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Posts tagged ‘ecologia’

Una classifica di dieci azioni sostenibili da mettere facilmente in pratica nella vita quotidiana
Per ridurre il proprio impatto ambientale.

10. Non usare un brillantante chimico per la lavastoviglie.
Un po’ d’aceto lo sostituisce alla perfezione senza inquinare.

9.Fotocopiare e stampare fronte retro fa risparmiare carta ed energia,
e quando questo non è possibile riutilizzare il retro di stampe e copie da cestinare per prendere appunti, meglio se si usa carta riciclata, ogni italiano consuma in media 200kg di carta all’anno,
pari a quasi tre alberi di medie dimensioni…e siamo 59 milioni!

8.Non regolare mai il riscaldamento oltre i 20°C.
Per ogni grado in più i consumi aumentano del 7%.

7.Utilizzare lampadine a basso consumo energetico, costano un po’ di più di quelle ad incandescenza (le lampadine tradizionali) ma durano da 3 a 7,5 volte di più e, a pari luminosità, consumano meno energia.

6.Preferire la doccia al bagno.
Riempire una vasca consuma il triplo dell’energia necessaria per una doccia di 6 minuti.

5.Spegnere sempre le luci quando si esce da un ambiente, così facendo è possibile ridurre i consumi d’energia del 30%.Anche le lucine di stand-by degli elettrodomestici, anche se poco, consumano, spegnendole si possono risparmiare 5 € l’anno.

4.Usare la macchina solo quando è proprio indispensabile,altrimenti,se non si può andare a piedi, ci sono i mezzi pubblici o la bicicletta.

3.Fare andare lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico e a basse temperature.Questo diminusce le quantità di energia e acqua utilizzate e evita che enormi quantità di sapone si riversino nell’ambiente.

2.Portare la propria busta di tela quando si va a fare la spesa, per produrre 300.000 tonnellate di buste di plastica, la quantità annua consumata,vengono utilizzate 430.000 tonnellate di petrolio e s’immettono nell’aria 200.000 tonnellate di CO2.

1.Mantenere la caldaia, i bruciatori della cucina e gli elettrodomestici puliti e in perfetta efficienza,facendoli controllare periodicamente da tecnici specializzati. Uno strumento in buone condizioni consuma meno e può avere una vita operativa più lunga, facendo così recuperare i costi della manutenzione.

Scritto da Luce

Dopo aver provato e trovato comodissimi gli assorbenti lavabili, ho ceduto alla curiosità di sperimentare la coppetta mestruale Mooncup. Infatti io ho sempre alternato a seconda della necessità del momento gli assorbenti esterni ed interni, e con i lavabili mi mancava l’opzione “interna”.

Ho letto opinioni ed esperienze su vari forum, ho guardato i video dimostrativi della Mooncup, e l’ho ordinata.

La Mooncup è molto diffusa nel Nord Europa, viene prodotta in Inghilterra in silicone di tipo medico, ed è il perfezionamento delle coppette mestruali introdotte in commercio negli anni ’30. Si tratta di una coppetta in morbido silicone, composta da un anello un po’ più spesso che si ancora ai muscoli vaginali con un effetto ventosa tramite piccoli buchini, da un corpo che raccoglie il sangue e ha tacchette per misurare la quantità del fluido, e da un gambo per estrarre la coppetta che può essere tagliato a seconda della comodità personale. Si posiziona all’interno della vagina in una posizione più bassa dei tamponi, e non si sente assolutamente. Non assorbe bensì RACCOGLIE il sangue, quindi ogni 4-8 o persino 12 ore deve essere estratta, il sangue va svuotato nel wc o nel lavandino, la coppetta si lava con acqua calda e sapone e si reinserisce.

Da noi in Italia si tratta di qualcosa di sconosciuto e vagamente fantascientifico, forse a noi non è stato insegnato ad avere un rapporto sereno con il nostro corpo e con quel momento importante che è il ciclo mestruale.

