Dopo aver provato e trovato comodissimi gli assorbenti lavabili, ho ceduto alla curiosità di sperimentare la coppetta mestruale Mooncup. Infatti io ho sempre alternato a seconda della necessità del momento gli assorbenti esterni ed interni, e con i lavabili mi mancava l’opzione “interna”.
Ho letto opinioni ed esperienze su vari forum, ho guardato i video dimostrativi della Mooncup, e l’ho ordinata.
La Mooncup è molto diffusa nel Nord Europa, viene prodotta in Inghilterra in silicone di tipo medico, ed è il perfezionamento delle coppette mestruali introdotte in commercio negli anni ’30. Si tratta di una coppetta in morbido silicone, composta da un anello un po’ più spesso che si ancora ai muscoli vaginali con un effetto ventosa tramite piccoli buchini, da un corpo che raccoglie il sangue e ha tacchette per misurare la quantità del fluido, e da un gambo per estrarre la coppetta che può essere tagliato a seconda della comodità personale. Si posiziona all’interno della vagina in una posizione più bassa dei tamponi, e non si sente assolutamente. Non assorbe bensì RACCOGLIE il sangue, quindi ogni 4-8 o persino 12 ore deve essere estratta, il sangue va svuotato nel wc o nel lavandino, la coppetta si lava con acqua calda e sapone e si reinserisce.
Da noi in Italia si tratta di qualcosa di sconosciuto e vagamente fantascientifico, forse a noi non è stato insegnato ad avere un rapporto sereno con il nostro corpo e con quel momento importante che è il ciclo mestruale.
In Italia la Mooncup è venduta in pochissimi negozi, ma è facilmente reperibile in negozi online: principalmente www.labottegadellaluna.it e recentemente anche www.ecobaby.it. Costa € 29 + spese di trasporto, la confezione contiene la coppetta con il suo sacchettino in cotone e il libretto di istruzioni.
Arriva la Mooncup e la prima impressione è che non sia così grossa come sembrava descritta da altre donne… leggo il libretto che contiene tutte le spiegazioni ben chiare e semplici.
Un paio di giorni dopo sto preparando la borsa per un viaggio di lavoro all’estero di 1 solo giorno, e sento che le mestruazioni stanno per arrivarmi in anticipo. Cosa faccio? Ho solo il bagaglio a mano e non voglio riempirlo di assorbenti, e in giro tra lavoro, albergo e aereo non è la situazione ideale per i miei assorbenti lavabili… e se poi nemmeno mi vengono? La cosa più facile è stata lavare e sterilizzare la mia coppetta (si fa bollire per 5 minuti tra un ciclo e l’altro, e ovviamente quando si compra) e cacciarla in borsa, tanto l’ingombro è minimo!
Essendo il primo utilizzo l’ho provata perché dovevo verificare la lunghezza del gambo. E quindi ho dovuto imparare a metterla e toglierla!
Innanzitutto bisogna stare calme e rilassate come quando si provano i tamponi per la prima volta. Ok. Ho lavato bene le mani con acqua e sapone, ho bagnato la coppetta sotto il rubinetto, ho piegato il bordo in 2 e poi in 4 e aiutandomi con l’altra mano l’ho inserita. Mi ha facilitata tantissimo il fatto che ero già abituata da anni ai tamponi, sia con applicatore sia senza (da infilare col dito), quindi sapevo già che bisognava infilarla verso la schiena e comunque avevo già confidenza con la mia vagina. La Mooncup è più grossa di un tampone, su questo non c’è dubbio!! Ma non c’è assolutamente quella odiosa sensazione di attrito dei tamponi, anzi essendo in silicone scivola dentro facilmente. Appena dentro è bene dare un movimento rotatorio, e la coppetta si posiziona e si apre “a fiore” e rimane ferma da sola, più in basso dei tamponi.
Come dicevo, al primo utilizzo bisogna decidere se e quanto accorciare il gambo. A me il gambo dava fastidio, invece non si deve sentire né da sedute né mentre si cammina. Quindi l’ho estratta, tagliato il gambo e rimessa per 2 o 3 volte, finchè l’ho sentita confortevole lasciando solo 3 millimetri di gambo.
