSIDERAZIONI
Una storia divertente, ma soprattutto una storia d’amore tra un anziano e un piccolo bambino abbandonato dal padre che pensa solo a lavorare.
La storia di un amicizia intensa e di come in realta’ un anziano e un bimbo possono avere tantissime cose in comune.
Una storia estremamente commuovente e reale, ma allo stesso tempo divertente e scorrevole.
Lo consiglio a chi ama i cartoni e a chi non si vergogna di commuoversi!!
CURIOSITA’
Parzialmente nuvoloso (Partly Cloudy) è il cortometraggio d’animazione originale distribuito al cinema con Up prima del film, come da tradizione Pixar.
La voce di Carl è stata affidata a Edward Asner (famoso per la parte di Lou Grant nel telefilm Mary Tyler Moore) per la versione inglese, mentre in italiano è di Giancarlo Giannini.
CITAZIONE
“Buon pomeriggio, ha bisogno che l’aiuti in qualcosa signore?” “no!” “potrei aiutarla ad attraversare la strada!” “No!” “aiutarla ad attraversare il giardino?” “No?” “aiutarla ad attraversare…” “no!”
TRAILER

scritto da Paola

(Inglorious Basterds, Usa 2009 guerra)
Regia di Quentin Tarantino
con Brad Pitt, Christoph Waltz, Eli Roth, Michael Fassbender

TRAMA
Nel film si intrecciano due storie di vendetta da parte degli ebrei nei confronti dei nazisti: una organizzata dal tenente Aldo Raine, che mette insieme un gruppo di ebrei chiamati “I bastardi”, l’altra fortuita e coraggiosa, messa in atto da un’ebrea francese rimasta senza la propria famiglia.
CONSIDERAZIONI
I critici più accreditati dicono che questo sia il film migliore di Tarantino, la sua opera prima. Personalmente non sono di questa idea, anche se gli va il merito di essere finalmente riuscito ad allargare la cerchia di suoi fan. Di sicuro ora Tarantino verrà un pochino più considerato, e ne sono estremamente felice. Detta così sembre che il film non mi abbia soddisfatta o particolarmente entusiasmata, ma non è così. E’ un’opera che solo la mente geniale di Tarantino poteva ideare, e che ha diretto in maniera superlativa: un film di guerra che rientra però nel perfetto stile tarantiniano, condito come sempre dalle musiche di Morricone, dalla scelta di dare un titolo ai capitoli, alle scene decisamente “pulp” che ci fanno mettere le mani davanti al viso o chiudere gli occhi.
L’attore che impersona Landa (Christoph Waltz) è strepitoso così come tutto l’intero cast, che ovviamente comprende il formidabile Brad Pitt, la sua versione di “siciliano doc” poi, solo quella meriterebbe un premio.
E come in tutti i film di Tarantino, ci sono milioni di cose che si potrebbero dire e che non si esauriscono semplicemente dicendo che è un gran film: merita di più (si lo so sono schifosamente di parte :D). Il film è per buona parte sottotitolato, questo perchè la lingua tedesca, così come quella francese, italiana e inglese hanno una parte fondamentale nella trama, e quindi tradurre tutto avrebbe rovinato il film, oltre che rendere “incomprensibili” certi avvenimenti.
La scelta della musica non è mai a caso, ed è semplicemente perfetta, Morricone è perfetto per accrescere la suspance, momento in cui noi attendiamo impazienti di conoscere “l’orso ebreo” in tutta la sua furia: così come aspettiamo che qualcuno sfoderi la pistola nei film di Sergio Leone ci protendiamo verso lo schermo per vedere Eli Roth che dà sfoggio delle sue doti di giocatore di baseball.
Non stupitevi poi se la trama prende una piega diversa dalla Storia reale, è un film talmente particolare che la sua conclusione probabilmente non poteva che essere quella.
CURIOSITA’
Il film “Orgoglio della nazione” che viene presentato durante la serata nazista è stato diretto da Eli Roth, l’attore che interpreta Donnie Donowitz, “l’Orso Ebreo”.
Il nome del generale alleato a capo dell’operazione Kino, Ed Fenech, è un riferimento all’attrice della commedia sexy all’italiana Edwige Fenech, per la quale Tarantino ha espresso notevole ammirazione.
Si dice che questo film sia il remake malriuscito di “Quel maledetto treno blindato” di Enzo Castellari. In realtà è un omaggio che Tarantino ha voluto fare a questo film, che lui guardava quando lavorava in una videoteca. E’ uno dei suoi progetti storici: gli dissero che anche lui un giorno avrebbe girato il suo personale “maledetto treno blindato” che in inglese veniva tradotto proprio “inglorious bastards”. Ed è solo questo che li accomuna: il titolo.
CITAZIONE
“Tutti  nell’esercito tedesco conoscono Hugo Stiglitz”
TRAILER

scritto da Nadia

(Angels & Demons USA\Italia 2009 thriller)
Regia di Ron Howard
con Tom Hanks, Pierfrancesco Favino, Ewan McGregor