In Italia la Mooncup è venduta in pochissimi negozi, ma è facilmente reperibile in negozi online: principalmente www.labottegadellaluna.it e recentemente anche www.ecobaby.it. Costa € 29 + spese di trasporto, la confezione contiene la coppetta con il suo sacchettino in cotone e il libretto di istruzioni.

 

Arriva la Mooncup e la prima impressione è che non sia così grossa come sembrava descritta da altre donne… leggo il libretto che contiene tutte le spiegazioni ben chiare e semplici.

Un paio di giorni dopo sto preparando la borsa per un viaggio di lavoro all’estero di 1 solo giorno, e sento che le mestruazioni stanno per arrivarmi in anticipo. Cosa faccio? Ho solo il bagaglio a mano e non voglio riempirlo di assorbenti, e in giro tra lavoro, albergo e aereo non è la situazione ideale per i miei assorbenti lavabili… e se poi nemmeno mi vengono? La cosa più facile è stata lavare e sterilizzare la mia coppetta (si fa bollire per 5 minuti tra un ciclo e l’altro, e ovviamente quando si compra) e cacciarla in borsa, tanto l’ingombro è minimo!

Essendo il primo utilizzo l’ho provata perché dovevo verificare la lunghezza del gambo. E quindi ho dovuto imparare a metterla e toglierla!

 

Innanzitutto bisogna stare calme e rilassate come quando si provano i tamponi per la prima volta. Ok. Ho lavato bene le mani con acqua e sapone, ho bagnato la coppetta sotto il rubinetto, ho piegato il bordo in 2 e poi in 4 e aiutandomi con l’altra mano l’ho inserita. Mi ha facilitata tantissimo il fatto che ero già abituata da anni ai tamponi, sia con applicatore sia senza (da infilare col dito), quindi sapevo già che bisognava infilarla verso la schiena e comunque avevo già confidenza con la mia vagina. La Mooncup è più grossa di un tampone, su questo non c’è dubbio!! Ma non c’è assolutamente quella odiosa sensazione di attrito dei tamponi, anzi essendo in silicone scivola dentro facilmente. Appena dentro è bene dare un movimento rotatorio, e la coppetta si posiziona e si apre “a fiore” e rimane ferma da sola, più in basso dei tamponi.

 

Come dicevo, al primo utilizzo bisogna decidere se e quanto accorciare il gambo. A me il gambo dava fastidio, invece non si deve sentire né da sedute né mentre si cammina. Quindi l’ho estratta, tagliato il gambo e rimessa per 2 o 3 volte, finchè l’ho sentita confortevole lasciando solo 3 millimetri di gambo.

 

Come si toglie? Io ho trovato che per me la posizione migliore è leggermente più accosciata rispetto all’estrazione dei tamponi. Mi lavo bene le mani con acqua e sapone. Rilasso il più possibile i muscoli vaginali, infilo pollice e indice e afferro il pezzettino di gambo tirando molto gentilmente. Appena afferrata la base della coppetta (ha delle nervature quindi non sfugge di mano) si preme leggermente e in questo modo si rilascia l’effetto ventosa, quindi la coppetta inizia a scivolare. Se la coppetta è un po’ in alto basta spingere come per andare in bagno e lei scende finchè si afferra. Al momento dell’estrazione bisogna logicamente tenerla dritta, si fa uscire prima un bordo e poi il resto.

 

Cosa succede quando dopo 4 – 8 ore si estrae la coppetta che contiene il sangue??

Questo è in effetti il momento più di “impatto” della Mooncup. Eh sì, perché ci si ritrova in mano una specie di mini bicchierino con dentro il proprio sangue. E può essere impressionante. Calma, è tutta roba mia ed è la dimostrazione che il mio corpo di donna è sano e funziona alla perfezione!! La coppetta si svuota nel wc oppure nel lavandino, poi si lava sotto il getto del rubinetto con acqua preferibilmente calda e sapone, e semplicemente si rimette.