Come si toglie? Io ho trovato che per me la posizione migliore è leggermente più accosciata rispetto all’estrazione dei tamponi. Mi lavo bene le mani con acqua e sapone. Rilasso il più possibile i muscoli vaginali, infilo pollice e indice e afferro il pezzettino di gambo tirando molto gentilmente. Appena afferrata la base della coppetta (ha delle nervature quindi non sfugge di mano) si preme leggermente e in questo modo si rilascia l’effetto ventosa, quindi la coppetta inizia a scivolare. Se la coppetta è un po’ in alto basta spingere come per andare in bagno e lei scende finchè si afferra. Al momento dell’estrazione bisogna logicamente tenerla dritta, si fa uscire prima un bordo e poi il resto.
Cosa succede quando dopo 4 – 8 ore si estrae la coppetta che contiene il sangue??
Questo è in effetti il momento più di “impatto” della Mooncup. Eh sì, perché ci si ritrova in mano una specie di mini bicchierino con dentro il proprio sangue. E può essere impressionante. Calma, è tutta roba mia ed è la dimostrazione che il mio corpo di donna è sano e funziona alla perfezione!! La coppetta si svuota nel wc oppure nel lavandino, poi si lava sotto il getto del rubinetto con acqua preferibilmente calda e sapone, e semplicemente si rimette.
In caso ci si trovi fuori casa senza acqua a disposizione, si può usare una salviettina umidificata oppure un semplice fazzolettino per pulirla, con l’impegno però a lavarla all’estrazione successiva.
Torniamo al mio viaggio di lavoro. Rientro in albergo dopo la cena al ristorante e mi sono arrivate come sentivo… ho a mia disposizione solo la Mooncup, devo usare quella per forza. Quindi procedo: mi lavo le mani, mi accoscio e la infilo. Il primo pensiero è “che meravigliaaaaaa!!!!!”… sarà che con il ciclo la vagina ha una consistenza un po’ differente, ma si è infilata in un lampo e soprattutto NON LA SENTO PER NIENTE!!! Non c’è nemmeno il filo del tampax che spenzola! Vado a dormire. La mattina presto la tolgo, la svuoto, la lavo, mi butto nella doccia e appena uscita me la rimetto. Poi si corre in aeroporto per prendere il volo del ritorno. Appena atterrati in Italia, vado in ufficio e lavoro ancora qualche ora prima di rincasare. Ho messo la Mooncup alle 6.30 di mattina, e l’ho svuotata alle 13.00: nessuna fuoriuscita, solo confort totale mentre ero in viaggio.
Nei giorni seguenti ho alternato la coppetta e gli assorbenti lavabili, con grande soddisfazione!!
Il primo aggettivo che mi viene spontaneo a proposito della Mooncup è: RIVOLUZIONARIA. Vorrei che la provassero tutte le donne, magari per qualcuna ci vorrà un po’ di rodaggio per abituarsi, ma è un concetto così facile e di semplice uso che non mi capacito che in Italia non sia diffusa. Mi sorge il dubbio che dietro a questa ignoranza ci sia anche l’interesse di chi produce assorbenti e tamponi usa&getta. Personalmente io non dovrò più acquistarne se non in casi davvero eccezionali!
Riassumendo…
PRO:
- un’unica coppetta dura una decina di anni. Il risparmio economico è più che evidente, oltre al vantaggio ambientale del non dover più smaltire né assorbenti né tamponi nella spazzatura.
- è in silicone di tipo medico, nessuno sbiancante né rayon come nei normali tamponi, è perfetta per donne che hanno problemi di allergia o fastidi vari.
- è comodissima, non si sente, tiene benissimo senza fuoriuscite, è indicatissima in viaggio o mentre si fa sport (anche nuoto), e anche per la notte.
- non asciuga eccessivamente la vagina come i tamponi.
- non è per niente ingombrante e non serve niente altro.
- si può andare in bagno tranquillamente senza toglierla (è invece necessario rimuoverla per avere rapporti).
- si può tenere più a lungo dei tamponi, tranquillamente 8 ore senza problemi.
- si può controllare la quantità di flusso grazie alle tacchette.
- è igienicamente sicura e si sterilizza tra un ciclo e l’altro facendola bollire 5 minuti.
CONTRO:
- è necessario potersi lavare bene le mani sia prima l’estrazione sia dopo il reinserimento (sinceramente avrei problemi in un bagno pubblico senza lavandino).
- bisogna avere confidenza con il proprio corpo e accettare di dover toccare le proprie parti intime e di vedere il proprio sangue.
In Internet si trovano moltissime informazioni sia in italiano sia in inglese, e perfino alcuni video che ne spiegano l’utilizzo e mi sono state molto utili nel decidere di provare.
Scritto da Heidi_K