TRAMA
L’esperto di simobologia Robert Langdon viene convocato dal CERN di Ginevra per contribuire alle indagini sulla scomparsa di un contenitore di anti-materia e nel contempo il rapimento di 4 cardinali in Vaticano. Il colpevole sembrerebbe appartenere alla confraternita degli Illuminati, la più grossa organizzazione segreta che vede come nemico proprio la Chiesa cattolica.
CONSIDERAZIONI
Il fillm ha avuto inevitabilmente successo sull’onda del precedente “codice da vinci”, ma tra i due corre un’abisso. Questo è un thriller incalzante, ha un ritmo serrato e seppure l’argomento “chiesa” continui ad essere parte principale dei libri di Dan Brown, questa volta pare avere un tono molto più smorzato nei confronti del Vaticano. Il precedente, personalmente, non mi convinse per niente, noioso e benchè io non abbia letto nessuno dei due romanzi mi sembò fin troppo sopravvalutato, ma questa è un’altra storia.
Angeli e demoni affronta di nuovo il tema del complotto, ordito questa volta dagli “illuminati”, ci sono degli elementi (nopn a caso uso questa parola) che la trama ci fornisce da subito, una bomba a tempo, un rapimento, codici e simboli come terra, acqua, fuoco e vento: elementi di un puzzle che andranno piano piano componendosi e non c’è un minuto di questo film che perda il ritmo.
Curiosando qua e là, anche per colmare qualche lacuna dovuta al fatto che non ho letto il romanzo, ho notato che ci sono parecchie differenze rispetto al libro, se sia positivo o negativo non sta a me deciderlo, ma penso che il lettore affezionato che guarderà questo film forse rimarrà un pò sorpreso dai cambiamenti, anche piuttosto evidenti.
Inoltre, ci sono parecchie inesattezze storiche, tra cui la più grossa che ho voluto riportare qui sotto nelle curiosità, indice forse di svogliatezza dello scrittore nella ricerca e documentazione storica. Non è cosa gravissima se si pensa che in fondo è un romanzo frutto della fantasia ma visto il trambusto causato dal suo precedente libro (in cui parecchia gente aveva scambiato la parola “romanzo” con “enciclopedia”), visto che si avvale di fatti storici, magari se si fosse dato pena di controllare meglio e una volta tanto insegnarci qualcosa invece che confondere le idee, sarebbe stato meglio per tutti.
CURIOSITA’
Galileo Galilei non avrebbe mai potuto conoscere le opere artistiche del Bernini posizionate nei pressi degli altari della scienza, in quanto tali opere sono state tutte iniziate qualche anno dopo la morte di Galileo.
CITAZIONE
“La fede è universale. Sono arbitrarie le interpretazioni specifiche che ne diamo. C’è chi prega Gesù, chi va alla Mecca, chi studia le particelle subatomiche. Ma in un modo o nell’altro siamo tutti in cerca della verità, di qualcosa che ci trascende.”
TRAILER

scritto da Nadia

I love movies

(Watching the Detectives USA 2007 commedia)
Regia di Paul Soter
con Lucy Liu, Cillian Murphy

TRAMA
Neil è il proprietario di una piccola fornitissima videoteca in cui passa le giornate a chiacchierare coi suoi amici di vecchi film. Un giorno nella sua vita entra Violet, una ragazza imprevedibile che lo coinvolgerà in avventure assurde e divertenti, molto simili alle scene dei suoi tanto amati film.
CONSIDERAZIONE
E’ una commedia divertente e romantica passata un pò in sordina, ma i due attori sono bravi e l’umorismo è sottile: un giusto mix di amore (non smielato) e risate che rende la visione godibile sia a noi donzelle che ai maschietti. Mi sfuggono però come al solito le assurde elucubrazioni mentali che hanno portato alla scelta del titolo per gli italiani, di solito si fa una “liberissima” traduzione dall’inglese all’italiano, invece qui hanno semplicemente cambiato il titolo….boh.
La scena migliore: quella in cui Neil piange mentre compie i soliti gesti quotidiani.
CURIOSITA’
Presentato al Tribeca Film Festival, non ha avuto una distribuzione cinematografica, è uscito direttamente in home video.
CITAZIONE
“-Hai mai pensato che se avesssi un televisore vero probabilmente non sentiresti il bisogno di cacciarti in tutte queste avventure assurde?
-Preferisco pensare che siccome vivo una vita avventurosa  non sento il bisogno di stare attaccata alla televisione…. e poi che cos’ha più di me un televisore?
- I giochi a premi?”
TRAILER

scritto da Nadia

(Knowing USA\Australia 2009 thriller)
regia di Alex Proyas
con Nicolas Cage, Rose Byrne, Chandler Canterbury