In caso ci si trovi fuori casa senza acqua a disposizione, si può usare una salviettina umidificata oppure un semplice fazzolettino per pulirla, con l’impegno però a lavarla all’estrazione successiva.

 

Torniamo al mio viaggio di lavoro. Rientro in albergo dopo la cena al ristorante e mi sono arrivate come sentivo… ho a mia disposizione solo la Mooncup, devo usare quella per forza. Quindi procedo: mi lavo le mani, mi accoscio e la infilo. Il primo pensiero è “che meravigliaaaaaa!!!!!”… sarà che con il ciclo la vagina ha una consistenza un po’ differente, ma si è infilata in un lampo e soprattutto NON LA SENTO PER NIENTE!!! Non c’è nemmeno il filo del tampax che spenzola! Vado a dormire. La mattina presto la tolgo, la svuoto, la lavo, mi butto nella doccia e appena uscita me la rimetto. Poi si corre in aeroporto per prendere il volo del ritorno. Appena atterrati in Italia, vado in ufficio e lavoro ancora qualche ora prima di rincasare. Ho messo la Mooncup alle 6.30 di mattina, e l’ho svuotata alle 13.00: nessuna fuoriuscita, solo confort totale mentre ero in viaggio.

Nei giorni seguenti ho alternato la coppetta e gli assorbenti lavabili, con grande soddisfazione!!

 

Il primo aggettivo che mi viene spontaneo a proposito della Mooncup è: RIVOLUZIONARIA. Vorrei che la provassero tutte le donne, magari per qualcuna ci vorrà un po’ di rodaggio per abituarsi, ma è un concetto così facile e di semplice uso che non mi capacito che in Italia non sia diffusa. Mi sorge il dubbio che dietro a questa ignoranza ci sia anche l’interesse di chi produce assorbenti e tamponi usa&getta. Personalmente io non dovrò più acquistarne se non in casi davvero eccezionali!

 

 

Riassumendo…

 

PRO:

-          un’unica coppetta dura una decina di anni. Il risparmio economico è più che evidente, oltre al vantaggio ambientale del non dover più smaltire né assorbenti né tamponi nella spazzatura.

-          è in silicone di tipo medico, nessuno sbiancante né rayon come nei normali tamponi, è perfetta per donne che hanno problemi di allergia o fastidi vari.

-          è comodissima, non si sente, tiene benissimo senza fuoriuscite, è indicatissima in viaggio o mentre si fa sport (anche nuoto), e anche per la notte.

-          non asciuga eccessivamente la vagina come i tamponi.

-          non è per niente ingombrante e non serve niente altro.

-          si può andare in bagno tranquillamente senza toglierla (è invece necessario rimuoverla per avere rapporti).

-          si può tenere più a lungo dei tamponi, tranquillamente 8 ore senza problemi.

-          si può controllare la quantità di flusso grazie alle tacchette.

-          è igienicamente sicura e si sterilizza tra un ciclo e l’altro facendola bollire 5 minuti.

 

CONTRO:

-          è necessario potersi lavare bene le mani sia prima l’estrazione sia dopo il reinserimento (sinceramente avrei problemi in un bagno pubblico senza lavandino).

-          bisogna avere confidenza con il proprio corpo e accettare di dover toccare le proprie parti intime e di vedere il proprio sangue.

 

In Internet si trovano moltissime informazioni sia in italiano sia in inglese, e perfino alcuni video che ne spiegano l’utilizzo e mi sono state molto utili nel decidere di provare.

 

Scritto da Heidi_K

 

Quando è nata mia figlia ho scelto di usare in modo molto limitato i pannolini usa e getta, e di comprare invece i pannolini lavabili. Non i vecchi e scomodi ciripà, ma pannolini americani in pile e tessuto impermeabile traspirante, con inserto assorbente in microfibra, pratici da usare e soprattutto da lavare. La mia esperienza in questo senso è stata così positiva che ho voluto acquistare per me stessa gli ASSORBENTI LAVABILI.
Da qualche anno infatti non riuscivo più ad indossare i normali assorbenti con rivestimento effetto seta, imbottiture ultrasottili etc. perché non facevano altro che darmi prurito, rinfocolare la candida, e un senso di soffocamento alla pelle. Dovevo ricorrere agli assorbenti 100% cotone, più spessi e costosi e difficili da trovare degli altri.
Avevo già 1 assorbente lavabile che mi era stato regalato in occasione di un acquisto di pannolini per mia figlia (io mi trovo ottimamente con lo shop online www.ecobaby.it ), e quando lo usavo era davvero un momento di “respiro”. Ho quindi scelto e ordinato altri 8 assorbenti: 6 Mommy’s Touch e 2 Happy Heiny’s, e 2 salvaslip K-One. Costano circa 7 – 9 € l’uno.
Gli assorbenti sono della stessa misura degli usa&getta più comuni e sono un “pezzo unico” cucito tutto insieme (a differenza dei pannolini per bimbi dove l’inserto si estrae): la pelle è a contatto con uno strato di pile che lascia la pelle asciutta, sotto ci sono alcuni strati di microfibra oppure flanella di cotone, e la parte più esterna è composta da tessuto impermeabile traspirante. L’assorbente ha 2 ali che si avvolgono sullo slip e si chiude con un bottoncino oppure con velcro.
Sono arrivati subito, colorati e qualcuno persino broccato, come li avevo scelti io… ho subito effettuato i lavaggi in lavatrice necessari per togliere i residui di lavorazione e renderli assorbenti: 1 lavaggio con pochissimo detersivo e altri 2 solo acqua, ciclo sintetici a 60°C. E’ molto importante non lavare assorbenti e pannolini lavabili con i normali detersivi ed ammorbidenti, in quanto si crea una specie di ceratura sul tessuto che limita moltissimo l’assorbenza. Il lavaggio ideale è in lavatrice con 2 o 3 cucchiai di bicarbonato, qualche goccia di tea-tree oil per disinfettare e deodorare, e un po’ di aceto bianco al posto dell’ammorbidente.
Quando sono arrivate le mestruazioni ho usato per tutto il ciclo solo i lavabili e mi sono sempre sentita a mio agio, l’assorbente non si è spostato ed ha retto benissimo senza alcun tipo di fuoriuscite, e soprattutto ho goduto della morbidezza e della sensazione asciutta e traspirante sulla pelle.

Certo, cosa succede al momento del cambio? Cosa bisogna fare con l’assorbente sporco?
Premetto che non sono schifiltosa e per me il sangue mestruale è qualcosa di fisiologico e di “mio”… così come non mi dà fastidio pulire la cacca di mia figlia.
Se sono a casa, metto subito l’assorbente nel lavandino e lo sciacquo con acqua fredda, passo la superficie macchiata con una spazzolina con un po’ di sapone di marsiglia, poi lo strizzo e lo butto nel bidoncino dei pannolini (praticamente è già quasi del tutto pulito).
Se invece sono in ufficio o comunque fuori casa, metto l’assorbente in un sacchetto di plastica e lo caccio in borsa. Poi appena arrivo a casa lo sciacquo come sopra.
A fine ciclo, o prima se devo già fare il lavaggio dei pannolini della mia bimba, va tutto in lavatrice a 60°C con solo bicarbonato e aceto.
L’asciugatura è più veloce rispetto ai pannolini, anche perché la parte assorbente è molto minore per evidenti diverse esigenze di assorbenza, diciamo che in mezza giornata vicino al termosifone sono pronti da riporre o da reindossare. Possono essere tranquillamente infilati nell’asciugatrice nel ciclo sintetici, o appoggiati sul calorifero.
Dopo 3 cicli con questo tipo di lavaggio non ho riscontrato nessun alone o macchia, sembrano sempre nuovi e molto morbidi. I miei preferiti sono i Mommy’s Touch, sempre perfetti, mentre ho trovato gli Happy Heiny’s un po’ più cartonosi dopo i lavaggi.
Ultima cosa: per chi si impressiona alla vista del sangue, esistono gli assorbenti lavabili col pile interno NERO! Io invece preferisco comunque quelli bianchi, per controllare l’andamento del ciclo.
Diciamo che sono pressochè sicura che non comprerò più assorbenti fino alla menopausa!!!!!