TRAMA
Il professor Myles, partecipa alla riesumazione di una capsula del tempo nella scuola del figlio: capsula che contiene messaggi di alcuni studenti del 1959. Il messaggio che capita nelle mani di suo figlio però è una strana sequenza di numeri che attira la sua attenzione. Analizzando il foglio scoprirà infatti che i numeri non sono altro che precise predizioni di disastri succeduti negli ultimi 50 anni e di 3 che ne devono ancora accadere.
CONSIDERAZIONI
Ho trovato questo film molto avvincente i cui effetti speciali sono elettrizzanti e corredati del giusto pathos per sentirsi parte della scena, tanto da trattenere il fiato.
Cage, lo sappiamo bene, è un attore dalla mono-espressione, che delude spesso, non lo si ricorda per strabilianti interpretazioni, ma fortunatamente il film non si appoggia esclusivamente alla sua figura, quindi la sua presenza rende il film apprezzabile anche per chi non lo ama.
La trama mi ha sorpreso non poco: mi aspettavo tutt’altro e sinceramente non credo ancora di aver compreso realmente dove abbiano voluto andare a parare regista e sceneggiatore, probabilmente han voluto salvare capra e cavoli dando una sfumatura “religiosa” anche ad un film che in realtà, essendo fantascienza, di religioso dovrebbe avere ben poco. Insomma, un film il cui finale potrebbe far discutere, nel senso buono del termine però.
L’inizio del film invece è, secondo me, inequivocabilmente strepitoso, thriller così ormai se ne vedono pochi: la piccola Lucinda già di per sè mette i brividi, le voci in sottofondo, le apparizioni al piccolo Caleb poi sono letteralmente da incubo. Da vedere (meglio se al cinema).
CURIOSITA’
Le riprese sono iniziate a Melbourne, e in seguito sono state ricreate le ambientazioni di Boston, città in cui è ambientato il film.
CITAZIONE
“Io non credo che qualcuno possa predire il mio futuro. Comunque che importa? Moriremo tutti alla fine”.
TRAILER

scritto da Nadia

The strangers

(The strangers USA 2008 thriller)
Regia di Bryan Bertino
con Liv Tyler, Scott Speedman, Gemma Ward

TRAMA
Kristen e James, di ritorno da un matrimonio, decidono di trascorrere la notte nell’isolata casa estiva di lui. I due stanno passando un periodo di crisi e proprio mentre stanno discutendo sulla loro relazione qualcuno bussa alla porta: una ragazza bionda inizia insistentemente a bussar loro la porta, sarà solo l’inizio di una notte da incubo.
CONSIDERAZIONI
Un film che si presenta inizialmente come un terrificante incubo che solo una peperonata a cena può eguagliare si trasforma in uno dei peggiori thriller che io abbia visto in vita mia: uno dei più deludenti per lo meno, mi aspettavo di meglio da Liv Tyler.
E’ un susseguirsi di vicende che fanno saltare i nervi, perchè solo nei film i protagonisti riescono ad essere così deficienti da dimenticarsi il cellulare in giro, oltretutto scarico e quell’unica volte che se ne ha l’occasione chiamare gli amici invece che la polizia. Solo nei pessimi film il protagonista inciampa sul nulla, grida a sproposito e fa cose che noi umani non possiamo nemmeno immaginare. Bocciato. Lo terrei come esempio solo per gli innumerevoli luoghi comuni a proposito di americanate. Se volete vedere un film simile ma che è fatto decisamente meglio vi consiglio “Funny games” con Tim Roth e Naomi Watts.
CURIOSITA’
Il film prende anche ispirazione dal libro Helter Skelter, che documenta gli omicidi perpetrati dalla famiglia Manson. James Hoyt e la fidanzata, che nel film all’inizio vengono presentati come realmente esistiti, in realtà sono personaggi inventati.
CITAZIONE
« Perché ci fate questo?
Perché eravate in casa »
TRAILER

scritto da Nadia