Riassumendo…
PRO:
-gli assorbenti lavabili possono essere usati e lavati e riutilizzati infinite volte, con i giusti accorgimenti.
-un lavaggio mensile in lavatrice solo con bicarbonato e aceto ha un impatto nettamente minore sull’ambiente rispetto all’acquisto di assorbenti in materiali plastici e cellulosa di carta, confezionati in pacco di plastica e magari in bustina singola sempre di plastica, che finisce tutto in discarica nel sacco indifferenziato.
-la sensazione sulla pelle è notevolmente più confortevole, soprattutto per chi ha avuto problemi di prurito o allergia alla plastica.
-sono colorati e possono essere ripiegati col bottoncino per stare in borsa.
-sono sempre pronti nell’armadietto del bagno, nessun pericolo di non averli comprati in tempo!

CONTRO:
-devono essere lavati (può essere un problema durante le vacanze, ma in tal caso si useranno in via eccezionale gli usa&getta).
-si ha un contatto più diretto con il proprio sangue mestruale, quantomeno al momento del risciacquo.

… e se state pensando “ma tanto io utilizzo sempre gli assorbenti interni perché sono più comodi”… allora DOVETE informarvi e riflettere sulla Mooncup – coppetta mestruale!!

scritto da Heidi_k

Quando la prima volta ho sentito parlare dei pannolini lavabili mi sono incuriosita, solo che l’argomento in Italia era ancora poco trattato e non sapevo a chi chiedere informazioni, non mi rendevo conto di come potevano essere fatti e poi io ho sempre i minuti contati visto che sono sempre fuori casa quindi con la nascita del mio primo figlio ho rinunciato e ho usato gli usa e getta.
Ogni tanto però parlando con una mia cara amica che li usava invece con sua figlia, tornavano a presentarsi questi benedetti pannolini lavabili quindi, conoscendo anche una persona che li vendeva on-line ho deciso di informarmi seriamente. Ho passato ore e ora a cercare notizie, a leggermi tutti i forum dove chi li usava si scambiavano informazioni ma nulla non riuscivo a convincermi tanto da comprarli e usarli anche per la sorellina in arrivo. Guardando però gli articoli in vendita online, mi hanno incuriosita le mutandine pull-up praticamente fatti dello stesso materiale dei pannolini ma con la chiusura con bottoncini laterali che permettono di sfilarli come una mutandina ottimi per abituare il bambino al vasino. Li ho comprati, male che vada mi sono detta ho buttato via qualche Euro. Invece mi sono trovata benissimo, sono morbidissime e così la mia peste non si bagna fino ai calzini ogni volta che dimentica di dire che gli scappa la pipì. Da qui la strada per acquistare i pannolini è stata brevissima. Ulteriore ricerca per informarmi sui modelli migliori, sul numero dei pannolini da acquistare e sulla manutenzione.
Nel fare il primo ordine prova mi sentivo gasatissima e mi veniva anche da ridere ripensando a tutte le volte che fra me e me avevo detto che chi li usava erano solo pazze.
Quando mi è arrivato il mio bel pacchettino e ho aperto, appena ho visto quel mondo di colori, morbidi, morbidi mi sono detta che avevo fatto bene. Li ho lavati la sera stessa per poterli provare il prima possibile e il mio piscione si è trovato bene. Ne ho pochi essendo stato il mio solo un ordine prova quindi li lavo a mano ogni volta che ne tolgo uno e così non è proprio comodo ma avendone a disposizione un numero sufficiente che ti permetta di lavare a giorni alterni in lavatrice è il massimo.
Vi riassumo brevemente quello che ho imparato io questi giorni:
Se li utilizzerete sin da subito con i bambini appena nati è meglio comprare dei pannolini a taglia (XS) fino a quando non raggiungono il peso minimo di 5 Kg quando si possono usare anche le taglie uniche (dai 5 ai 20 Kg)
Il numero ideale di pannolini è 20 per i neonati 12 per i bambini più grandi (attenzione non significa che dovete comprarne 32 perché la taglia unica vesta da 5 a 20 kg). Il costo medio del singolo pannolino lavabile è di 18,00 Euro.
Insieme al pannolino dovrete acquistare anche gli inserti assorbenti, senza i quali il pannolino sarebbe inutilizzabile. Ci sono di diverse misure e materiali. Quelli in microfibra assorbono subito ma una quantità inferiore di pipì mentre quelli in canapa assorbono di più ma più lentamente. L’ideale quindi per i grandi piscioni sarebbe mettere nello stesso pannolino un inserto di microfibra e uno di canapa.
Attenzione gli inserti asciugano più difficilmente degli pannolini quindi ne dovrete acquistare il doppio per ogni pannolino per essere certi di averli al momento del bisogno.
Lavarli è semplice a mano o in lavatrice a seconda delle esigenze. Basta un po’ di bicarbonato e dell’aceto bianco. In casi estremi tipo popò appiccicosa che macchia si può usare un di sapone di marsiglia e qualcuna in lavatrice ci mette anche pocchissimo detersivo ma meglio di no perché si cerano e non assorbono più bene e comunque anche usando solo bicarbonato e aceto vengono benissimo. Il lavaggio in lavatrice è a 60°. Mai usare varecchina o ammorbidenti.
Per asciugarli va benissimo l’asciugatrice o il termosifone d’inverno ma il metodo migliore è sicuramente il sole.
Se ne avete abbastanza da poterli lavare in lavatrice ogni giorno o a giorni alterni basta togliere il pannolino e riporlo in una pattumiera a pedale/wat bag nel caso ci sia solo la pipì, se invece ci sono altre sorprese meglio prima toglierle e passare uno spazzolino (di quello per le unghie) con un po’ si sapone poi via nella pattumiera in attesa del lavaggio a 60°.
Senza inserti si possono utilizzare anche in piscina o al mare come costumino
Per chi come me è schifosetta per togliere la cacchina cremosa basta usare i veli cattura pupù.
Non utilizzate la pomatina per il sederino o se lo fate usate i veli messi doppi perchè macchia da paura e si toglie difficilmente.
Detto questo i motivi che mi hanno convinta a utilizzarli sono stati:
in primis la salute dei miei bambini perché comunque non sono a contatto con i materiali dei usa e getta quindi corrono meno rischi di dermatiti da pannolino
inquino pochissimo perché del pannolino non butto via nulla (il velo è biodegradabile) e per lavare uso bicarbonato e aceto quindi tutte cose naturali
spendo molto meno che con gli usa e getta, specialmente se la scelta di utilizzare i lavabili viene fatta da quando il bimbo è neonato. Considerate che per comprare 20 pannolini con gli inserti doppi in microfibra e in canapa spendo circa 800 Euro contro i 2.000 Euro con gli usa e getta nei tre anni di utilizzo dei pannolini.
Posso usarli per i gli altri figli o regalarli a conoscenti (ben puliti certo)
sono bellissimi e alla moda, vi giuro chi li vede li guarda stupiti perché sono favolosi e non capiscono, poi quando lo spieghi molti ti danno della pazza ma pazienza.

Scritto da Babymary e Heidi_K